16/12/2025
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Il Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano Ets, presieduto da Marco Magnifico, si è arricchito di un nuovo tesoro, che dal prossimo maggio sarà a disposizione del pubblico: la Fondazione Piero Portaluppi, istituita nel 1999 dagli eredi dell’importante architetto milanese (1888-1967) come centro di studi, ricerca e divulgazione della sua opera, ha conferito al Fai l’intero archivio di disegni, progetti, fotografie d’epoca, appunti e schizzi autografi, fotografie private, cartoline e video che documentano le relazioni intessute dall’architetto con figure di primo piano del ’900, da Marinetti a Fortunato Depero, da Marcello Piacentini a Gio Ponti, da Arturo Toscanini a Maria Callas, e molti altri ancora.
Fra i documenti giunti al Fai sono, ovviamente, anche i progetti della villa urbana commissionata nel 1935 dalle sorelle Necchi (la famiglia delle macchine per cucire) a Portaluppi, che aveva da poco abbandonato le squisite (e sempre misurate) eleganze degli anni ’20 per praticare un aggiornato, lussuoso «Razionalismo». E sarà proprio in questa villa di via Mozart, oggi villa Necchi Campiglio, nel cuore di Milano, donata nel 2001 dalle sorelle Necchi al Fai, che negli spazi del sottotetto, riprogettati alcuni anni fa dall’architetto Piero Castellini Baldissera, nipote di Portaluppi, troveranno posto le carte, i libri, le riviste d’architettura del famoso architetto, oltre a quelli poi raccolti dalla Fondazione stessa (presieduta da Letizia Castellini Baldissera), esposti e resi disponibili alla consultazione di concerto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, guidata da Francesca Furst, e con il Politecnico di Milano.
Ne parliamo su https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Lintero-archivio-dellarchitetto-Piero-Portaluppi-va-al-Fai
📷 Piero Portaluppi, 1957, Archivio Fondazione Piero Portaluppi. Photo: Farabola