02/07/2026
Le fotografie allegate illustrano uno scenario evolutivo che potrebbe interessare la Fontana di Via Mazzini entro un orizzonte temporale massimo di circa vent'anni, qualora non venissero eseguiti interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.
Le lesioni, le fessurazioni e i distacchi visibili oggi sono prevalentemente riconducibili a fenomeni di degrado superficiale ed estetico. Tuttavia, tali manifestazioni costituiscono spesso i primi indicatori di processi deteriorativi più profondi che, nel lungo periodo, potrebbero compromettere anche la funzionalità e l'integrità strutturale dell'opera.
La fontana è stata realizzata con calcestruzzi e malte specificamente progettati per operare in ambiente costantemente umido e a diretto contatto con l'acqua. L'alterazione delle condizioni di esercizio previste in fase progettuale può favorire fenomeni di ritiro, fessurazione e perdita delle caratteristiche meccaniche e protettive dei materiali.
Particolare attenzione merita il problema delle infiltrazioni provenienti dal sistema di scale sovrastante. L'acqua che penetra attraverso le strutture superiori determina un progressivo aumento dell'umidità all'interno degli elementi in cemento armato che costituiscono la fontana, realizzata circa trent'anni fa secondo criteri antisismici.
La presenza costante di umidità accelera i processi di corrosione delle armature metalliche interne. Durante l'ossidazione, l'acciaio aumenta significativamente di volume generando tensioni interne nel calcestruzzo circostante. Questo fenomeno può provocare fessurazioni longitudinali, espulsione del copriferro, distacco di porzioni di calcestruzzo e progressiva riduzione della capacità protettiva delle strutture nei confronti delle armature.
Sebbene allo stato attuale le criticità osservate siano in gran parte riconducibili a fenomeni di degrado superficiale, la prosecuzione dei processi di infiltrazione e corrosione potrebbe, nel tempo, determinare danni sempre più estesi e costosi da riparare.
In conclusione, sulla base dell'osservazione dell'attuale stato di degrado e del livello di corrosione già visibile in alcune zone, dove le armature metalliche risultano ormai esposte e parzialmente scalzate dal calcestruzzo circostante, si può ipotizzare che, in assenza di interventi correttivi, entro un periodo massimo di circa vent'anni possano verificarsi fenomeni di distacco e crollo delle parti sospese della fontana. Tale stima costituisce una valutazione indicativa basata sull'evoluzione osservabile dei fenomeni deteriorativi e non una previsione certa, che può essere determinata esclusivamente attraverso specifiche indagini tecniche e strutturali.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un video interattivo contenente approfondimenti tecnici, documentazione fotografica e simulazioni illustrative finalizzate a comprendere meglio l'evoluzione del degrado e le possibili conseguenze derivanti dall'assenza di interventi conservativi.
Con altre foto ufficiali.
Volontari Per Castelbuono