Studio Tecnico - OikosAtelier

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Finalmente da un paio di giorni è on-line  il canale YouTube di "Riusiamo l'Italia".  Dopo il libro – se girate un po' l...
01/07/2019

Finalmente da un paio di giorni è on-line il canale YouTube di "Riusiamo l'Italia".

Dopo il libro – se girate un po' librerie vere o virtuali sul web qualche copia dovrebbe ancora esserci – è il luogo più idoneo per iniziare a prendere confidenza con questa piattaforma indubbiamente interessante e strategicamente programmata per dare impulso alle attività di riuso creativo di molti luoghi del nostro Paese.

Val la pena di dedicare un po' di tempo alla visione dei contenuti ed alla riflessione di come si potrebbe fare davvero tanto anche con budget ridotti.

Infine siete inviati ad iscrivervi. Più siamo e meglio è. Farlo non costa e non impegna! 😀
Lo trovi qua: https://www.youtube.com/channel/UC6XF_FFRzP7ccG8OmMH8fGA/about

Per approfondire e valutare potenziali casi non esitate a contattarci. Potete farlo direttamente qui, ovvero sul sito di http://www.riusiamolitalia.it oppure su https://www.iperpiano.eu.

Buona visione! Enjoy!

iperPIANO è un network professionale in grado di aggregare soluzioni, competenze ed esperienze nell’ideazione, progettazione e conduzione di progetti complessi a livello urbano e territoriale.

Un modello interessante. Con iperPIANO e Riusiamo l'Italia lavoriamo da tempo a strategie assimilabili.
14/02/2018

Un modello interessante. Con iperPIANO e Riusiamo l'Italia lavoriamo da tempo a strategie assimilabili.

The City of Amsterdam has commissioned a report into the potential for transitioning to a circular economy in Amsterdam and the Amsterdam Metropolitan Area. Worldwide, this is the first such research on this scale. The report has shown that a circular economy offers many opportunities for the city a...

10/10/2017

# I Composti Organici Volatili

Riprendiamo oggi il discorso sull’inquinamento degli ambienti trattando dei “VOC”: Composti Organici Volatili (in inglese Volatile Organic Compounds).

Si tratta di gas rilasciati da materiali solidi o liquidi presenti nell'aria in ambiente esterno e all'interno degli edifici (qui spesso, in concentrazione elevate). Alcuni di essi possono avere conseguenze pericolose, a breve e lungo termine, sulla salute dell'uomo.

Tra essi la più nota è la formaldeide, gas incolore dall’odore acre, ampiamente utilizzata dall’industria per la fabbricazione di resine, solventi, disinfettanti, conservanti, colle.

La formaldeide può entrare nella nostra casa con i mobili (nei pannelli compositi come i truciolari, i compensati, i medium density, ecc.), con i tessuti (nelle tende, nei divani, ecc) con la moquette, con le colle per rivestimenti e tappezzerie, con i detergenti, i disinfettanti, ma anche con certi deodoranti e cosmetici.

L’emissione della formaldeide avviene in dosi elevate durante le fasi di lavorazione e di installazione; si attesta successivamente su valori più modesti – ma pur sempre sensibili – e torna ad incrementarsi in fase di deterioramento del manufatto; il suo rilascio aumenta al crescere della temperatura e dell’umidità.

Le conseguenze pericolose sull’uomo, a breve termine, sono di irritazione ed infiammazione delle mucose, degli occhi, dell’apparato respiratorio, con insorgenza di cefalea, nausea, pruriti ed irritazioni cutanee; a lungo termine sono di ostruzione bronchiale e, secondo molti ricercatori, di insorgenza di forme tumorali.

Per limitare gli effetti pericolosi della formaldeide è consigliabile privilegiare, per l’arredamento, prodotti realizzati in legno massiccio lasciato al naturale o trattato esclusivamente con olii o cere sempre naturali; se si utilizzano mobili in pannelli compositi, è bene richiedere la certificazione che ne attesti il basso contenuto di formaldeide (le varie nazioni, europee ed extra europee, forniscono soglie minime anche differenti). Per i tessuti è bene orientarsi verso quelli naturali (lino, lana cotone ecc.), per la moquette e la tappezzeria in tessuto sono da preferire la posa a tendere, oppure l’uso di specifici collanti naturali a base vegetale, minerale e animale.

Altri VOC molto comuni sono il monossido di carbonio CO, l’ossido e il biossido di azoto NO e NO2, tutti gas inodore ed incolore.

Il monossido di carbonio, originato, in casa, dalla combustione dei fornelli da cucina, delle stufe a combustibile naturale, delle si*****te, ha la prerogativa di legarsi facilmente all’emoglobina del sangue (si origina carbossiemoglobina) provocando la riduzione dell’apporto d’ossigeno ai tessuti e conseguenti diversi livelli di intossicazione. I primi sintomi di tale intossicazione sono cefalea, astenia, insonnia, vertigini; ovviamente le conseguenze saranno più o meno gravi a seconda della durata dell'esposizione o delle dosi inalate. Precauzioni da adottare sono la corretta manutenzione degli apparecchi domestici e l’aerazione dei locali ove si sviluppano le fiamme libere, specie mentre avviene la combustione stessa (ad es. durante la cottura dei cibi in cucina).

A tal proposito la normativa italiana prevede per tali camere la presenza di un’apertura di ventilazione fissa e non ostruibile di dimensioni nette pari ad almeno 6 cm2 per KW di portata termica installata, con un minimo di cmq 100 se posta in prossimità del pavimento e maggiorata del 50% se posta in alto.

I sintomi più evidenti della presenza di agenti inquinanti interni sono rappresentati dai cattivi odori e dalla sensazione di aria viziata e pesante.

È importante ricordare che una buona ventilazione dei locali riduce sensibilmente la concentrazione dei VOC e conseguentemente i rischi che derivano dalla loro inalazione.

Le fonti più comuni, elencate e riconosciute dall'EPA (United States Environmental Protection Agency) sono:

- arredi e materiali da costruzione
- macchine da ufficio (fotocopiatori, stampanti)
- materiali di cancelleria (colle, adesivi, liquidi per stampa fotografica)
- materiali che compongono le pitture murali
- legno
- spray
- materiali per la pulizia (detersivi e detergenti)
- repellenti e profumi per ambienti
- carburanti e prodotti per auto
- forniture hobbistiche
- vestiti puliti a secco (dalle lavanderie)
- pesticidi

# # NOTE
1. Questo articolo integra e modifica un precedente testo pubblicato sull'inserto BIO del Piccolo di Alessandria nel Febbraio 2002.

Ottima occasione di lavoro, bilanci approvati a grande maggioranza,  rivisti tanti amici. tante nuove idee! Tre giorni i...
25/09/2017

Ottima occasione di lavoro, bilanci approvati a grande maggioranza, rivisti tanti amici. tante nuove idee!
Tre giorni in una cornice bellissima!

10/09/2017

# Le malattie della casa

Da tempo è cresciuta l’attenzione delle persone (gli utenti) e dei mezzi di comunicazione (i divulgatori) nei confronti della bioarchitettura, dell’architettura bioecologica, delle teorie del Feng Shui e della New Age nonché delle fonti di inquinamento che provengono da dentro la casa. Con il termine “casa” non intendiamo la sola abitazione di residenza ma anche l’ufficio, il negozio, la fabbrica, la scuola e i luoghi chiusi che frequentiamo, ovvero tutti gli ambienti confinati (ovvero racchiusi tra pareti, pavimenti e soffitto) dove trascorriamo la maggior parte del tempo della nostra vita.

Nell’aria che respiriamo in questi spazi sono spesso presenti sostanze biologiche, chimiche e fisiche che sono “naturalmente” assenti nell’aria esterna pura; tali sostanze rappresentano il cosiddetto inquinamento indoor, ovvero l’inquinamento interno dei locali, e sono la causa diretta di molte patologie più o meno gravi o fastidiose nelle quali possiamo incorrere durante la nostra esistenza.

Negli ultimi decenni sono state coniate alcune espressioni che sintetizzano il crescente interesse da parte della comunità scientifica ufficiale per lo studio delle malattie derivanti dalla sosta prolungata nel tempo in ambienti chiusi malsani. Di seguito elenchiamo le tre definizioni più comuni con le relative traduzioni e spiegazioni:

– SICK BULDING SYNDROME, (sindrome da edificio malato) relativa alle sintomatologie statisticamente rilevate e significative presentate da gruppi di persone dimoranti prevalentemente in grandi edifici. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si tratta di reazioni patologiche dell’organismo umano al microclima interno insalubre causato dalla esposizione a diversi agenti o da difetti dei sistemi di ventilazione (naturali o meccanici).
– BUILDING RELATED ILLNESS, (malattia correlata all’edificio) indica la patologia provocata direttamente dall’edificio in presenza di un quadro clinico ben definito e con l’evidenziarsi di malattie la cui origine è direttamente conseguente ai materiali insalubri presenti negli ambienti confinatai.
– INDOOR POLLUTION (inquinamento interno) è correlato alle attività di vita domestica o lavorativa in ambienti confinati.

Il nostro interesse in questa sede è rivolto a quelle patologie che generano alterazioni del benessere generale e che danno origine a tanti piccoli disturbi che spesso siamo abituati a tollerare ma dei quali potremmo e vorremmo fare volentieri a meno. Irritazioni agli occhi, cutanee e delle vie respiratorie, tosse, mal di testa, affaticamento, nausea, capogiri, nervosismo sono solo alcuni dei sintomi più frequenti di queste patologie da inquinamento interno.

Finestre a perfetta tenuta, murature o tamponamenti esterni con materiale isolante sintetico e/o barriere al vapore non necessarie, intonaci a base di cemento e additivi, tinteggiature impermeabili sintetiche, comportamenti antropici sbagliati (di questi ultimi parleremo a lungo in queste pagine) possono essere responsabili delle ridotte o addirittura inibite capacità di permeabilità, allontanamento o diffusione del vapore acqueo, contribuendo sensibilmente all’inibizione del ricambio d’aria e della ventilazione all’interno dei locali. Le conseguenze di ciò sono l’incremento dell’umidità relativa ambentale e l’aumento della temperatura dell’interno del locale, condizioni che caraterizzano il cosiddetto stato di “pesantezza dell’aria” e favoriscono la sopravvivenza e proliferazione di muffe e microrganismi nocivi per l’uomo e per la casa.

Molti prodotti per la pulizia dei locali e per l’igiene personale, tappeti, moquettes, tappezzerie, mobili, fumo di sigaretta e combustione alimentata da sostanze liquide o gassose, rilasciano – più o meno lentamente – o producono nell’aria che respiriamo i cosiddetti VOC (composti organici volatili) – altro argomento di cui tratteremo più puntualmente nei prossimi post – che producono effetti dannosi diretti sulla nostra salute.

Condizioni fondamentali ed elementari per limitare o evitare le conseguenze nocive accennate, sono l’uso di materiali costruttivi ad elevato potere di permeabilità al vapore acqueo e all’aria, la rinuncia all’utilizzo di barriere al vapore e di isolanti sintetici, l’abitudine ad adeguati ricambi d’aria, ancor più per quei locali in cui si producono fiamme libere come ad esempio la cucina (per chi abita in città il consiglio è di privilegiare le ore in cui il traffico è minore e le finestre che non diano direttamente su strada).

È sempre consigliabile non fumare al chiuso e mantenere efficiente la pulizia interna, facendo attenzione ai prodotti che si utilizzano. Molti di questi infatti contengono biocidi, (pentaclorofenolo, idrocarburi aromatici, aldeidi, terpeni, formaldeide, ecc.) che possono causare irritazioni e infiammazioni cutanee, delle vie respiratorie e delle mucose. Appare evidente preoccuparsi di evitare l’uso di detergenti e/o disinfettanti contenenti tali sostanze che però sono quelli più facili da reperire sul mercato e, purtroppo, più a buon mercato. Ma, non potendo ricorrere a prodotti meno pericolosi, diventa necessario informarsi, iniziando dal seguire attentamente le istruzioni per l’uso evidenziate e soprattutto la composizione fornite obbligatoriamente dal produttore. In generale non dimentichiamo che tutti i prodotti devono essere conservati, con il tappo ben avvitato, in idonei armadi chiusi (non sotto al lavandino, per capirci), procedendo sistematicamente all’arieggiamento dei locali dopo l’utilizzo.

07/09/2017
02/09/2017

studio tecnico edile:
progettazione, direzione lavori, bioarchitettura, urbanistica, sicurezza, consulenza (tribunale e di parte), perizie, pratiche catastali, consulenze, ...

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