30/04/2020
CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA:
PROGETTO SECONDO CLASSIFICATO
RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO VILLA GIACOMINI ED EX SCUOLE ELEMENTARI VARMO - UDINE - 2019
GRUPPO DI LAVORO: ARCH.ROBERTO MASCAZZINI, ARCH.DIEGO POLESE, ARCH. ROSA MANCA, DOTT.SSA SEBASTIANA UNALI, DOTT.SSA SOFIA SCALISI, DOTT.SSA SILVIA COMERIO
CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA:
PROGETTO SECONDO CLASSIFICATO
RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO VILLA GIACOMINI ED EX SCUOLE ELEMENTARI VARMO - UDINE - 2019
GRUPPO DI LAVORO: ARCH.ROBERTO MASCAZZINI, ARCH.DIEGO POLESE, ARCH. ROSA MANCA, DOTT.SSA SEBASTIANA UNALI, DOTT.SSA SOFIA SCALISI, DOTT.SSA SILVIA COMERIO
Caratterizzare l’area, non più come limite e periferia dell’abitato, ma come la testata di un sistema di spazi ed edifici pubblici, in un’ottica di migliore fruizione dei servizi per la comunità.
Evidenziare un “percorso” che annette a sè numerosi elementi di valenza pubblica. Tale percorso si avvale della presenza della pista ciclabile, che attualmente presenta dei tratti discontinui, in previsione di rendere il lotto di progetto fruibile anche in un sistema di mobilità lenta e sostenibile.
Il progetto delinea gli spazi esterni secondo un sistema di che ripropone concettualmente il disegno del paesaggio agrario circostante, in una sorta di mimesi e ricucitura compensativa della superficie occupata dal nuovo edificio. Gli orti urbani e le essenze autoctone caratterizzano lo spazio aperto e di accesso al nuovo spazio pubblico, offrendo fruibilità attiva agli abitanti in termini di eco sostenibilità, cura dell’ambiente e formazione per gli studenti e scuole.
Il progetto definisce forma, dimensione e sedime del nuovo edificio ponendo massima attenzione all’integrità di villa Giacomini. Il nuovo corpo si collega infatti alla villa in maniera puntuale nella porzione centrale del fronte nord, sostanzialmente “invisibile” agli sguardi della comunità. L’elemento di collegamento, formato da esili solai con tamponamenti vetrati, mantiene un sufficiente “distacco”, marcando con chiarezza le differenze: morfologiche, linguistiche, tecnologiche e storiche.
Il nuovo volume se da un lato mantiene un sostanziale distacco formale (ma non funzionale) dal corpo edilizio di villa Giacomini, dall’altro si pone in comunione con la testata ovest dell’ex scuola, decoroso edificio del secondo dopoguerra. Morfologicamente il nuovo è caratterizzato dalla presenza di coperture a falda che permettono di contenere l’ingombro volumetrico, determinano pulizia e semplicità delle forme, istaurando un rapporto dialettico con le preesistenze