31/12/2021
Le morti sul lavoro in edilizia.
Ultimamente si parla spesso di morti sul lavoro in edilizia. La sicurezza in edilizia non esiste? In realtà ci sono norme che tutelano i lavoratori.
Il D.L. 81/08 e i successivi decreti attuativi sono molto stringenti su responsabilità e tutela dei lavoratori.
Allora come mai ci sono così tanti morti nei cantieri.
Le motivazioni sono varie. Innanzitutto la mancanza di conoscenza delle norme più elementari.
Spesso chi deve eseguire i lavori chiama direttamente l’impresa e non chiama un progettista.
Non si comprende che il tecnico tutela il committente, l’impresa tutela se stessa. Non bisognerebbe mai che sia l’impresa a “fornire” il nominativo del tecnico che deve seguire i lavori.
E’ prassi comune che il committente si rivolga subito all’impresa e questa fornisce un servizio “chiavi in mano”, e suggerisce il tecnico.
Questo è sbagliato.
Il direttore dei lavori non può essere un collaboratore dell’impresa, perché farebbe il direttore di cantiere anziché il direttore dei lavori.
Inoltre il committente, non essendo del mestiere, non conosce le norme sulla sicurezza. In particolare l’art 90 D.Lvo 81/08 cita : “3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione. 4. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98. 5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori a un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.”
Quindi il committente tipo non sa che in caso di infortunio di un operaio risponde direttamente e non sa che se affida i lavori a varie imprese o ditte individuali, deve nominare un coordinatore della sicurezza.
La gestione di tante imprese differenti è particolarmente complessa e i committenti sottovalutano, per mancanza di conoscenza, i pericoli. Oppure pensano che affidare i lavori a persone diverse gli permetta un risparmio, cosa assolutamente improbabile.
Questa mancanza di conoscenza è gravissima.
Inoltre spesso nell’edilizia ci sono imprese con poche conoscenze tecniche che permettano di lavorare in sicurezza.
L’uso dei DPI viene spesso considerato inutile dagli stessi addetti ai lavori. Capita sovente che i morti sul lavoro nei cantieri siano, oltre ai giovanissimi, quindi inesperti, operai di età media compresa tra i 50 e i 60 anni. Questo è dovuto all’eccessiva fiducia in se stessi e alla credenza che ogni cantiere sia uguale a un altro. Questo li porta a sottovalutare i pericoli.
La concomitanza di queste situazioni facilita le condizioni di mancanza di sicurezza.
Occorrerebbe maggiore accortezza da parte dei committenti in primis, maggiori controlli sui canteri.
Bisognerebbe far comprendere che non si può puntare solo al risparmio, ma che la sicurezza è una cosa fondamentale.