SottoVuoti, Laboratorio di progettazione partecipata

SottoVuoti, Laboratorio di progettazione partecipata Analizzare i vuoti urbani e vedere cosa c'è sotto. CHI SIAMO

arch. Annarita Carotenuto
arch. Astrid Carriere
arch. Dario Mabritto
arch. Giovanna Perretti
arch.

Costruire con i cittadini e per i cittadini uno spazio PUBBLICO, di incontro, di scambio, di libera INTERAZIONE tra estranei e tra IDEE, spazio dell’ IMPREVISTO dove si può trovare ciò che si cercava, spazio dove può prendere forma QUALCOSA DI NUOVO Sottovuoti è una iniziativa di Architettura senza Frontiere Onlus che mira all’ organizzazione di laboratori territoriali di architettura partecipata

nei vari Municipi di Roma. Il fine di questo tipo di attività è quello di costruire con i cittadini e per i cittadini uno spazio pubblico, di incontro, di scambio, di convivialità; lo spazio non solo di una socialità oggi sempre più consumistica ma anche come spazio della libera interazione tra estranei e tra idee, spazio dell’ imprevisto dove si può trovare ciò che si cercava, spazio dove può prendere forma qualcosa di nuovo e non solo spazio di riproduzione dell’ esistente. Francesca Romana Fieri
arch. Giusy Ricci
arch. Ivanhoe Sarti
arch. Laura Boffardi
arch. Laura Di Virgilio
arch. Marco Cherubini
arch. Matteomaria Di Cori
arch. Silvia Corteggiani


La PARTECIPAZIONE è l’aspetto fondamentale della nostra attività e del nostro agire nei vuoti urbani. Questi ultimi non sono intesi solo come spazi fisici che hanno perso il loro significato ma anche come il frutto della mancanza di dialogo e di discussione tra coloro che vivono lo spazio pubblico. Con la sua attività SOTTOVUOTI vuole innanzitutto colmare questo vuoto e lo fa usando la partecipazione, coinvolgendo quindi i cittadini e invitandoli al confronto. La partecipazione è innescata da una serie di attività, cosiddette di animazione urbana ed è, ovviamente, regolata da appositi principi. I partecipanti sanno di dover attenersi a poche ma chiare regole:
1. chi partecipa è la persona giusta
2. qualsiasi cosa succeda va bene
3. si parla a tutti e non ad alcuni
4. si critica ma non si giudica
5. non ci sono risposte sbagliate
6. quando si inizia si inizia
7. quando si finisce si finisce

Il risultato è un progetto, un’idea che non ha avuto la maggioranza dei voti o delle approvazioni ma una proposta sulla quale si è creato un ampio consenso attraverso la discussione ed il confronto. La partecipazione è il mezzo ed il fine del nostro lavoro che è possibile schematizzare nei seguenti punti:

- PARTECIPARE per definire i VUOTI URBANI:
Il gruppo Sottovuoti è costituito per lo più da architetti ma di volta in volta si è arricchito delle competenze derivanti da altre professioni come sociologi e comunicatori, ma anche artisti e insegnanti. Sin dall’inizio infatti, è apparso evidente, affinché la nostra attività ed il nostro progetto si realizzasse, la necessità di coinvolgere figure professionali esterne all’ambito della progettazione e della pianificazione a partire dalla stessa definizione di vuoto urbano. Ovvero far uscire questo concetto da una dialettica puramente intellettuale e capire come questi spazi sono percepiti, e che idea o che
percezione ne hanno le persone che li vivono.

- PARTECIPARE per stabilire i LUOGHI:
Il punto di partenza di qualsiasi attività di progettazione partecipata è stabilire il luogo fisico oggetto del laboratorio. Nella maggior parte dei casi i laboratori si formano lì dove si sono venute a creare delle opportunità progettuali nel quartiere: ad es, la dismissione di un mercato rionale, l’abbattimento di un
edificio fatiscente che libera improvvisamente una vasta area...etc. In questi casi la partecipazione per “stabilire il luogo del progetto” avviene in una fase anteriore alla nascita del laboratorio stesso in una forma spontanea, in cui hanno un ruolo importante i comitati di quartiere e la realtà associazionistica
già presente nel quartiere (come si vedrà nel caso del Pigneto in cui siamo intervenuti). Altre volte invece è il laboratorio a far venir a galla le emergenze di un quartiere e scegliere un luogo in cui attuare un progetto veramente condiviso. In questo caso il laboratorio deve promuovere innanzitutto l’interesse da parte dei cittadini per lo spazio pubblico già disponibile del quartiere e, partendo da lì, procedere con i Laboratori di architettura partecipata. La scelta del luogo avviene attraverso diverse attività che partono da uno studio generale del quartiere con le sue caratteristiche e le sue problematiche, per poi passare all’individuazione degli spazi urbani più critici. Questo è avvenuto tramite la somministrazione di questionari appositamente studiati e distribuiti in mercati, feste in piazza ma anche in eventi organizzati insieme ad associazioni locali. Importantissimo è anche la percezione fisica dello spazio, il camminare insieme in un percorso organizzato e pianificato dai partecipanti, in modo che ognuno potesse mostrare agli altri quale spazio ritenesse essere possibile materia del laboratorio. Conoscere il quartiere, dunque, ma allo stesso tempo condividerlo con gli altri.

- PARTECIPARE per PARTECIPARE:
Uno degli obiettivi del Laboratorio è quello non solo di arrivare alla definizione di un intervento ma anche quello di stimolare gli abitanti a ragionare sull’ambiente in cui vivono. Le riflessioni sul vivere nelle nostre città può giungere a risultati inaspettati in occasioni anche più conviviali. E’ necessario far si che queste occasioni creino la giusta atmosfera tra le persone, che abbiano la possibilità di conoscersi e divertirsi, e far venir voglia di rincontrarsi negli stessi luoghi per fare qualcosa di più serio o impegnativo come progettare
insieme uno spazio pubblico.

- PARTECIPARE per PROGETTARE:
Si arriva così all’obiettivo di tutto il nostro lavoro: progettare insieme uno spazio pubblico. La tecnica usata è quella dell’ Open Space Technology che consiste nell'organizzare il lavoro in più tavoli, divisi per argomento, in uno
spazio dove ci si può muovere liberamente, partecipando alla discussione che interessa di più senza né vincoli né obblighi. Il tutto inserito in un contesto conviviale e assolutamente informale. Per cercare di favorire il processo
creativo dei partecipanti usando delle carte da gioco, divise in 5 grandi famiglie:
1. Arte e cultura
2. Sport e divertimenti
3. Socialità
4. Verde
5. Mobilità
Ogni carta suggeriva un idea progettuale, che poteva essere poi combinata con un'altra, in modo da poter arrivare, disegnando insieme, a un'idea di progetto soddisfacente. Un approccio sperimentato per la prima volta in questa occasione che ha dato dei risultati insperati ed interessanti e che per questo verrà sicuramente replicato. Anche i plastici dello spazio da progettare è molto utile per far capire in maniera induttiva le proporzioni e i il rapporto tra elementi presenti e quelli nuovi da inserire. Di solito non si riesce a raggiungere subito un’ unica soluzione progettuale ma è necessario procedere per step successivi; raccogliere tutti i progetti elaborati e poi in sedute di laboratorio consecutive, procedere ad una selezione e
rielaborazione che porti all’individuazione di un solo progetto. Quest’ultimo non sarà uno di quelli presentati nel primo appuntamento di laboratorio ma rappresenterà una sintesi degli aspetti principali contenuti in quest’ultimi, sui
quali si è creato il consenso grazie al confronto e alla discussione. A questo punto si può realizzare quello che comunemente è definito “Il mondo in una stanza” ovvero far sedere allo stesso tavolo i rappresentanti dei cittadini, della politica e del mondo economico che dovranno insieme dare attuazione al progetto.

Continua il lavoro di Sottovuoti di ASF Lazio Onlus   nel workshop internazionale "Abitare nella natura/ Abitare per la ...
14/10/2023

Continua il lavoro di Sottovuoti di ASF Lazio Onlus nel workshop internazionale "Abitare nella natura/ Abitare per la natura" organizzato da Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara e dal prof. Piero Rovigatti. Abbiamo illustrato i risultati del laboratorio con i bambini e i ragazzi di Anversa per permettere agli studenti del workshop di utilizzare le indicazioni raccolte nel loro processo progettuale.

Oggi la giornata di chiusura!

Continua il lavoro di Sottovuoti di ASF Lazio Onlus  nel workshop internazionale "Abitare nella natura/ Abitare per la n...
10/10/2023

Continua il lavoro di Sottovuoti di ASF Lazio Onlus nel workshop internazionale "Abitare nella natura/ Abitare per la natura" organizzato da Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara e dal prof. Piero Rovigatti . Grazie al lavoro con i bambini e i ragazzi del paese abbiamo potuto organizzare una caccia al tesoro con gli studenti del workshop alla scoperta dei luoghi più significativi per i piccoli abitanti.
A presto per nuovi aggiornamenti!

Subito una nuova avventura! Da domani Sottovuoti di ASF Lazio Onlus inizierà il lavoro nel workshop internazionale ABITA...
29/09/2023

Subito una nuova avventura! Da domani Sottovuoti di ASF Lazio Onlus inizierà il lavoro nel workshop internazionale ABITARE NELLA NATURA/ABITARE PER LA NATURA organizzato da Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara che ci permetterà di approfondire il nostro studio sull'efficacia dei processi partecipativi questa volta nel Comune di Anversa degli Abruzzi. In particolare Sottovuoti si occuperà di organizzare un laboratorio con i ragazzi e i bambini del paese, ma si occuperà anche di altre attività di cui vi racconteremo nei prossimi giorni.
Grazie quindi a Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara e in particolare al prof. Piero Rovigatti ideatore e curatore del workshop.

Quinto e ultimo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE,  organizzato da Unive...
23/09/2023

Quinto e ultimo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle .
Il Jardin de los niños, all' interno dell'orto urbano della signora Mariela, inizia così il suo viaggio: il laboratorio ha creato tavoli e sedie che rappresentano un primo passo verso un futuro in cui i bambini di Ciudad Bolivar potranno usufruire di uno spazio fatto per incontrarsi e imparare.
Quello dell'outdoor education è un tema divenuto di grande attualità, non solo i Colombia, e, a seguito della pandemia, ha rivelato tutte le sue potenzialità.
Speriamo di aver contribuito a piantare un seme che germogli nel miglioramento della vita della comunità di Ciudad Bolivar, una comunità da cui abbiamo imparato il valore della solidarietà e del reciproco supporto, partendo proprio dai bambini, cittadini e leader di domani.
Ringraziamo l'Universidad de La Salle per l'invito e l'ospitalità il nostro partner Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara per l'impegno e il supporto, e gli altri preziosi compagni di viaggio UNICAM - Universita' degli Studi di Camerino, Universidad Federal de Río Grande del Sur.

Quarto giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE,  organizzato da Universidad de...
22/09/2023

Quarto giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle .
Il Jardin de los niños, uno spazio all' interno dell'orto urbano della signora Mariela, prende forma! Grazie agli arredi progettati dal dipartimento del professor Piero Rovigatti si sta delineando uno spazio che potrà essere utilizzato da tutta la comunità di Ciudad Bolivar e soprattutto dai bambini per giocare, imparare e incontrarsi.

A presto per il risultato finale insieme al nostro partner Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara , e a UNICAM - Universita' degli Studi di Camerino

Terzo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE,  organizzato da Universidad de ...
21/09/2023

Terzo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle.
In particolare sono iniziati i lavori per il Jardin de los niños, uno spazio all' interno dell'orto urbano della signora Mariela che possa essere un luogo di incontro comunitario ma soprattutto per i bambini che vengono indicati dagli abitanti come i primi ad essere esclusi dagli spazi pubblici di Ciudad Bolivar, per motivi di che vanno dalla confermazione degli spazi alla sicurezza.

Vi terremo aggiornati sui lavori che stanno procedendo insieme al nostro partner Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara , e a UNICAM - Universita' degli Studi di Camerino.

Secondo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE,  organizzato da Universidad d...
20/09/2023

Secondo giorno di lavoro del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle .
Oggi ci siamo incontrati con gli studenti e i professori del La Salle e sono state individuate tre linee di intervento:
1. Compartir Conoscimento
2. Pensar el Futuro
3. Cambio climático y percepción del riesgo
Seguendo questa impostazione domani inizierà il lavoro sul campo a Ciudad Bolivar che prevederà un lavoro di autocostruzione, partecipazione e mappatura.
Parteciperemo con entusiasmo sempre insieme a Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara, UNICAM - Universita' degli Studi di Camerino.

Oggi si sono aperti i lavori del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE,  organizzato da Universid...
19/09/2023

Oggi si sono aperti i lavori del workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle . In questo primo giorno abbiamo raggiunto Ciudad Bolivar, agglomerato da 700.000 abitanti alla periferia della capitale, quartiere Manitas. Qui abbiamo incontrato alcuni leader della comunità concentrandoci sul fenomeno degli orti urbani. Maicol (piattaforma ARRAIGO e HUERTA COMUNITARIA) ci ha spiegato che loro lotta comunitaria abbraccia una profonda riflessione sugli spazi pubblici strettamente connessa al tema della natura e del diritto all' alimentazione. Per questo sono nati spazi come quello gestito da Mariela. Il lavoro verterà proprio sulla valorizzazione e implementazione degli orti urbani di Ciudad Bolivar, sempre insieme ai nostri partners di Universita' degli Studi G. D'Annunzio - Pescara e a UNICAM - Universita' degli Studi di Camerino

Si Parte!
15/09/2023

Si Parte!

Lunedì inizia il workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle e che si terrà a Ciudad Bolivar, BOGOTÁ. Architettura senza Frontiere partecipa con SottoVuoti, Laboratorio di progettazione partecipataa che porterà la sua esperienza nel campo della progettazione partecipata. Vi terremo aggiornati!

Al lavoro!💪
08/09/2023

Al lavoro!💪

Questa settimana si sono aperti i lavori per il workshop internazionale INFORMAL URBANISM AND CLIMATE CHANGE, organizzato da Universidad de La Salle a Ciudad Bolivar, BOGOTÁ. Architettura senza Frontiere partecipa con SottoVuoti, Laboratorio di progettazione partecipata che porterà la sua esperienza nel campo della progettazione partecipata. Il workshop si sposterà poi in Colombia per lavorare con una comunità locale. Ringraziamo l'Università della Salle per l'invito e Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" e in particolare il prof. Piero Rovigatti che ci ha coinvolti e supportati in questo percorso con enorme disponibilità e professionalità.

12/12/2022
Ieri, 26 ottobre, si è svolto il Convegno "Design for Peace" al quale ASF Lazio Onlus ha partecipato presentando le prop...
27/10/2022

Ieri, 26 ottobre, si è svolto il Convegno "Design for Peace" al quale ASF Lazio Onlus ha partecipato presentando le proprie attività nell'ambito della cooperazione internazionale.
Ringraziamo l'Ordine degli Architetti di Roma, ed in particolare Paolo Anzuini, per l'invito e tutti gli altri partecipanti per la condivisione del proprio lavoro su queste tematiche ed il confronto costruttivo e prezioso.

Indirizzo

Anversa Degli Abruzzi
67030

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