05/02/2023
Nel "giorno della civetta" film di Rosi tratto da un romanzo di Leonardo Sciascia, è il Capitano dei Carabinieri a rappresentare lo Stato Democratico in terra di Sicilia, ed è lui a mostrarsi "uomo di onore" per il suo modo sobrio di confrontarsi con i mafiosi.
Nessuna trattativa Stato-Mafia, e nessun atteggiamento scomposto come l'uso di strumenti di tortura nel raggiungimento della verità.
Per meglio capirci un modello di Capitano dei Carabinieri nel cui ufficio un Pinelli non sarebbe mai volato dalla finestra.
Ora se uno strumento come il 41 bis possa essere interpretato come necessario ad impedire che dei boss mafiosi non continuino a dare ordini dal carcere alla propria organizzazione , esso va comunque gestito con la accortezza necessaria al che esso non diventi uno strumento di tortura indegno di uno Stato Democratico.
Per quanto riguarda "Cospito" in Italia al momento non esiste nessuna organizzazione terrorista, ma solo qualche isolato sgarrupato che ogni tanto compie atti di id**ta criminalità inutili e fuori da ogni contesto politico , e forse invece reale il disegno di alcuni ancora in embrione è proprio quello di ricreare le condizioni per il ritorno di quel terrorismo del tutto avverso a quella politica di cambiamento che oggi la sinistra dovrebbe rappresentare.
Detto questo non il mio voto ad un partito un Partito come il P. D. tentennante sulle tematiche della Giustizia in un Paese Democratico, e ad un Partito come Rifondazione che priva di visioni e progetti concreti ha bisogno di figure come De Magistris che per propria formazione confondono gli ideali di giustizia con quelli della cosiddetta Legalità, e guardano non a soluzioni politiche, ma a pratiche poliziesche del tutto disinteressate ai veri problemi di quei territori dove il fenomeno mafioso nasce e continua a proliferare.
Emerge sempre di più la necessità di quella sinistra capace di grandi e chiare visioni democratiche che continuano a non esserci.