Studio di architettura Giaccone

Studio di architettura Giaccone Architettura degli interni,architettura paesaggistica, architettura dei giardini, architettura dello sport,architettura civile e industriale.

la mia professionalità è rivolta a tutti coloro , privati ed enti pubblici, che necessitano di sviluppare e realizzare i loro sogni: una casa, un ambiente di lavoro ed anche un ambiente per lo svago e lo sport, oppure semplicemente realizzare un mobile od un accessorio di design unico.

Domani è la prima pagina bianca di un libro di 366 pagine. SCRIVIAMO UN CAPOLAVORO!AUGURI A TUTTE E TUTTI VOI! ❤️❤️❤️❤️
31/12/2023

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AUGURI A TUTTE E TUTTI VOI! ❤️❤️❤️❤️

Auguroni a tutte le Amiche ed a tutti gli AmiciBUONE E SERENE FESTIVITÀ!
24/12/2023

Auguroni a tutte le Amiche ed a tutti gli Amici
BUONE E SERENE FESTIVITÀ!

20/02/2023

Secondo Conte, la decisione del governo tradirebbe «famiglie e imprese e soprattutto ammazza la nostra economia». L’insostenibilità di questa affermazione sta tutta in quel buco nei conti dichiarato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, quando ha parlato della «politica scellerata» sottesa ai bonus edilizi: 110 miliardi di euro. Una cifra monstre, alla quale si arriva a causa della faciloneria di quella politica, che ha portato i conti pubblici a essere travolti da uno tsunami. Secondo le stime, ricordate oggi da Libero, il superbonus doveva impattare per -36,55 miliardi di euro una cifra che è arrivata a -61,20 miliardi, vale a dire che allo Stato sono mancati ulteriori 24,65 miliardi; altri 13,10 miliardi oltre le previsioni sono sfumati per il bonus facciate, per per un totale di 37,75 miliardi mancati in più rispetto ai 72,32 previsti inizialmente. Il totale fa, appunto, -110,07 miliardi. Secondo il Corriere della Sera, però, si tratterebbe di una stima al ribasso perché non aggiornata con i dati Enea al 31 gennaio, che porterebbero il totale a 120 miliardi.
"La Meloni ha preso decisioni utili, L'Italia è centrale": Gentiloni mette la Gruber KO.
Lo stop necessario per salvare i conti pubblici
A fronte di questo esborso spaventoso, pressoché tutti gli analisti ricordano che la misura non ha avuto un vero impatto né nel rilancio dell’economia, poiché il suo effetto è stato una bolla o, come dice qualcuno, un doping del mercato, né dell’efficientamento del patrimonio immobiliare italiano, poiché la misura avrebbe interessato solo il 3,1% degli stabili (dato della Cgia), per altro afferente alle fasce di popolazione a più alto reddito. In compenso, come sottolineato ancora da Giorgetti, tutti, neonati compresi, ci ritroviamo con duemila euro di debito in più sulle spalle. Dunque, no, lo stop al superbonus e affini non tradisce le famiglie, e anzi le mette al riparo dai rischi futuri. Quanto alle imprese, che ora dichiarano il rischio fallimento per 25mila aziende, ciò che le ha messe davvero a rischio è l’incertezza normativa. «Norme cambiate 20 volte», si lamenta oggi sul Corriere l’imprenditore torinese Giuseppe Provvisiero. Così torniamo ancora al peccato originale di questa «politica scellerata» che, non preoccupandosi a monte di cosa avrebbe comportato dire ai cittadini che «tanto Pantalone paga» (copyright di Enrico Marra del Corriere della Sera, ndr), ha aperto la strada alla necessità di continue, successive messe a punto.
Le bugie dell’opposizione sul superbonus
Del resto, che si dovesse necessariamente cambiare lo aveva ampiamente detto anche Draghi. Solo che a lui non è riuscito quello di cui Meloni poi si è fatta carico. E qui veniamo al tema delle promesse elettorali, che secondo Conte e Il Fatto, in buona compagnia del Pd, sarebbero state tradite. Si legge nel programma elettorale di FdI: «Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati». Due punti, dunque. Il primo è già stato assolto in sede di decreto: per tutte le Cilas precedenti al 16 febbraio le cose restano invariate. Al secondo punto il governo sta già mettendo mano, e infatti lunedì è convocata una riunione con banche e operatori del settore che serve a fare il punto sulle possibili crisi in corso e a gettare le basi di una riforma strutturale per il settore degli incentivi.
Il rispetto di quella promessa scomoda che il premier fece a inizio mandato
Dunque, non solo non è vero che Meloni sta tradendo le promesse elettorali, ma da questa vicenda emerge con forza anche la serietà di un altro patto che il premier ha stretto con gli italiani, stavolta nel suo discorso di insediamento: «Quello che noi vogliamo fare è liberare le migliori energie di questa Nazione e garantire agli italiani, a tutti gli italiani, un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere e sicurezza. E se per farlo dovremo scontentare alcuni potentati o fare scelte che potrebbero non essere comprese nell’immediato da alcuni cittadini, non ci tireremo indietro, perché il coraggio di certo non ci difetta».

06/06/2022

LETTERA A DRAGHI.
Esimio Prf. Draghi,
Siamo una impresa edile che, al pari di altre migliaia, soffre per il continuo blocco della cessione dei crediti.
Abbiamo cassetti fiscali pieni e conti correnti vuoti.

Abbiamo creduto nelle leggi a suo tempo promulgate ed abbiamo iniziato i lavori accollandoci le spese con lo sconto in fattura che avremmo in seguito monetizzato.

Per un po’ la procedura è filata liscia, ma poi, a seguito dei cambiamenti normativi tutto si è bloccato.

Avete limitato il numero delle cessioni mentre prima erano infinite e questo ha bloccato il sistema.

È per evitare truffe, dite voi…
Ma è senza senso, una menzogna, la truffa si genera solo alla prima cessione, è quella che va controllata, non le successive, o pensate che siano le banche a generare le truffe?

Il ministro Franco ha parlato della “ più grande truffa che questa repubblica abbia mai visto”, certo, ma quale ?

La più grande truffa in realizzazione è quella che il governo ha praticato alle imprese edili.
Siamo stati pagati con una moneta che, a seguito delle modifiche, non più il medesimo valore.
Questa moneta non la vuole più nessuno.

E poi , è legittimo cambiare le regole del gioco a cantieri partiti?
La legge non vale sempre e solo per il futuro?

Le imprese edili ( o tali qualificatesi) che hanno truffato sono meno dello 0,7% delle imprese che hanno lavorato realmente.

Ripeto occorre ripristinare il sistema, pena una class action contro lo stato.
Ripeto ancora, occorre solo controllare scrupolosamente la prima cessione, ovvero il cessionario deve avere tutta la documentazione (anche fotografica) dal cedente.
È qui che si genera la truffa.

Occorre che lo stato sblocchi la situazione fallimentare delle imprese edili.

A meno che…. Questo non sia il vero progetto nella mente del Legislatore… affinché i crediti cadano nel vuoto.. 🤔

Cordiali Saluti

Una impresa edile come tante

24/11/2021
27/10/2021
07/10/2021

Proroga Superbonus confermata al 2023 con possibile estensione al 2024: cosa fare per gli altri interventi agevolati non ancora ultimati.

01/09/2021
.........l'unica che rispetto.....🇬🇧🇬🇧...e spero proprio che le abbia pronunciate, queste parole....🇮🇹💙🇮🇹Elisabetta  pos...
13/07/2021

.........l'unica che rispetto.....🇬🇧🇬🇧...e spero proprio che le abbia pronunciate, queste parole....🇮🇹💙🇮🇹

Elisabetta posa il cucchiaino sul piattino accanto alla tazza Staffordshire e guarda il nipote. - E così, Guglielmino, non abbiamo vinto.
- Già, non abbiamo vinto. - conferma il nipote guardando un punto lontano, oltre la finestra.
- Sei andato a salutare gli ospiti?
- No nonna, ero troppo arrabbiato, noi dovevamo vincere.
- Sì caro, sarebbe stato meglio, ma avresti dovuto andare a salutare gli ospiti.
- E invece non l'ho fatto, ho preso moglie e figlio e siamo andati subito via.
- E... il biondo, è andato a salutare gli ospiti?
- Non credo, era più arrabbiato di me.
- Ho capito. E la gente, gli inglesi?
- All'uscita dello stadio hanno preso a botte tutti quelli che tifavano Italia così, almeno loro, si sono sfogati.
- Ho capito. E questo davanti a tutto il mondo...
- I giocatori hanno perfino rifiutato la medaglia d'argento, la toglievano subito.
- Certo, hanno fatto bene, non la meritavano. Vedi, Guglielmino, ci ho messo tutta una vita a mostrare al mondo un regno che avesse una classe, una storia, una padronanza della situazione, in neanche due ore siamo tornati a quando andavamo coperti di pelli e mangiavamo carne cruda. Guglielmino, ho visto tante cose che non mi sono piaciute e sono andata avanti risolvendole a modo mio, questa è la più grande sconfitta mediatica della storia, perché non è che non abbiamo vinto, abbiamo perso Guglielmino, abbiamo perso nel peggiore dei modi, mostrandoci deboli, maleducati, ignoranti, incivili, abbiamo perso la dignità e invece potevamo "non vincere alla grande". Capisci la differenza tra "non vincere" e "perdere"? Hanno fatto bene a togliersi la medaglia, un gesto così vale più di ogni altra cosa, per come si sono comportati non ci sono medaglie, la mancanza di rispetto verso il rivale è inconcepibile. Adesso vai, devo pensare a come chiedere scusa e non solo agli italiani... Vai Guglielmino... e stai pure lontano da me per qualche tempo.

Indirizzo

Salita Jacopone Da Todi, 6
Asti
14100

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