29/07/2024
Un giorno un’insegnante chiese ai suoi
studenti di fare una lista dei nomi
degli altri studenti della classe,
lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella
che potevano dire su ciascuno e di scriverla.
Ci volle tutto il resto dell’ora per finire
il lavoro, ma all’uscita ciascuno
consegnò il suo foglio.
Quel sabato l’insegnante scrisse il nome
di ognuno su un foglio separato
e vi aggiunse la lista di tutto ciò
che gli altri avevano detto su di lui.
Il lunedì successivo diede ad ogni
studente la propria lista.
Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo.
“Davvero?” senti sussurrare.
“Non sapevo di contare così tanto
per qualcuno!”
“Non pensavo di piacere tanto agli altri!” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe,
e la prof non seppe se i ragazzi
l’avessero discussa dopo le
lezioni o con i genitori,
ma non aveva importanza:
l’esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi
e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti
venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante
partecipò al funerale.
La chiesa era piena dei suoi amici.
Uno ad uno, quelli che lo avevano amato
si avvicinarono alla bara e l’insegnante
fu l’ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti
le domandò:
“Lei era l’insegnante di matematica di Mark?”
Lei annuì, dopodiché lui le disse:
“Mark parlava di lei spessissimo”
Dopo il funerale, molti degli ex compagni
di classe andarono insieme al rinfresco.
I genitori di Mark stavano lì,
in attesa di parlare con la sua insegnante.
“Vogliamo mostrarle una cosa:
– disse il padre estraendo un portafoglio
dalla tasca – lo hanno trovato nella sua
giacca quando venne ucciso.
Pensiamo che possa riconoscerlo”.
Aprendo il portafoglio estrasse
con attenzione due pezzi di carta
che erano stati evidentemente
piegati, aperti e ripiegati molte volte.
L’insegnante capì ancora prima di leggerli
che quei fogli erano quelli in cui lei
aveva scritto tutti i complimenti
che i compagni di Mark avevano espresso su di lui.
“Grazie mille per averlo fatto”,
disse la madre di Mark.
“Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro”.
Tutti gli ex compagni di classe di Mark
iniziarono ad avvicinarsi.
Charli sorrise timidamente e disse:
“Io ho ancora la mia lista.
È nel primo cassetto della scrivania a casa”.
La moglie di Chuck disse che il marito
le aveva chiesto di metterla nell’album
di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua
era conservata nel diario.
Poi Vicki, un’altra compagna,
aprì la sua agenda e tirò fuori la lista
un po’ consumata, mostrandola al gruppo:
“La porto sempre con me, penso che
tutti l’abbiamo conservata”.
In quel momento l’insegnante si sedette e pianse.
Pianse per Mark e per tutti i suoi amici
che non l’avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo,
che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l’altro.
E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle persone che le amate
e che vi importa di loro.
Che sono speciali e importanti.
Diteglielo prima che sia troppo tardi.
Quello che mettiamo nelle vite degli altri
tornerà a riempire la nostra vita.
D.Penna
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