22/02/2025
Adriano Rivoli non è più tra noi!
Ancorché nativo di Faenza, la Città di Monopoli perde un “pezzo della storia” degli ultimi 65 anni.
Approdato alla fine degli anni ’50 come “metalmeccanico specializzato” al seguito di un’azienda del ravennate, per installare le Cisterne della CIGOM nella zona Pantano, intuì subito, con la Sua grande genialità, quelle che erano le prospettive che si stavano offrendo per il meridione.
Erano gli anni in cui lo Stato Italiano puntava sullo sviluppo del Sud, creando la Cassa per il Mezzogiorno quale promotrice della nascita di attività imprenditoriali e realizzazione di grandi opere.
Nel 1960 avvia con il Suo nome un’azienda di prefabbricazione, prima di tipo individuale poi come Società per Azioni, inizialmente per la fabbricazione di piccoli manufatti in cemento poi di grandi strutture in precompresso.
Comincia con la fornitura di canalette, cordoli e tubi in vibrocompresso per il tratto autostradale “Canosa-Bari” e di paletti per i vigneti del territorio pugliese. Realizza le recinzioni degli stabilimenti Fiat di Termoli e Val di Sangro, della Calabrese di Bari. Parallelamente comincia a produrre i manufatti per i capannoni, fino a realizzare travi di copertura di grande luce, da 30 fino a 60 metri.
Con il Suo genio si confronta con progettisti e imprenditori, anche di fama internazionale.
Buona parte delle strutture delle gradinate dello Stadio San Nicola di Bari sono prodotti dalla Adriano Rivoli SpA.
La bravura delle maestranze, unite alla Sua capacità intuitiva, sono determinanti per lo sviluppo aziendale.
Sono innumerevoli le opere realizzate nella nostra regione, in Basilicata, in Calabria, Molise, Abruzzo, Lazio e perfino in Germania. Elencarle sarebbe impossibile.
Ma Lui non è stato soltanto un “grande imprenditore”.
All’inizio degli anni ’70, dopo aver fondato insieme ad altri monopolitani l’Associazione Calcio Monopoli, ne diventa Presidente.
Si deve a Lui, se nel giro di 4 mesi (da maggio ad agosto del 1983) e senza iniziale copertura economica, si realizza la Gradinata Coperta dello Stadio Comunale, tuttora utilizzata.
Nel 1975 diventa Consigliere Comunale, nel periodo in cui viene approvato il P.R.G. di Piccinato.
Alle elezioni comunali del 2003 si candida a Sindaco della Città, superato al ballottaggio dall’Avv. Paolo Leoci.
E’ stato una figura di riferimento per tutte le maestranze, il personale amministrativo e tecnico dell’Azienda, non solo come “datore di lavoro” ma anche sotto il “profilo umano”.
Ha dedicato tutto sé stesso al lavoro e all’Azienda.
Lascia un ottimo ricordo e un grande vuoto in tutti quelli che hanno avuto modo di lavorare al Suo fianco e di conoscerlo, apprezzandone la “rara genialità” e la “Sua umanità”.
Grazie Adriano