19/06/2026
La Festa dei Gigli di Nola non è una semplice ricorrenza: è un’opera d’arte collettiva, un rito millenario che ha meritato il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’UNESCO. 🌍
Tutto ha inizio nella prima metà del V secolo, da un atto di straordinaria ca**tà. Il Vescovo Paolino, originario di Bordeaux, scelse di rinunciare a ogni sua ricchezza e, infine, alla propria libertà, offrendosi prigioniero ai Visigoti al posto dell'unico figlio di una vedova nolana. La sua nobiltà d'animo colpì a tal punto i carcerieri da garantirgli la liberazione. Il suo ritorno a Nola, via mare dall'Africa, fu accolto da un popolo in festa che lo omaggiò con mazzi di gigli.
Per commemorare quello storico abbraccio, i cittadini iniziarono a sfilare con ceri decorati. Secolo dopo secolo, quel semplice gesto di devozione si è evoluto in una manifestazione di eccellenza artigianale e strutturale. Oggi, il ritorno del Vescovo è celebrato con la storica "Barca" e con otto spettacolari obelischi di legno.
Al centro dei festeggiamenti per il Vescovo Paolino e il suo ritorno in patria dopo la prigionia, vi è un ordine di sfilata rigoroso e invariato da secoli.
Protagoniste indiscusse della parata sono le antiche corporazioni delle arti e dei mestieri. A ciascuna di esse è affidato uno degli otto colossi di legno, seguendo una gerarchia precisa:
1️⃣ Ortolano
2️⃣ Fabbro
3️⃣ Calzolaio
4️⃣ Bettoliere
5️⃣ Sarto
6️⃣ Panettiere
7️⃣ Salumiere
8️⃣ Beccaio
Stay Tuned! Presto tantissime novità sulla festa dei Gigli di Nola 2026!