10/10/2017
# I Composti Organici Volatili
Riprendiamo oggi il discorso sull’inquinamento degli ambienti trattando dei “VOC”: Composti Organici Volatili (in inglese Volatile Organic Compounds).
Si tratta di gas rilasciati da materiali solidi o liquidi presenti nell'aria in ambiente esterno e all'interno degli edifici (qui spesso, in concentrazione elevate). Alcuni di essi possono avere conseguenze pericolose, a breve e lungo termine, sulla salute dell'uomo.
Tra essi la più nota è la formaldeide, gas incolore dall’odore acre, ampiamente utilizzata dall’industria per la fabbricazione di resine, solventi, disinfettanti, conservanti, colle.
La formaldeide può entrare nella nostra casa con i mobili (nei pannelli compositi come i truciolari, i compensati, i medium density, ecc.), con i tessuti (nelle tende, nei divani, ecc) con la moquette, con le colle per rivestimenti e tappezzerie, con i detergenti, i disinfettanti, ma anche con certi deodoranti e cosmetici.
L’emissione della formaldeide avviene in dosi elevate durante le fasi di lavorazione e di installazione; si attesta successivamente su valori più modesti – ma pur sempre sensibili – e torna ad incrementarsi in fase di deterioramento del manufatto; il suo rilascio aumenta al crescere della temperatura e dell’umidità.
Le conseguenze pericolose sull’uomo, a breve termine, sono di irritazione ed infiammazione delle mucose, degli occhi, dell’apparato respiratorio, con insorgenza di cefalea, nausea, pruriti ed irritazioni cutanee; a lungo termine sono di ostruzione bronchiale e, secondo molti ricercatori, di insorgenza di forme tumorali.
Per limitare gli effetti pericolosi della formaldeide è consigliabile privilegiare, per l’arredamento, prodotti realizzati in legno massiccio lasciato al naturale o trattato esclusivamente con olii o cere sempre naturali; se si utilizzano mobili in pannelli compositi, è bene richiedere la certificazione che ne attesti il basso contenuto di formaldeide (le varie nazioni, europee ed extra europee, forniscono soglie minime anche differenti). Per i tessuti è bene orientarsi verso quelli naturali (lino, lana cotone ecc.), per la moquette e la tappezzeria in tessuto sono da preferire la posa a tendere, oppure l’uso di specifici collanti naturali a base vegetale, minerale e animale.
Altri VOC molto comuni sono il monossido di carbonio CO, l’ossido e il biossido di azoto NO e NO2, tutti gas inodore ed incolore.
Il monossido di carbonio, originato, in casa, dalla combustione dei fornelli da cucina, delle stufe a combustibile naturale, delle si*****te, ha la prerogativa di legarsi facilmente all’emoglobina del sangue (si origina carbossiemoglobina) provocando la riduzione dell’apporto d’ossigeno ai tessuti e conseguenti diversi livelli di intossicazione. I primi sintomi di tale intossicazione sono cefalea, astenia, insonnia, vertigini; ovviamente le conseguenze saranno più o meno gravi a seconda della durata dell'esposizione o delle dosi inalate. Precauzioni da adottare sono la corretta manutenzione degli apparecchi domestici e l’aerazione dei locali ove si sviluppano le fiamme libere, specie mentre avviene la combustione stessa (ad es. durante la cottura dei cibi in cucina).
A tal proposito la normativa italiana prevede per tali camere la presenza di un’apertura di ventilazione fissa e non ostruibile di dimensioni nette pari ad almeno 6 cm2 per KW di portata termica installata, con un minimo di cmq 100 se posta in prossimità del pavimento e maggiorata del 50% se posta in alto.
I sintomi più evidenti della presenza di agenti inquinanti interni sono rappresentati dai cattivi odori e dalla sensazione di aria viziata e pesante.
È importante ricordare che una buona ventilazione dei locali riduce sensibilmente la concentrazione dei VOC e conseguentemente i rischi che derivano dalla loro inalazione.
Le fonti più comuni, elencate e riconosciute dall'EPA (United States Environmental Protection Agency) sono:
- arredi e materiali da costruzione
- macchine da ufficio (fotocopiatori, stampanti)
- materiali di cancelleria (colle, adesivi, liquidi per stampa fotografica)
- materiali che compongono le pitture murali
- legno
- spray
- materiali per la pulizia (detersivi e detergenti)
- repellenti e profumi per ambienti
- carburanti e prodotti per auto
- forniture hobbistiche
- vestiti puliti a secco (dalle lavanderie)
- pesticidi
# # NOTE
1. Questo articolo integra e modifica un precedente testo pubblicato sull'inserto BIO del Piccolo di Alessandria nel Febbraio 2002.