Alberto Pizzoli Architetto

Alberto Pizzoli Architetto Architettura e Interni per passione, alla continua ricerca di soluzioni essenziali ed eleganti.

La cucina è il posto in cui si sperimenta da sempre. Con gli ingredienti, con i sapori, con le persone. In questo caso, ...
09/06/2026

La cucina è il posto in cui si sperimenta da sempre. Con gli ingredienti, con i sapori, con le persone. In questo caso, anche con il colore.

In questo progetto di interni, la cucina è il centro della zona giorno con la sua isola quadrata, che permette un pranzo o una colazione conviviale a tutta la famiglia, una giovane coppia con due figli.

I mobili bianchi sono la base neutra, la pietra rosa di Verona genera il contrasto principale per i top e le alzate, e una combinazione di colori complementari chiude la composizione e dona all'intero ambiente un tocco giocoso e sperimentale.





La classifica di una non-architettaQualche estate fa ho trascinato la mia compagna di viaggio in un grand-tour architett...
03/06/2026

La classifica di una non-architetta

Qualche estate fa ho trascinato la mia compagna di viaggio in un grand-tour architettonico della Svizzera. Musei, fondazioni, campus, chiese sperdute in mezzo alle montagne. Alla fine del giro, le ho chiesto di stilare la classifica degli edifici che l'hanno colpita di più.

Ecco il risultato:

1/20: Ca****la di San Benedetto, Peter Zumthor, Sumvitg.
La posizione tra le montagne, l'esperienza di raggiungerla ed entrarci in solitudine hanno meritato il primo posto. E' stata la prima tappa del tour, e non è mai stata superata.

2/20: Schaulager, Herzog & De Meuron, Basilea.
Un deposito-museo, che per la sua eccentricità è salito sorprendentemente sul podio.

3/20: Atelier Bardill, Valerio Olgiati, Scharans.
La casa non passa inosservata tra le costruzioni montane del centro del paese. Il musicista che la abita la apre ai visitatori ogni venerdì pomeriggio, mentre lui se ne va a fare un giro.

4/20: Baloise Office Tower, Valerio Olgiati, Basilea

5/20: Kunsthaus, David Chipperfield, Zurigo

6/20: Rifugio per gli scavi romani, Peter Zumthor, Chur

7/20: Warteck scala esterna, baubüro in situ, Basilea

8/20: Museo d'arte cantonale, Barozzi Veiga, Losanna

9/20: Edificio Residenziale, jessenvollenweider, Basilea

10/20: Fondazione Beyeler, Renzo Piano, Riehen

11/20: Vitra Schaudepot, Herzog & De Meuron, Weil Am Rhein

12/20: Padiglione Conferenze Vitra, Tadao Ando, Weil Am Rhein

13/20: Museo d'arte dei Grigioni, Barozzi Veiga, Chur

14/20: VitraHaus, Herzog & De Meuron, Weil Am Rhein

15/20: Padiglione Le Corbusier, Zurigo

16/20: Tanzhaus, Barozzi Veiga, Zurigo

17/20: Edificio Residenziale, Valerio Olgiati, Zug

18/20: Museo Nazionale Svizzero, Christ & Gantenbein, Zurigo

19/20: Centro Paul Klee, Renzo Piano, Berna

20/20: Rolex Learning Center, SANAA, Losanna.
L'ha fatta innervosire fin dal primo momento, uno di quegli edifici così unici che non ammettono mezze misure, o li ami o li odi. In questo caso la famiglia si è divisa, io e Uma abbiamo apprezzato.

Qual è il tuo podio?





Dopo un periodo di ricerca personale, capita di tornare nella corte dove si era cresciuti per costruire la casa della pr...
01/06/2026

Dopo un periodo di ricerca personale, capita di tornare nella corte dove si era cresciuti per costruire la casa della propria famiglia.

Il progetto racconta questa avventura attraverso un corpo tradizionale, col tetto a una falda, che si affaccia sulla corte esistente.

Da questa base, che rappresenta le radici, un volume semplice e contemporaneo si spinge verso la campagna, generando una zona giorno soppalcata a doppia altezza e una terrazza coperta che guarda il giardino. E il futuro.

Back to the Future, 2014

Progetto e fotografia: Alberto Pizzoli





La fotografia di architettura spesso si dimentica delle persone, che generano il progetto e poi lo riempiono di vita. Co...
28/05/2026

La fotografia di architettura spesso si dimentica delle persone, che generano il progetto e poi lo riempiono di vita.

Con Samira e Nicolai mi sono divertito a realizzare qualche ritratto ambientato in Casa Frati, lo sfondo della loro quotidianità. Napoleon e Caesar non hanno perso l'occasione di entrare in scena!





Lungo una strada di campagna immersa in un paesaggio che sembra uscito da “Le Città di Pianura”, spunta un edificio che ...
20/05/2026

Lungo una strada di campagna immersa in un paesaggio che sembra uscito da “Le Città di Pianura”, spunta un edificio che sorprende per il suo contrasto con l'intorno: un volume orizzontale in cemento, a prima vista introverso, suggerisce solo attraverso il grande timpano vetrato sul fronte principale il focolare domestico contenuto al suo interno.

L'intuizione generatrice è semplice quanto radicale: tracciare il perimetro edificabile seguendo le distanze minime dai confini del lotto, distribuire le funzioni lungo questo limite e lasciare al centro un grande vuoto. 

La tipologia a patio, presente dalla domus romana fino alla tradizione mediterranea araba e iberica, viene reinterpretata nel paesaggio agricolo padano con consapevolezza e contemporaneità di linguaggio, senza nostalgia ma con un obiettivo funzionale preciso: il patio genera una separazione netta tra vita pubblica e vita privata, fondamentale fuori dalle grandi città, all’interno di una piccola comunità. 

Il giardino interno è un'oasi immersa nei campi, in cui solo il cielo è incorniciato e ci si perde nella tranquillità di un non-luogo, che potrebbe essere ovunque nel mondo.

Il cantiere ha dovuto guadagnarsi la sua credibilità: inizialmente accolto con diffidenza dalla comunità locale per la sua apparente diversità, oggi la casa è vista con curiosità e ammirazione. Per percepire lo spirito dell’intero progetto basta rimanere immersi nella serenità trasmessa dallo spazio del patio.

Progetto e foto: Alberto Pizzoli





Prima di iniziare il capitolo degli interni di questo progetto, un riassunto delle puntate precedenti.La sfida più diver...
13/05/2026

Prima di iniziare il capitolo degli interni di questo progetto, un riassunto delle puntate precedenti.

La sfida più divertente, rifacendo tutto il pacchetto di copertura, è stata quella delle lattonerie in rame: aggiungendo isolamento lo spessore cresceva, e con esso il rischio di appesantire il profilo laterale del tetto. La risposta l'abbiamo trovata in cantiere, con campioni di piegatura studiati e provati insieme al lattoniere, fino a trovare l'equilibrio perfetto con le travi esistenti e un risultato destrutturato e più leggero.

Per le tinteggiature della facciata abbiamo lavorato con le terre naturali di Dolci Colori, storica fabbrica veronese attiva dal 1910. Rosa veronese e verde veronese: due pigmenti che vengono letteralmente da qui, da giacimenti minerali del sottosuolo usati fin dall'antichità, gli stessi che coloravano gli affreschi di Paolo Veronese nel Cinquecento.

La scala in corten è arrivata per ultima, per rendere indipendente e raggiungibile il nuovo interno. Vista da ovest è una presenza decisa, scultorea. Sul lato nord invece si smaterializza grazie all'assenza di alzate, per non incidere troppo sul prospetto principale. Mentre si ossida, inizia a somigliare sempre di più al mattone che le sta accanto.

L'ultima immagine riassume il prossimo capitolo da affrontare, il più atteso.





Weekend Lungo
04/05/2026

Weekend Lungo





Nel 2020 avevamo parecchio tempo libero, e con due amici e colleghi architetti abbiamo deciso di partecipare al concorso...
30/04/2026

Nel 2020 avevamo parecchio tempo libero, e con due amici e colleghi architetti abbiamo deciso di partecipare al concorso di progettazione di un polo scolastico a Bevagna, tra le colline umbre.

Il contesto ha guidato il progetto: il lotto in pendenza, i campi coltivati intorno e il profilo delle colline ci hanno accompagnato verso un'architettura fatta di volumi orizzontali terrazzati che si inseriscono organicamente nel paesaggio.

Gli spazi si aprono in maniera graduale verso l'esterno, per accompagnare la crescita degli alunni. Dall' abbraccio materno del patio interno della scuola dell' infanzia, fino all' apertura totale verso l' orizzonte.

Spoiler: non abbiamo vinto il concorso, ma ci siamo divertiti molto. C'è anche una volpe nelle immagini.

Con e





Quando passo davanti a Corte Messedaglia, mi torna sempre in mente la storia di questo progetto e del suo cantiere, molt...
16/04/2026

Quando passo davanti a Corte Messedaglia, mi torna sempre in mente la storia di questo progetto e del suo cantiere, molto avventuroso. 

Ma è varcando la soglia che il progetto trova la sua dimensione più domestica e silenziosa. Dopo avervi raccontato l'esterno e la storia di questo intervento, oggi vi apro le porte dei suoi interni.

Solo due appartamenti si affacciano verso la strada principale e il centro storico, attraverso una loggia scavata nella facciata che diventa parte integrante della zona giorno.

Le altre unità guardano la corte interna e godono di terrazze coperte più intime e introverse, pensate per offrire privacy e per essere riempite di verde e di vita.

Scorrendo le immagini potete fare un tour tra le diverse tipologie di appartamenti presenti all' interno della corte.





Una finestra sulla pineta dell'Andalusia, a pochi passi dalle onde. Il progetto di rinnovamento per questa cucina a Roch...
12/04/2026

Una finestra sulla pineta dell'Andalusia, a pochi passi dalle onde. 

Il progetto di rinnovamento per questa cucina a Roche, nel sud della Spagna, nasce dal desiderio di unire l'interno con il paesaggio circostante, restituendo una sensazione oceanica, limpida e rilassante. 

A livello materico, il design unisce passato e presente: i toni avvolgenti dei nuovi mobili blu si incontrano con le preesistenze che abbiamo salvaguardato, dal cotto a terra fino alle ceramiche originali, il bancone in legno recuperato e il dettaglio decorativo della cappa. 

La pianta della stanza ha una forma particolare, che abbraccia l'ambiente creando una suggestiva compressione degli spazi, un invito per chi entra a rivolgersi spontaneamente verso la luce della finestra e il verde della pineta.





Indirizzo

Villafranca Di Verona

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