01/03/2025
Urban Center Metropolitano Roma
Concorso di progettazione
2024
Urban Center Roma: collettore dinamico per l’innovazione urbana
L’Urban Center metropolitano di Roma è un progetto che incarna i principi di flessibilità, accessibilità e trasformazione urbana. L’intervento architettonico integra spazi multifunzionali, un linguaggio visivo coerente e soluzioni progettuali volte a favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini nel dibattito sulla città del futuro.
Identità visiva e continuità progettuale
L’uso del colore rosso diventa un elemento guida per la percezione degli spazi, sottolineando la coerenza progettuale e integrandosi con il contesto esistente dell'edificio di Marcello Piacentini. Le cromie neutre dell’involucro architettonico dialogano con elementi d’arredo e superfici, creando un ambiente accogliente e riconoscibile.
Spazi pensati per la partecipazione e la narrazione urbana
• Piano Terra ("Il Ponte"): un’area di accoglienza e informazione, con un grande spazio centrale dedicato al dibattito e alla divulgazione. Un’enorme immagine satellitare di Roma sul pavimento rende tangibile l’identità metropolitana.
• Giardino esterno: tra storia, natura e tecnologia
L'area esterna è progettata come un luogo in cui convivono il passato e il futuro della città, offrendo uno spazio accogliente in tutte le stagioni. Qui, la natura assume un ruolo centrale grazie alla presenza di specie vegetali simboliche: la quercia (Quercus ilex), il mirto (Myrtus communis), il rosmarino (Rosmarinus officinalis), la menta (Mentha), e l’alloro (Laurus nobilis), conosciute come le “piante sacre di Roma”.
L’acqua, elemento imprescindibile per la storia della Capitale, non solo raffresca l’area, ma arricchisce l’esperienza sensoriale con i suoi suoni. Il riferimento al porto di Traiano è reso esplicito dalla forma poligonale dell’arena centrale, evocando l’antico rapporto della città con l’ingegneria idraulica e il paesaggio. Mentre una lastra in vetro dicroico caratterizza l'ingresso al giardino.
• Piano Primo ("Il Cantiere"): spazi di coworking modulari e riconfigurabili, pensati per rappresentare i municipi di Roma e supportare il lavoro collaborativo.
• Piano Secondo ("La Piazza"): un ambiente immersivo per la documentazione e la narrazione della città, con un’ellisse centrale dedicata agli itinerari tematici e una biblioteca per la ricerca.
• Piano Terzo ("La Finestra"): uno spazio espositivo e sperimentale, con un laboratorio di stampa 3D e percorsi tattili accessibili a ipovedenti.
La Città nella Foresta
Realizzata interamente in legno e integrata tra gli alberi di carpino, la “Città nella Foresta” è interamente dedicata ai bambini e si sviluppa su una rete di pedane articolate che collegano diverse case, trasformando lo spazio in un laboratorio educativo e ludico. Qui, il gioco diventa un’esperienza di comprensione delle relazioni tra persone e natura. Le casette per gli uccelli arricchiscono questo tessuto urbano in miniatura, rafforzando il legame tra architettura e biodiversità. Gli arredi interni, apribili e carrellati, possono essere facilmente spostati all’esterno per ospitare video proiezioni serali, piccoli spettacoli, presentazioni e dibattiti pubblici, garantendo la massima flessibilità d’uso.
Flessibilità e trasformabilità degli spazi
Uno degli elementi chiave del progetto è la capacità di adattarsi alle diverse esigenze funzionali. Gli arredi interni, apribili e carrellati, possono essere facilmente spostati all’esterno per trasformare il giardino in un palcoscenico per video proiezioni serali, piccoli spettacoli, presentazioni e dibattiti pubblici. Questa dinamicità consente di massimizzare l’uso degli spazi, rendendo l’Urban Center un luogo sempre attivo e in costante evoluzione.
Un sistema spaziale evolutivo
L’Urban Center è un’infrastruttura urbana contemporanea in continua trasformazione, in cui architettura, tecnologia e partecipazione si fondono per dare forma a una città più consapevole, inclusiva e sostenibile.
Credits:
Progetto: b15a architettura
Rendering 3D: Atelier Crilo
Coordinatore della Sicurezza: Ing. Alessandro de Laurentiis