ARK

ARK ARK è una rivista trimestrale che racconta paesaggi e architetture più significative del ‘900 lombardo e d’oggi. E' edita da S.E.S.A.A.B. Spa.

E' pluridisciplinare: parla di architettura, di materiali, di arredamento, di fotografia e di paesaggi. ARK è una rivista trimestrale che racconta i paesaggi e le architetture più significative del ‘900 lombardo e d’oggi. ARK è rivolta a Bergamo e alla sua provincia ma anche alla Lombardia, di cui illustra opere eccezionali, amate da chi ha a cuore tanto i luoghi quanto la ricerca e la cultura del

progetto. ARK è una rivista pluridisciplinare, in cui studiosi tra i quali architetti, sociologi, antropologi, fotografi, storici, si confrontano su un tema specifico, analizzandolo da molteplici punti di osservazione. ARK parla di architettura, di materiali e di arredamento, di fotografia e di paesaggi, naturali o trasformati dall’uomo, con lo sguardo esperienziale di un osservatore partecipante.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 57 / DISCIPLINA>>> dalla Rubrica 'Ai lettori': "Disciplina, il tema oggetto della r...
12/04/2026

E' in edicola il nuovo numero di ARK 57 / DISCIPLINA

>>> dalla Rubrica 'Ai lettori': "Disciplina, il tema oggetto della ricerche condotte da questo numero di Ark, rinvia a un orizzonte tra i più complessi e articolati che concorrono a definire qualunque percorso di formazione: artistica e tecnica, professionale ed esistenziale, individuale e sociale. La pratica disciplinare presuppone la costante abilità di concepire opere trasmissibili, capaci di farsi patrimonio comune. E per riuscirvi, ogni disciplina ha il compito di suggerire innanzitutto a se stessi i modi più interessanti per circoscrivere una libertà altrimenti infinita."

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it

Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> in copertina: Patronato San Vincenzo (Bergamo). Fotografia di Giovanni Emilio Galanello, marzo 2026.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 56 / CARISMA>>> dalla Rubrica 'Ai lettori': "Il numero che inaugura il piano editor...
04/01/2026

E' in edicola il nuovo numero di ARK 56 / CARISMA

>>> dalla Rubrica 'Ai lettori':
"Il numero che inaugura il piano editoriale 2025-2026 della rivista Ark si rivolge all’esplorazione del Carisma, il meno comune tra i doni che si dà o riceve, che fa assumere a chi ne è destinatario uno status ambivalente, intrecciato con l’esercizio di un potere da un lato, con l’idea di vocazione, di guida e di responsabilità sociale dall’altro. Nei caleidoscopici territori in cui l’architettura si pensa e si costruisce, il carisma si incontra nei luoghi deputati al culto, certamente, ma anche nelle biografie di progettisti visionari e magnetici demiurghi, nelle ricerche, nelle parole e nelle opere di autori, di poeti riconosciuti e spinti da una comunità ad assolvere un ruolo di indirizzo e orientamento."

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it

Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> in copertina: Vito Sonzogni, Villa Borra, Gaverina Terme (Bergamo), 1958-1960. Fotografia di Davide Pagliarini, novembre 2025.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 55 / OSPITALITA'>>> dalla Rubrica 'Ai lettori' del Direttore Scientifico Davide Pag...
04/10/2025

E' in edicola il nuovo numero di ARK 55 / OSPITALITA'

>>> dalla Rubrica 'Ai lettori' del Direttore Scientifico Davide Pagliarini: "Come immaginare la “città ospitale” del prossimo futuro? E la casa?
Il piano editoriale 2024-2025 della rivista di architettura e paesaggio ARK si conclude con un numero dedicato all’Ospitalità. Un tema aperto, dialettico, ricettivo che esprime una peculiare attitudine ad accogliere l’altro, l’ospite, atteso o inaspettato.
La natura ambivalente dell’ospite si situa nel suo essere sconosciuto e allo stesso tempo portatore di un messaggio che può rovesciare lo stato delle cose. Se negare l’ospitalità è un atto sacrilego, l’ospite esige uno specifico riguardo, è oggetto di una speciale attenzione, che tuttavia presuppone una distanza: le soglie sono allora gli ambiti dove attendere ed essere attesi, dove annunciarsi e presentarsi e perciò necessari al manifestarsi delle azioni connesse all’ospitalità.
Accogliere è una pratica che ha bisogno di tempo, di lente transizioni, di conoscenze pazienti che si sedimentano. In altre parole, di espressioni della durata, capaci di opporre resistenza ad ogni essere di passaggio, ad ogni irrilevante attraversamento compiuto dall’Altro nelle nostre esistenze.
Quale casa e quale “città ospitale” possono orientarci e costituire un modello a cui guardare? Una casa e una città concepite per dare la parola all’Altro e all’Altrove, senza tuttavia smarrire l’esistenza della soglia e del limite in assenza dei quali ogni spazio predisposto poeticamente per far sorgere un dialogo e una ricerca di senso si dissolverebbe. Soglie e limiti attraversabili, solidi come silenziose presenze sacre rivolte a chi arriva e a chi va, o eretti come festosi inni alla gioia."

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it
Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> in copertina: Gegia Bronzini, telai e navette in legno. Archivio Gegia Bronzini.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 54 / DECRESCITA>>> Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini: "Dopo aver inda...
03/07/2025

E' in edicola il nuovo numero di ARK 54 / DECRESCITA

>>> Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini:
"Dopo aver indagato le architetture e i paesaggi della Produttività come traguardo e risposta a un diffuso sentimento di Insicurezza, Ark prosegue l’esplorazione delle idee di futuro individuate nel piano editoriale 2024-2025 per concentrarsi sulla Decrescita, una scelta individuale e collettiva rivelatrice di un’etica fondata su un ritrovato equilibrio. Una filosofia pratica, in cui riconoscere una diversa possibilità di evoluzione ai tumultuosi cambiamenti del tempo presente.
Nell’affrontare l’incertezza ripensando bisogni e modelli di consumo, nel suo essere un controcanto al primato dell’accumulazione, la decrescita trova i propri riferimenti nella pratica della lentezza, della ricerca paziente, della cura e della vita contemplativa. Più che sostenere una irrazionale negazione dello sviluppo, la decrescita indagata da Ark presuppone una decelerazione, capace di offrire un rimedio all’esposizione continua a segni e messaggi e alla loro ridondanza."

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it
Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> immagine in copertina: Sandro Angelini, Teatro a Oltre il Colle (Bergamo) - fotografia Davide Pagliarini, 2025.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 53 / PRODUTTIVITA'>>> Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini: Quando venne...
09/04/2025

E' in edicola il nuovo numero di ARK 53 / PRODUTTIVITA'

>>> Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini:
Quando venne presentato per la prima volta all’esposizione di prodotti per ufficio BEMA di New York, nell’ottobre del 1965, il primo calcolatore da tavolo programmabile Programma 101 della Olivetti stabilì non soltanto un formidabile primato mondiale nella nascente tecnologia informatica ma diede avvio a una separazione, che da quel momento in poi non avrebbe conosciuto riconciliazioni ulteriori, tra produttività e redistribuzione della ricchezza. Con l’introduzione di un primordiale personal computer negli uffici e nelle fabbriche di allora la curva dei profitti, ottenuti da una produzione per unità di tempo sempre più efficiente, registrava una straordinaria ascesa che la portava ad allontanarsi progressivamente dalla linea, assai meno pronunciata, che rappresentava la crescita dei compensi dei lavoratori.
In una prospettiva diversa e in equilibrio tra accentramento di capitali e reti di microimprese, la produttività può trovare applicazione in un sistema in cui la dimensione artigianale e la produzione in serie per il “grande numero” si integrano e redistribuiscono la ricchezza prodotta sotto forma di welfare.
La produttività diventerebbe, da un lato, una risorsa per praticare lavori diversi e, dall’altro, per sviluppare conoscenza e cura e per dirigere le proprie azioni oltre se stessi, al di là di un interesse individuale, ibridando i benefici della standardizzazione con le libertà espressive di produzioni irriproducibili.
L’efficientamento tecnologico non avrebbe il solo scopo di “abilitare” consumatori allenati a scegliere prodotti e servizi differenziati, esautorandoli dall’essere loro stessi “produttori”, quanto di liberare gli individui da un ruolo passivo. La produttività, da traguardo fine a se stesso, potrebbe allora dare vita a un’esistenza più ricca di significati immateriali.
Agli imperativi della “produttività infinita” e della crescita senza lavoro che porta a sperimentare disuguaglianze intollerabili fanno da contraltare nuove traiettorie, progetti per i quali ingaggiare un percorso di miglioramento dell’efficienza. A liturgie obsolete, fondate sull’accumulazione di oggetti feticcio, fanno fronte condotte e convinzioni che riabilitano il senso della misura.

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it

Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> immagine in copertina: Guido Sechi, Michele Cera, Tolyatti, 2020.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 52 / INSICUREZZA.Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini: Il piano editoria...
02/01/2025

E' in edicola il nuovo numero di ARK 52 / INSICUREZZA.

Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini:
Il piano editoriale per l’anno 2024-2025 della rivista di architettura e paesaggio ARK individua quattro possibili traiettorie di ricerca che descrivono altrettanti futuri, da un lato così come si stanno delineando in virtù dei fenomeni globali in atto e, dall’altro, definiti da pratiche, movimenti e prospettive di pensiero che a quegli stessi fenomeni globali stanno facendo fronte e rispetto ai quali sono impegnate ad offrire una diversa possibilità di evoluzione.
Mai come oggi il tempo che stiamo vivendo è dominato dall’imperativo della velocità: degli scambi, degli spostamenti forzati, dell’evoluzione delle produzioni così come del ritorno e del logoramento delle forme e delle estetiche.
È allora entro questo orizzonte instabile determinato dalla velocità dei cambiamenti che Ark articola i quattro temi che definiscono il piano editoriale: dall’Insicurezza (Ark 52, dicembre 2024), sintomo di un disagio e allo stesso tempo incentivo al rovesciamento dello stato delle cose, alla Produttività (Ark 53, marzo 2025), uno strumento per “lavorare meglio” liberandosi dal primato dalla performance; dalla Decrescita (Ark 54, giugno 2025), un tema controverso e affatto al riparo dai rischi di nuove ineguaglianze sociali, all’Ospitalità (Ark 55, settembre 2025), di cui si indagheranno i significati simbolici e le ambivalenze, che solleciteranno così una continua ricerca di senso.

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it

Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> immagine in copertina: Giovanni Emilio Galanello, Dosso dei Galli, Collio (Brescia), 2024.

E' in edicola il nuovo numero di ARK 51 / TRADIZIONE!Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini: "Il tema che quest...
06/10/2024

E' in edicola il nuovo numero di ARK 51 / TRADIZIONE!

Dalla rubrica 'ai lettori' di Davide Pagliarini:
"Il tema che questo numero di Ark indaga, la tradizione, è tra i più controversi. Il solo avvicinarla fa sorgere sentimenti opposti, di devozione e ribellione: da un lato l’adeguamento a una regola, a un codice; dall’altro il moto interiore che porta a dileguare ogni appartenenza per intraprendere vie non ancora sperimentate. Ark 51 andrà alla ricerca di architetture e progetti talvolta modestissimi per dimensioni, che della tradizione indagheranno ogni volta una diversa possibilità di rinnovamento.
La tradizione è un imperativo alla salvaguardia “delle cose sperimentate” e, allo stesso tempo, un incitamento alla fuga, al rovesciamento delle abitudini logorate che con essa si ripresentano ad ogni momento rituale, in occasione di ogni rievocazione."

Trovate ARK in edicola o in abbonamento (annuale cartaceo o singolo numero on-line) tramite questo link: https://arkmagazineweb.it

Seguite ARK anche su instagram 👇https://www.instagram.com/ark.magazine/

>>> immagine in copertina: Francesco Faccin, lampada Pepa, Astep, 2020.

Indirizzo

Bergamo

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ARK pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi