20/12/2025
COME RIPENSARE IL FUTURO DI UN CENTRO TURISTICO SENZA CANCELLARNE L'IDENTITÀ?
È la domanda che attraversa ogni piccolo centro italiano stretto tra pressione turistica e spopolamento. A Polignano a Mare questa tensione è particolarmente evidente: da un lato il rischio di svuotarsi di abitanti e distorcere la propria identità, dall'altro la possibilità di costruire un modello diverso dove turismo e residenza coesistono in equilibrio.
Polymnia Futura affronta le criticità emerse negli ultimi anni: aumento della pressione turistica, congestione del traffico, riduzione dell'offerta abitativa accessibile, fragilità degli spazi pubblici. La nostra proposta – premiata con Special Mention a Europan 18 – configura un sistema unitario di interventi capaci di migliorare la qualità della vita dei residenti e gestire in modo più equilibrato l'afflusso turistico.
COME FUNZIONA IL RE-SOURCING?
Riscoprire e riattivare risorse già presenti nel territorio ma dormienti. Prima di progettare, studiamo l'architettura locale: come ha risposto al clima, quali materiali ha usato, quali spazi ha generato. Patrimonio costruito, saperi vernacolari, pietra locale non sono vincoli nostalgici ma risorse culturali e prestazionali vive. Un database di soluzioni che hanno funzionato per secoli.
Poi traduciamo questi input in architetture contemporanee capaci di rispondere alle sfide di oggi: densificazione, cambiamento climatico, coesistenza tra residenti e turisti, sostenibilità radicale.
I numeri: 24.000 mq rinaturalizzati, 300 nuovi alberi (-2°C estive), 80% materiali locali, energie rinnovabili.
"Polymnia Futura non è solo un progetto di rigenerazione urbana, ma un modello di sviluppo che permette a Polignano di accogliere i visitatori preservando e valorizzando la propria identità e garantendo ai residenti spazi e servizi di qualità. Un equilibrio necessario."