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Rifugio Giovanni ToniniBaselga di Piné (TN)2025Concorso di Progettazione - Prima FaseIl Rifugio Tonini, immerso nell’alt...
16/01/2026

Rifugio Giovanni Tonini
Baselga di Piné (TN)
2025
Concorso di Progettazione - Prima Fase

Il Rifugio Tonini, immerso nell’alta Val Spruggio, rappresenta una meta privilegiata per escursionisti e amanti della montagna, anche grazie alla sua prossimità con l’Altopiano di Piné, che ne amplifica l’attrattiva naturalistica e paesaggistica. Nell’immaginario della comunità montana locale e degli assidui frequentatori, il Rifugio Tonini è indissolubilmente legato all’immagine di una struttura semplice, spartana e sobria. Un edificio nato dall’adattamento di una costruzione preesistente da parte della famiglia Tonini, poi donato alla S.A.T., che per decenni ha accolto escursionisti e amanti della montagna, prima di essere distrutto da un rovinoso incendio.Guidato dal desiderio di rafforzare il legame con il territorio, con la Malga Spruggio e con l’ambiente circostante, il progetto prende forma ispirandosi all’archetipo rurale delle architetture alpine del Lagorai. In particolar modo si caratterizza per la semplicità costruttiva e l’uso di materiali locali: basamento murario al piano terra rivestito in pietra grezza di recupero, con pavimento in porfido, legno di larice per il piano superiore e tetto a doppia falda: un modello senza tempo, reinterpretato con sensibilità contemporanea per dialogare con il paesaggio e la memoria del luogo.

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Studio 22.0 | Strutture e impianti
Studio Cordischi | Antincendio

Rendering: Atelier Crilo

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20/11/2025

Antica Nuova Gastronomia
Via Cola di Rienzo, 200
Roma

Una vitalità armoniosa tra spazio e arredo guida il progetto degli arredi trasformabili di Gabrini - Antica e Nuova Gastronomia.

Il banco si riconfigura, si apre, scorre e si trasforma seguendo le diverse fasi del servizio: esposizione, preparazione, relazione con il cliente.

Ogni movimento è pensato come parte di una coreografia funzionale, dove la tecnica incontra la cura del dettaglio.

Materiali, geometrie e proporzioni dialogano con lo spazio preesistente, costruendo un ambiente in cui la tradizione gastronomica romana trova una forma contemporanea, essenziale e precisa.

Un progetto che interpreta l’arredo non come semplice supporto, ma come dispositivo architettonico attivo, capace di modellare l’esperienza e sostenere la quotidiana complessità del lavoro.

Il nuovo banco è stato sviluppato e realizzato in collaborazione con Frigomeccanica, azienda leader nel settore bar e gastronomia.

Il sistema d’uso del banco trasformabile per mezzo di motori elettici a comando remoto è stato poi brevettato.

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Frigomeccanica

Jamboree. Gusto&FermentoPiazza Berardino Amiconi, n. 5Magliano dei Marsi (AQ)Ogni progetto nasce da un dialogo. Con un l...
07/11/2025

Jamboree. Gusto&Fermento
Piazza Berardino Amiconi, n. 5
Magliano dei Marsi (AQ)

Ogni progetto nasce da un dialogo. Con un luogo, con le sue proporzioni, con le persone che lo abitano e lo immaginano.
Nel caso del Jamboree, questo dialogo ha avuto origine in uno spazio già fortemente connotato: una sala a doppia altezza nel centro storico di Magliano dei Marsi, con la copertura lignea a vista e un’identità sospesa tra memoria e rinnovamento.
Abbiamo scelto di lavorare sull’essenziale, di lasciare che fosse la materia a raccontare. Le modifiche spaziali sono minime, ma la percezione dello spazio cambia radicalmente: due anelli in legno, sospesi da una trama di 1200 metri di corde in fibra naturale di sisal, costruiscono un segno leggero ma presente, una forma nello spazio, un limite che raccoglie e unisce.
Il nome Jamboree, nel gergo scout, significa raduno, incontro, condivisione. Il progetto ne diventa una traduzione fisica e poetica: uno spazio pensato per accogliere, generare relazioni e amplificare la convivialità come esperienza estetica e sensoriale.
Il percorso progettuale si è nutrito di riferimenti artistici e teorici da Robert Irwin a Richard Long e Edith Lundebrekke in una riflessione sulla permeabilità tra pieno e vuoto, luce e materia, presenza e assenza. Un’idea di architettura come esperienza percettiva, in cui il confine non separa ma connette.
Un ringraziamento speciale va a Federico, che con entusiasmo, fiducia e determinazione ha reso possibile questa trasformazione, e alle imprese esecutrici per l’attenzione, la cura e la professionalità condivise in ogni fase del lavoro.

progettazione e direzione lavori: b15a architettura

imprese esecutrici:
Angelo Del Manso
Falegnameria Frezzini Manuel Falegnameria Frezzini Manuel

Fotografie:
Federico Di Iorio

Rendering con nuvola di punti:
b15a architettura

Birrificio Collerosso Container IIBorgorose (RI)2025Allestimento container merci come punto vendita temporaneo. Il color...
12/08/2025

Birrificio Collerosso
Container II
Borgorose (RI)
2025

Allestimento container merci come punto vendita temporaneo.
Il colore resta lo stesso del 2023, ma le misure raddoppiano.

Abbiamo avuto il piacere di progettare anche la nuova evoluzione dell’allestimento temporaneo per il Birrificio Collerosso.

Si tratta di un container merci trasformato in punto vendita pop-up, che raddoppia le dimensioni rispetto alla versione realizzata nel 2023, mantenendo inalterato il tratto distintivo del brand: il rosso Collerosso RAL 3011.

Il progetto è stato concepito per coniugare funzionalità, riconoscibilità e rapidità di montaggio, sfruttando il linguaggio architettonico del container come elemento di comunicazione e non solo come involucro.

L’aumento delle dimensioni ha permesso di ripensare l’organizzazione interna e i flussi di fruizione, creando uno spazio più ampio e flessibile, capace di ospitare una customer experience immersiva pur restando un allestimento temporaneo.

Un intervento che dimostra come il progetto di architettura per il retail temporaneo possa essere strategico nel rafforzare l’identità di un marchio e al tempo stesso adattarsi a contesti e periodi differenti.

Ph:


Murale:

Lucus FeroniaeVia Tiberina, Km. 18.500Capena (RM)2025Capena, Antiquarium e Area archeologica di Lucus Feroniae:restauro ...
30/07/2025

Lucus Feroniae
Via Tiberina, Km. 18.500
Capena (RM)
2025

Capena, Antiquarium e Area archeologica di Lucus Feroniae:restauro conservativo, adeguamento impianti ed accessibilità

PNRR - MISSIONE M1 - COMPONENTE 3, INVESTIMENTO 4.3 CAPUT MUNDI NEXT GENERATION EU PER GRANDI EVENTI TURISTICI. Intervento n. 168

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare e rendere pienamente leggibile ciò che oggi risulta frammentario e poco visibile, restituendo coerenza e continuità alla percezione del sito. La priorità è stata dunque assegnata al recupero dell’accessibilità e della fruizione complessiva dell’area, in particolare attraverso un intervento mirato sull’Antiquarium e sul parco archeologico.
Nel primo caso, si interviene sulla particolare collocazione dell’ingresso del museo, situato lateralmente rispetto all’impianto principale, ripensando il rapporto tra parcheggio, accesso all’Antiquarium e collegamento con l’area archeologica. A questo si accompagna la riqualificazione della pavimentazione antistante il portico d’ingresso, con l’inserimento di arredi urbani — sedute, illuminazione, pannelli informativi — in grado di migliorare la percezione e l’accoglienza del luogo. Viene inoltre proposta la valorizzazione della facciata d’ingresso, sia dal lato del parcheggio che del portico, anche attraverso la ricollocazione di elementi lapidei oggi non adeguatamente esposti. Un ulteriore intervento è previsto per mitigare l’impatto visivo degli impianti di climatizzazione in facciata, prevedendone la schermatura o il ricollocamento.
All’interno del parco archeologico, gli interventi si articolano secondo un approccio conservativo ma orientato alla fruizione. Si prevede la rimozione e il rifacimento di precedenti restauri incongrui o degradati, come i bauletti in malta cementizia, che in alcuni casi presentano crolli e richiedono interventi puntuali di integrazione muraria e stilatura dei giunti. Particolare attenzione è data alla pulizia degli ambienti archeologici, attualmente interessati da accumuli di detriti e depositi terrosi, e alla sistemazione dei percorsi pedonali esistenti, in parte compromessi.
Verranno inoltre realizzati nuovi percorsi per rendere accessibili le porzioni attualmente escluse dal circuito di visita, con l’obiettivo di restituire una visione più completa e immersiva dell’area. È prevista la sostituzione della vecchia copertura dell’altare del tempio di Feronia con una nuova struttura che valorizzi i fianchi del manufatto, nonché la sostituzione integrale delle staccionate e delle balaustre esistenti, oggi instabili e deteriorate, con nuovi elementi in legno dal disegno più coerente.
Particolare attenzione è dedicata alla connessione tra la quota di calpestio del Foro e quella della Basilica, oggi affidata a una scala metallica inadeguata sia dal punto di vista estetico che funzionale: il progetto prevede la sostituzione dell’attuale collegamento con una soluzione più integrata con il contesto storico-architettonico. Anche in questa parte del parco archeologico il rifacimento delle balaustre permetterà l’accessibilità ad una porzione della Basilica migliorando di conseguenza l’affaccio sul Foro. Infine, si interverrà sull’apparato didattico e informativo, oggi insufficiente e in parte degradato, con un nuovo sistema diffuso di segnaletica.

Progettista capogruppo e Progetto di Restauro: Chiara Bellassai;
Progetto architettonico: b15a architettura (Andrea Desideri, Silvia Guzzini), collaboratrici: Giorgia Guercioni e Valentina Pizzi;
Progetto impianti: In.Arch.Eco Ingegneria & Architettura Ingg. Associati (Alessio D'Ovidio, Fabrizio Ferzetti, Elisabetta Grasso)
Progetto strutture: HD Ingegneria (Alessandro de Laurentiis)
Coordinatore della Sicurezza: Walter Arbolino
Renderings: Atelier Crilo
RUP: Giuseppe Borzillo
Direzione Lavori: Gloria Galanti
Direttore Scientifico: Biancalisa Corradini

23/07/2025

Laverve Libera Fermenteria
Roma
2025

Qualcosa di "fresco&frizzante" (cit.) sta arrivando a Portonaccio.

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Concorso di progettazione per il nuovo centro residenziale di cura per anziani a Falzes (BZ) - Prima Fase | 2023Grande C...
17/07/2025

Concorso di progettazione per il nuovo centro residenziale di cura per anziani a Falzes (BZ) - Prima Fase | 2023

Grande Casa, Piccola Città

Il sistema degli spazi aperti è strutturato in modo da modificarsi gradualmente da est verso ovest, passando da un carattere più minerale sul lato strada, verso quello più vegetato e naturalizzato situato all’estremità occidentale.Anche le corti interne sono differenziate attraverso questo principio, in modo che possano assumere una diversa riconoscibilità e possibilità d’uso.

Gli spazi comuni interni e i corridoi si rivolgono verso questo sistema di spazi aperti, in modo da beneficiarne luminosamente e percettivamente e svolgere in essi attività ricreative e curative.

Il Giardino sensoriale situato ad ovest è organizzato attraverso un percorso semplice e chiaro ad anello, con zone per la condivisione e altre più intime per la riflessione e stazioni sensoriali dove sperimentarsi con diversi materiali ed essenze, utili alle terapie. Anche la presenza dell’acqua concorre all’esperienza globale terapica. L’ambito dei Giochi per bambini, su pavimentazione anti-trauma, è situato in un’area verde e in un luogo facilmente raggiungibile e controllato, in adiacenza alla piazza d’accesso all’edificio, che viene così ravvivata e rallegrata dalla presenza dei bimbi.

Progettazione architettonica: Arch. Amanzio Farris e b15a architettura (Arch. Andrea Desideri, Arch. Silvia Guzzini, Arch. Benedetta Odoardi e Arch. Sara Marzialetti), Arch. Lorenzo Senni

Architettura del paesaggio: Arch. Lorenzo Senni

Strutture: HD Ingegneria (Ing. Alessandro de Laurentiis)

Impianti e Antincendio: In.Arch.Eco Studio Ingegneri Associati (Ing. Alessio D’Ovidio e Ing. Fabrizio Ferzetti) e Ing. Marco Rinaldi

Sicurezza: Ing. Mauro Carnevale, Ing. Alessandro de Laurentiis, Ing. Fabrizio Ferzetti

3D Rendering: Atelier CriLo

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Concorso di progettazione per il nuovo centro residenziale di cura per anziani a Falzes (BZ) - Prima Fase | 2023Grande C...
17/07/2025

Concorso di progettazione per il nuovo centro residenziale di cura per anziani a Falzes (BZ) - Prima Fase | 2023

Grande Casa, Piccola Città

L’ipotesi progettuale che viene qui proposta persegue il duplice obiettivo di soddisfare tanto le necessità di ordine funzionale e gestionale richieste dal programma del Centro residenziale, quanto le esigenze psicologiche, relazionali ed emotive di coloro che lo abiteranno.

In questo senso, si è inteso ricercare un punto di equilibrio tra la chiarezza e la semplicità distributiva che una efficace organizzazione funzionale comporta, ed un certo grado di articolazione volumetrica e spaziale necessaria affinché il Centro residenziale possa definirsi come un paesaggio architettonico articolato e accogliente, che possa percettivamente suggerire più la cordiale impressione di un luogo domestico, piuttosto che quella intimorente di una mera struttura sanitaria.

I caratteri sono principalmente quelli di un’architettura di tetti: una grande casa protetta da un tetto e organizzata come una piccola città. L’edificio si presenta verso la strada attraverso la mediazione di una serie di spazi aperti disposti su quote altimetriche differenti, che definiscono le diverse modalità di accesso al complesso e che costituiscono gli spazi di transizione tra il paese e il Centro residenziale.

Progettazione architettonica: Arch. Amanzio Farris e b15a architettura (Arch. Andrea Desideri, Arch. Silvia Guzzini, Arch. Benedetta Odoardi e Arch. Sara Marzialetti), Arch. Lorenzo Senni

Architettura del paesaggio: Arch. Lorenzo Senni

Strutture: HD Ingegneria (Ing. Alessandro de Laurentiis)

Impianti e Antincendio: In.Arch.Eco Studio Ingegneri Associati (Ing. Alessio D’Ovidio e Ing. Fabrizio Ferzetti) e Ing. Marco Rinaldi

Sicurezza: Ing. Mauro Carnevale, Ing. Alessandro de Laurentiis, Ing. Fabrizio Ferzetti

3D Rendering: Atelier Crilo

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Abbiamo il piacere d’invitarvi alla presentazione del progetto per il restauro e la valorizzazione del Parco Archeologic...
19/06/2025

Abbiamo il piacere d’invitarvi alla presentazione del progetto per il restauro e la valorizzazione del Parco Archeologico e dell’Antiquarium di Lucus Feroniae a Capena (RM)

Saluti istituzionali
Arch. Margherita Eichberg
Soprintendente

Introduzione
Arch. Giuseppe Borzillo
Dott.ssa Biancalisa Corradini
funzionari SABAP-VT-EM

Interventi
Arch. Chiara Bellassai
Arch. Andrea Desideri (b15a architettura)
progettisti

Sabato 21 giugno 2025
Inizio presentazione ore 17:30
Seguirà aperitivo offerto da Antica e Nuova Gastronomia e Cantina La Cattiva

Antiquarium di Lucus Feroniae
via Tiberina km 18,500
00060 CAPENA (RM)

Ingresso libero e senza prenotazione
Info: [email protected]

Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale Chiara Bellassai La Cattiva

Open House Roma 2025Conviviale - b15a architetturaLa tavola diventa un luogo di connessione e di creazione di ricordi, t...
21/05/2025

Open House Roma 2025
Conviviale - b15a architettura

La tavola diventa un luogo di connessione e di creazione di ricordi, testimoniando la generosità tipica della cultura italiana. La frenesia della vita moderna ha poi irrimediabilmente influenzato il rapporto con il tempo e la fruizione del cibo: pasti fugaci in cui mangiare è un bisogno ritagliato tra varie attività si alterna alla necessità sociale di condivisione e scoperta di nuove esperienze culinarie che vanno oltre il semplice nutrirsi. In quest’ottica si è sviluppata una sempre maggiore attenzione alla progettazione degli ambienti che permettono di accogliere gli ospiti: la configurazione spaziale pensata e costruita da chi organizza un momento di condivisione, è una rilevante premessa per costruire le condizioni di un convivio, lo spazio immaginato per l'incontro con l'altro. Una cultura della convivialità parte quindi da uno spazio architettonico ben pensato che sia in grado di interpretare l’idea dell’organizzatore, la logistica per la preparazione dei piatti e le modalità di partecipazione e fruizione del consumatore, protagonista di un’esperienza che deve segnare un ricordo di positività e unicità.Nei progetti proposti si evidenzia quindi l’unicità della proposta, cucita addosso all’idea di convivialità propria del ristoratore che è il primo ad emozionarsi nel riuscire al trasmettere l’anima del suo prodotto attraverso uno spazio, oltre che al prodotto finale offerto.

Avremo il piacere di accogliervi per le visite guidate da:

📍 Gabrini Antica Nuova Gastronomia
Via Cola di Rienzo, n. 200 - Roma
Programma e dettagli:
https://www.openhouseroma.org/sito/gabrini

📍 Le Levain Cafe
Via Piave, n. 8 - Roma
Programma e dettagli:
https://www.openhouseroma.org/sito/le-levain-caf

📍 Tipico 20
Via Giovanni Giolitti, n. 212/A - Roma
Programma e dettagli:
https://www.openhouseroma.org/sito/tipico-20

⚠️ L'accesso è libero per ordine di arrivo, procederemo con piccoli gruppi per ogni orario di visita!

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Polo Culturale Palazzo AltempsMonte Compatri (RM)2025Il Palazzo Altemps rappresenta uno degli elementi più significativi...
05/04/2025

Polo Culturale Palazzo Altemps
Monte Compatri (RM)
2025

Il Palazzo Altemps rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio storico-architettonico di Monte Compatri.
La sua configurazione attuale è il risultato di una lunga e articolata evoluzione: a partire dalla fine del Cinquecento, la famiglia Altemps interviene sull’antico Castello, inglobandone alcune porzioni all’interno di un nuovo impianto architettonico. A questa prima fase di trasformazione, si aggiunge successivamente l’intervento della famiglia Borghese — subentrata agli Altemps nella proprietà del Feudo — che amplia ulteriormente l’edificio a ridosso delle mura del Castello.
Nonostante i numerosi interventi che si sono susseguiti nei secoli, il Palazzo Altemps conserva ancora oggi caratteri riconoscibili dell’architettura rinascimentale, evidenti sia nella struttura sia nei dettagli costruttivi.

Il progetto di recupero intende operare in continuità con questa complessa storia architettonica, ponendo particolare attenzione alla tutela dell’identità materica e formale dell’edificio. L’obiettivo è quello di restituire integrità e valore al Palazzo, intervenendo in modo leggibile, ma rispettoso, all’interno di una stratificazione secolare.
Il nuovo Centro Civico di Monte Compatri troverà all’interno del Palazzo una distribuzione funzionale pensata per rispondere alle esigenze della comunità e favorire occasioni di socialità, cultura e partecipazione.

Nello specifico, il progetto prevede al piano terra, una mediateca pubblica, spazio di consultazione e condivisione aperto a tutti; al piano primo, ambienti dedicati alle esposizioni temporanee e permanenti, oltre a due sale socio-culturali destinate ad attività e iniziative per la cittadinanza; mentre al piano secondo, uffici per i servizi al pubblico e una sala polifunzionale pensata per incontri, eventi e attività collettive.
Un progetto che restituisce al Palazzo Altemps non solo un ruolo centrale nella memoria collettiva, ma anche una funzione viva, attuale e capace di generare valore per l’intera comunità di Monte Compatri.

Si è finalmente completata la procedura di approvazione e validazione del progetto esecutivo.

credits:
Progetto architettonico e restauro: b15a architettura, Arch. Andrea Desideri, Arch. Silvia Guzzini, Arch. Benedetta Odoardi, Arch. Giorgia Guercioni, Arch. Rosalia Vittorini
Progetto strutture e sicurezza: HD Ingegneria Ing. Alessandro de Laurentiis
Progetto impianti e antincendio: In.Arch.Eco Ingegneria & Architettura Ing. Alessio D'Ovidio, Ing. Fabrizio Ferzetti, Arch. Elisabetta Grasso
Rendering interni: Atelier Crilo





Urban Center Metropolitano Roma Concorso di progettazione2024Urban Center Roma: collettore dinamico per l’innovazione ur...
01/03/2025

Urban Center Metropolitano Roma
Concorso di progettazione
2024

Urban Center Roma: collettore dinamico per l’innovazione urbana
L’Urban Center metropolitano di Roma è un progetto che incarna i principi di flessibilità, accessibilità e trasformazione urbana. L’intervento architettonico integra spazi multifunzionali, un linguaggio visivo coerente e soluzioni progettuali volte a favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini nel dibattito sulla città del futuro.

Identità visiva e continuità progettuale
L’uso del colore rosso diventa un elemento guida per la percezione degli spazi, sottolineando la coerenza progettuale e integrandosi con il contesto esistente dell'edificio di Marcello Piacentini. Le cromie neutre dell’involucro architettonico dialogano con elementi d’arredo e superfici, creando un ambiente accogliente e riconoscibile.

Spazi pensati per la partecipazione e la narrazione urbana
• Piano Terra ("Il Ponte"): un’area di accoglienza e informazione, con un grande spazio centrale dedicato al dibattito e alla divulgazione. Un’enorme immagine satellitare di Roma sul pavimento rende tangibile l’identità metropolitana.

• Giardino esterno: tra storia, natura e tecnologia
L'area esterna è progettata come un luogo in cui convivono il passato e il futuro della città, offrendo uno spazio accogliente in tutte le stagioni. Qui, la natura assume un ruolo centrale grazie alla presenza di specie vegetali simboliche: la quercia (Quercus ilex), il mirto (Myrtus communis), il rosmarino (Rosmarinus officinalis), la menta (Mentha), e l’alloro (Laurus nobilis), conosciute come le “piante sacre di Roma”.
L’acqua, elemento imprescindibile per la storia della Capitale, non solo raffresca l’area, ma arricchisce l’esperienza sensoriale con i suoi suoni. Il riferimento al porto di Traiano è reso esplicito dalla forma poligonale dell’arena centrale, evocando l’antico rapporto della città con l’ingegneria idraulica e il paesaggio. Mentre una lastra in vetro dicroico caratterizza l'ingresso al giardino.

• Piano Primo ("Il Cantiere"): spazi di coworking modulari e riconfigurabili, pensati per rappresentare i municipi di Roma e supportare il lavoro collaborativo.

• Piano Secondo ("La Piazza"): un ambiente immersivo per la documentazione e la narrazione della città, con un’ellisse centrale dedicata agli itinerari tematici e una biblioteca per la ricerca.

• Piano Terzo ("La Finestra"): uno spazio espositivo e sperimentale, con un laboratorio di stampa 3D e percorsi tattili accessibili a ipovedenti.

La Città nella Foresta
Realizzata interamente in legno e integrata tra gli alberi di carpino, la “Città nella Foresta” è interamente dedicata ai bambini e si sviluppa su una rete di pedane articolate che collegano diverse case, trasformando lo spazio in un laboratorio educativo e ludico. Qui, il gioco diventa un’esperienza di comprensione delle relazioni tra persone e natura. Le casette per gli uccelli arricchiscono questo tessuto urbano in miniatura, rafforzando il legame tra architettura e biodiversità. Gli arredi interni, apribili e carrellati, possono essere facilmente spostati all’esterno per ospitare video proiezioni serali, piccoli spettacoli, presentazioni e dibattiti pubblici, garantendo la massima flessibilità d’uso.

Flessibilità e trasformabilità degli spazi
Uno degli elementi chiave del progetto è la capacità di adattarsi alle diverse esigenze funzionali. Gli arredi interni, apribili e carrellati, possono essere facilmente spostati all’esterno per trasformare il giardino in un palcoscenico per video proiezioni serali, piccoli spettacoli, presentazioni e dibattiti pubblici. Questa dinamicità consente di massimizzare l’uso degli spazi, rendendo l’Urban Center un luogo sempre attivo e in costante evoluzione.

Un sistema spaziale evolutivo
L’Urban Center è un’infrastruttura urbana contemporanea in continua trasformazione, in cui architettura, tecnologia e partecipazione si fondono per dare forma a una città più consapevole, inclusiva e sostenibile.

Credits:
Progetto: b15a architettura
Rendering 3D: Atelier Crilo
Coordinatore della Sicurezza: Ing. Alessandro de Laurentiis


Indirizzo

Rome

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