26/08/2025
L’AGRICOLTURA RIGENERATIVA: UN APPROCCIO OLISTICO CHE MERITA UNA MIGLIORE CONOSCENZA
L'agricoltura rigenerativa è un approccio all’agricoltura di tipo olistico che, tra gli altri benefici, migliora la qualità dell'acqua e dell'aria, incrementa la biodiversità dell'ecosistema, produce cibo ricco di nutrienti e immagazzina il carbonio per contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Questi sistemi agricoli sono progettati per funzionare in armonia con la natura, mantenendo e migliorando al contempo la redditività economica.
I principi fondamentali dell'agricoltura rigenerativa sono:
1. Minimizzare l'alterazione fisica, biologica e chimica del suolo riducendo al minimo la lavorazione del terreno o addirittura rinunciano del tutto (semina su s**o).
2. Mantenere il terreno coperto con vegetazione o materiale naturale. Invece di arare il terreno, le pratiche rigenerative includono la pacciamatura, la semina di colture di copertura (colture che non vengono vendute, ma offrono altri benefici, come il miglioramento del suolo, la ritenzione idrica, la soppressione delle erbe infestanti e la prevenzione dell'erosione).
3. Ridurre o eliminare l'uso di sostanze chimiche, come pesticidi e fertilizzanti chimici sfruttando l’agricoltura di precisione basata sui dati ed i nemici naturali delle colture.
4. Aumentare la diversità vegetale. La diversità contribuisce a creare terreni sani che trattengono meglio acqua e nutrienti, può fornire altre fonti di reddito per l'azienda agricola e può apportare benefici agli impollinatori e alla fauna selvatica. Le aziende agricole rigenerative possono variare le rotazioni colturali, piantare contemporaneamente diverse specie di colture di copertura e mantenere una vegetazione permanente in alcune aree dell'azienda.
5. Integrare il più possibile gli animali nell'azienda agricola. Il letame del bestiame può apportare nutrienti preziosi al terreno, riducendo la necessità di fertilizzanti, e i pascoli permanenti possono intrappolare grandi quantità di carbonio e acqua, riducendo le emissioni agricole e il deflusso inquinante. Le pratiche includono il pascolo a rotazione, ovvero lo spostamento frequente del bestiame tra i pascoli erbosi per dare alle piante il tempo di rigenerarsi, o il pascolo con colture di copertura.
Da un punto di vista della fauna selvatica questo tipo di agricoltura migliora l’habitat per le specie tipiche degli agro-ecosistemi ed è in grado di aumentare notevolmente il livello di biodiversità