27/02/2024
Cambio poco, cambio molto lentamente. Sono pressoché identico ai miei antenati, apparsi negli oceani milioni di anni fa. Stessa struttura, stessa dentatura, stessi comportamenti. In fondo perché cambiare se non serve? Oggi domino i mari di ogni latitudine esattamente come facevano i miei avi. Con la stessa vacuità dei nostri occhi senza anima. Se perdo un dente ecco che subito sotto ce n'è un altro pronto a rimpiazzarlo.
Sento l'odore del sangue a chilometri di distanza e non c'è guscio o carapace abbastanza duro da resistere a un mio morso. Dopo un film sono diventato uno spauracchio anche per la vostra specie, ma per vostra fortuna gli uomini non mi piacciono granché.
Sono nato per uccidere. Così mi ha voluto la natura. E mi sta bene. Però non mi spiego perché ha pensato di non accordarmi mai una pausa, mai un momento di riposo, costringendomi a nuotare continuamente, anche mentre dormo. Se mi dovessi fermare morirei, perché le mie branchie non sanno risucchiare l'acqua.
Forse andare costantemente avanti è quello che ti tocca per essere il più forte. Magari a chi è nato solo per uccidere non è concesso il respiro della vita.
Oppure ha semplicemente voluto controbilanciare i tanti vantaggi che mi ha donato. Chissà. Io non mi lamento e vado avanti come ho sempre fatto. Uguale a me stesso. Senza cambiare di una virgola. Però che fatica!
Squalo coda nera, 2022, acrilico su tela/acrylic on canvas, 50x60cm