17/09/2019
Il nuovo museo è pensato in un luogo baricentrico per Bolzano, tra la vecchia e la nuova città, lungo la sponda del Talvera che, in un prossimo futuro, potrebbe diventare la “Riva dei Musei”, visto che accanto si trova il Museo civico e, poco più in là, il Museion. Inoltre consentirebbe di recuperare un edificio che, nell’immaginario collettivo, resta un edificio pubblico, evitando di edificare le pendici collinari della città.
Il ghiacciaio, o il ghiaccio in generale, è il tema principale di questa suggestione progettuale: una serie di blocchi sovrapposti, dalle pareti traslucide che simulano la compattezza e la matericità delle lastre di ghiaccio. La salita dentro il “ghiacciaio” consente di arrivare nella “Wunderkammer”, una sala panoramica, posta sopra l’edificio storico dell’ex INA: una sorta di arca galleggiante che, oltre a permetterci la vista sullo straordinario scenario del Rosengarten e dello Sciliar, alcune tra le cime più belle nel panorama dolomitico, sia anche capace di trasportarci, almeno virtualmente, in quei luoghi.
Un percorso e un racconto straordinari, capaci di coinvolgerci e di lasciare dentro ognuno di noi un po’ dello spirito, del “genius” di questi luoghi.