04/12/2024
Come già detto, con la prossima finanziaria si abbasserà la percentuale di spesa dei lavori edili di ristrutturazione edilizia da poter portare in detrazione per le seconde case, niente cambierà per le prime case, ma sembrerebbe solo per il 2025. Altra novità che si prevede per il prossimo anno riguarda i tetti di spesa detraibili: fermi restando gli specifici limiti previsti da ciascuna norma agevolativa, quindi 96. 000 euro per il bonus 50% ristrutturazione edilizia, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, la soglia massima di spesa detraibile sarà pari a 14.000 euro, scendendo a 8.000 euro per chi guadagna più di 100.000 euro.
Le spese detraibili complessivamente considerate saranno ammesse a detrazione fino a un ammontare calcolato tenendo conto del numero di figli e della presenza di figli con disabilità (quoziente familiare).
Sembrebbe quindi che la norma favorisca le classi meno abbienti della società. Chiaramente si cerca di far passare il messaggio che tutto ciò serva allo stato per avere dei guadagni/risparmi, ma sicuramente ci renderemo conto che sarà il contrario, questo perché: aumenterà a dismisura il lavoro nero e sicuramente l'edilizia subirà una sensibile e brusca frenata, portando quindi nelle casse dello stato molte meno entrate. Inoltre il calcolo dei milioni di euro di risparmio fatto per giustificare l'eliminazione del bonus 50% è stato fatto su dei bilanci drogati dal bonus facciate 90% e dal superbonus 110% che niente hanno a che "vedere" con il bonus ristrutturazione edilizia.