Lazzaretto Cagliari

Lazzaretto Cagliari Centro d'Arte e Cultura. Spazio esposizioni e convegni, spettacoli e concerti; sede di attività laboratoriali.
(220)

Aperto da martedì a domenica (9.00-13.00/15.00-19.00). Il Lazzaretto era un luogo preposto al ricovero in quarantena di uomini, merci e animali provenienti da paesi in cui erano diffuse epidemie di peste, colera, tifo, vaiolo, lebbra, o qualsiasi altra malattia contagiosa. Queste pestilenze, infatti, erano particolarmente frequenti e si verificavano all'incirca ogni 30 anni, decimando la popolazio

ne. A Cagliari si ricorda soprattutto quella del 1655, la cui conclusione fu attribuita all'intercessione di Sant'Efisio, ringraziato con l'istituzione della festa che, a partire dal 1657, si celebra ogni anno dal 1 al 4 Maggio. L'imperversare di queste epidemie e di conseguenza il tentativo di arginarne la diffusione, sono la probabile dimostrazione che la scelta del sito di Sant'Elia non fu casuale. Infatti, il luogo, abbastanza lontano dalla città, pressoché disabitato e cosparso di fortificazioni, aveva le caratteristiche idonee per ricevere malati in isolamento e quarantenati. Dai documenti conservati all'Archivio di Stato di Cagliari si apprende che il primo nucleo dell'impianto risale al ‘600, come attesta lo stemma marmoreo collocato sopra l'ingresso, rappresentante la città di Cagliari fra i pali di Aragona. Sembra che allora l'edificio fosse formato da un lungo e stretto magazzino coperto per le mercanzie, da due stanzette dove venivano ospitati gli uomini e da un muro di cinta molto ridotto e basso. Il dilagare delle epidemie ed i conseguenti problemi di spazio resero indispensabili degli ampliamenti alla struttura nonché la creazione nelle aree attigue alla stessa, di fosse comuni destinate a ricevere i defunti. Fu per questo motivo che nel 1720, Vittorio Amedeo II trasformò il primo nucleo del lazzaretto, composto da “meschinissime case” in un ospedale per malattie contagiose ed emanò un regolamento che, attraverso una serie di norme anticontagio, era atto alla conservazione della salute pubblica. La gestione del lazzaretto era affidata alle cure dei monaci e ad un équipe di medici. Inoltre, per circoscrivere le regioni colpite dal morbo contagioso, venne disposto un “cordone sanitario” formato da militari e civili, i quali, infliggendo ai contravventori severe condanne, fra cui la pena di morte, garantivano l'osservanza di tutte le disposizioni citate. Purtroppo, però, queste precauzioni unite a delle carenti condizioni igieniche e a pratiche mediche inefficaci non solo non arginavano le epidemie, ma anzi in alcuni casi ne favorivano il contagio, pertanto la maggior parte dei ricoverati moriva, mentre sopravviveva solo chi era sano o chi aveva un fisico molto forte. Agli inizi dell'800 l'imperversare di nuove pestilenze ripresentò il problema dello spazio all'interno del lazzaretto, e per questo motivo furono predisposti altri ampliamenti. La struttura che oggi vediamo, anche se debitamente restaurata, è quella risalente agli ultimi ampliamenti del 1835. Ma nonostante questi ampliamenti lo spazio rimase sempre insufficiente rispetto al numero delle persone ospitate. A sperimentare di persona le carenze igienico-sanitario del lazzaretto furono, tra gli atri, anche alcuni personaggi illustri, come il canonico Giovanni Spano, che nel 1837, di ritorno dalla città di Napoli dove infuriava il colera, fu internato in condizioni quasi di prigionia dal 2 settembre al 12 ottobre in un sotterraneo a forma di botte che egli definì “la botte di Diogene”. Nell'ultimo scorcio dell'800 il diminuire delle epidemie e l'affermarsi di una nuova coscienza sanitaria determinarono l'accantonamento della pratica della quarantena come mezzo di profilassi, e pertanto la chiusura dei Lazzaretti. Anche quello di Sant'Elia subì ovviamente la stessa sorte e venne adibito ad altri usi. Nel secondo dopoguerra si animò di una nuova umanità costituita dagli sfollati provenienti dalle grotte di Bonaria, e da numerose famiglie che diedero vita al primo nucleo del quartiere di Sant'Elia. Negli anni cinquanta il Lazzaretto venne abbandonato. Il lazzaretto rinacque a nuova vita solo nell'ottobre del 2000, in occasione dell'ormai nota manifestazione annuale “Monumenti aperti”, dopo un'impegnativa opera di restauro diretta dall'architetto veneziano Andrea de Eccher. Oggi il Lazzaretto è una moderna struttura polifunzionale che ospita una mostra permanente sul restauro del Lazzaretto stesso, sale espositive destinate a mostre temporanee, una mediateca, un'ampia sala convegni, un punto di ristoro con suggestiva terrazza ed un ampio chiostro destinato, nel periodo estivo, a manifestazioni di carattere culturale.

🎶𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞́: 𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚, 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀Il 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 ospita un appuntamento speciale dedicato a uno...
13/06/2026

🎶𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞́: 𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚, 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐥’𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀

Il 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 ospita un appuntamento speciale dedicato a uno dei più grandi protagonisti della musica e della cultura italiana.

📆𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
🕘𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎 – 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨
“𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞́, 𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐞 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨”

Una conferenza per approfondire il percorso artistico e umano di Faber, la sua attenzione per gli ultimi, gli emarginati e le periferie, temi che ancora oggi parlano al nostro presente.

Interverranno:
🎓𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari
⛪𝐏𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐎𝐌𝐈
🌙𝐎𝐫𝐞 𝟐𝟏.𝟎𝟎 – 𝐂𝐡𝐢𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨
🎸“𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐚 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞́”

La cover band 𝐙𝐢𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐥𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 porterà sul palco le canzoni che hanno segnato intere generazioni, con la partecipazione straordinaria di 𝐄𝐥𝐥𝐚𝐝𝐞 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐢, storico batterista di Fabrizio De André e protagonista di alcune delle pagine più importanti della musica italiana.

L’iniziativa conclude il progetto:

✨“𝐍𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐃𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐚̀ 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢… 𝐋𝐮𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚: 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞́ 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞” promosso dall’𝐎𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐀.𝐍.𝐒.𝐏.𝐈. 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐄𝐥𝐢𝐚, un percorso dedicato al valore sociale, culturale e umano dell’opera di De André.

📍Lazzaretto di Cagliari
📅ingresso gratuito
🎟Vi aspettiamo per una giornata di musica, riflessione e cultura.

𝐁𝐥𝐚𝐜𝐤 𝐓𝐢𝐦𝐞 - 𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀.Storie, artisti e suoni che hanno cambiato la musica. Un vi...
12/06/2026

𝐁𝐥𝐚𝐜𝐤 𝐓𝐢𝐦𝐞 - 𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀.

Storie, artisti e suoni che hanno cambiato la musica. Un viaggio tra le vibrazioni del blues, l’energia del funk e il battito ribelle dell’hip hop. Un filo nero attraversa il tempo.

Un podcast di Alessio Lonero – Goppai

🎧 Ascolta Black Time su Sound Wave Radio
📍https://www.radiosoundwave.it/black-time/?qtajax=true

🏛🚲𝐈𝐧 𝐦𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐤𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐚𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐅𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐦𝐨𝐬𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐥 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐈𝐠𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨Hai voglia di una ...
11/06/2026

🏛🚲𝐈𝐧 𝐦𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐤𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐚𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐅𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐦𝐨𝐬𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐥 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐈𝐠𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨

Hai voglia di una pedalata che unisca natura, storia e panorami straordinari?

Con una 𝐦𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐤𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐑𝐞𝐧𝐭𝐁𝐢𝐤𝐞 puoi partire dal Lazzaretto e percorrere uno degli itinerari più affascinanti della città, alla scoperta del promontorio di Sant’Elia.

Pedalando tra mare e macchia mediterranea raggiungerai il 𝐅𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐦𝐨𝐬𝐜𝐚 e il 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐈𝐠𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨, luoghi che raccontano il passato militare e strategico di Cagliari e regalano una vista spettacolare sul Golfo degli Angeli.

🏛 Il Fortino di Sant’Ignazio, costruito per la difesa della città, è oggi uno dei punti panoramici più suggestivi del promontorio.
⚓Il Faro di Calamosca domina la costa e accompagna da oltre un secolo la navigazione nel golfo.
🚲 Percorso ideale in mountain bike
🌊 Vista sul mare per gran parte del tragitto
📚 Un itinerario tra natura, storia e cultura

Un’esperienza perfetta per chi desidera scoprire il territorio in modo attivo e sostenibile.

👉Noleggia la tua mountain bike e parti dal Lazzaretto alla scoperta di uno degli angoli più belli di Cagliari.

🚲 LazzaRentBike – Lazzaretto di Cagliari
🕘 dal martedì alla domenica 9:00–13:00; 15:00–19:00


🏛 𝐋𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐚𝐠𝐨𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢La storia del Lazzaretto affonda le sue radici molto più lontano nel te...
10/06/2026

🏛 𝐋𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐚𝐠𝐨𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢

La storia del Lazzaretto affonda le sue radici molto più lontano nel tempo di quanto si possa immaginare.

Tra gli elementi più affascinanti raccontati nella mostra permanente “𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢” vi è uno stemma che testimonia il legame della struttura con la storia medievale della città: lo 𝐬𝐭𝐞𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐚ffi𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐚𝐠𝐨𝐧𝐚, simbolo della dominazione aragonese che segnò profondamente la Sardegna a partire dal XIV secolo.

I celebri pali rossi su fondo oro rappresentano la Corona d’Aragona, sotto la quale Cagliari divenne uno dei principali centri amministrativi e commerciali del Mediterraneo occidentale.
Particolarmente interessante è la vicenda dello 𝐬𝐭𝐞𝐦𝐦𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐦𝐨𝐫𝐞𝐨, rinvenuto all’interno della struttura durante i lavori di recupero e oggi conservato ed esposto sulla facciata del Lazzaretto. Questo prezioso reperto rappresenta una testimonianza concreta del passato dell’edificio e del suo legame con la storia della città e della Corona d’Aragona.

🔍Nella mostra permanente potrai scoprire documenti, testimonianze e dettagli che raccontano l’evoluzione del Lazzaretto e il suo profondo legame con la storia di Cagliari.

📚Mostra permanente “𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢”

📍Lazzaretto di Cagliari dal Martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Il 𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, dalle 𝟏𝟕:𝟒𝟓, la Sala Convegni del 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 ospiterà un nuovo appuntamento con 𝐀𝐠𝐨𝐫𝐚𝐢, le asse...
09/06/2026

Il 𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, dalle 𝟏𝟕:𝟒𝟓, la Sala Convegni del 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 ospiterà un nuovo appuntamento con 𝐀𝐠𝐨𝐫𝐚𝐢, le assemblee comunitarie dedicate al dialogo, all’ascolto e alla partecipazione sui temi della salute mentale.

Agorai è uno spazio aperto in cui pazienti, familiari, operatori della salute mentale, amministratori pubblici, associazioni e cittadini si incontrano per riflettere insieme sul benessere mentale e co-progettare azioni e iniziative per il territorio.

Nato nel 2024 all’interno del CSM 1 della ASL di Cagliari come 𝐀𝐠𝐨𝐫𝐚̀, il progetto si è rapidamente diffuso in tutta Italia, coinvolgendo numerosi Centri di Salute Mentale e diventando un’esperienza riconosciuta dal 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale ha coinvolto circa 𝟏𝟐𝟎 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟏𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢.

Gli incontri si svolgono in un clima di ascolto rispettoso e non giudicante, garantendo a tutti la possibilità di esprimersi e di essere ascoltati. Ad aprire e chiudere l’assemblea saranno momenti artistici pensati per favorire l’incontro, l’empatia e il dialogo.

Un’importante occasione per confrontarsi sui temi della salute mentale, della prevenzione e dell’inclusione sociale, promossa dalla 𝐀𝐒𝐋 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, dal 𝐃𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 (𝐃𝐒𝐌𝐃) e dall’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐞.

📅9 giugno 2026
🕘Ore 17:45
📍Sala Convegni del Lazzaretto di Cagliari

La partecipazione della comunità è il primo passo per costruire benessere, inclusione e cittadinanza attiva.

🏛 ✨Il Lazzaretto: uno spazio dove nascono idee, relazioni e comunitàIl Lazzaretto di Cagliari non è solo un luogo di mos...
06/06/2026

🏛 ✨Il Lazzaretto: uno spazio dove nascono idee, relazioni e comunità

Il Lazzaretto di Cagliari non è solo un luogo di mostre ed eventi culturali.
È anche uno spazio aperto alla partecipazione, al confronto e alla costruzione condivisa di progetti.

Qui prendono vita attività laboratoriali, percorsi creativi e momenti di progettazione partecipata che coinvolgono associazioni, operatori culturali e comunità del territorio.
Tra queste esperienze anche il 𝐁𝐀𝐓 𝐝𝐢 𝐑𝐎𝐎𝐓𝐒

Radici del Mediterraneo (https://www.facebook.com/profile.php?id=61574795640593) e il presidio di Comunità, nato dal lavoro di La Carovana
Società Cooperativa https://www.facebook.com/profile.php?id=100064793708353), progetti che trasformano il Lazzaretto in un luogo di incontro, ascolto e collaborazione.

🎨Laboratori
🤝Comunità
💡Idee condivise
🌍Cultura e territorio

Uno spazio storico che continua a vivere attraverso le persone e le attività che lo attraversano ogni giorno.

📍Lazzaretto di Cagliari Dal Martedì alla Domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

𝐖𝐚𝐥𝐥𝐬 𝐨𝐟 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭 𝐀𝐫𝐭 – 𝐂𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚Guardare il mondo con gli occhi delle donne, trasformando il muro — da si...
05/06/2026

𝐖𝐚𝐥𝐥𝐬 𝐨𝐟 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭 𝐀𝐫𝐭 – 𝐂𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚

Guardare il mondo con gli occhi delle donne, trasformando il muro — da simbolo di separazione — in una superficie di dialogo e libertà.

𝐌𝐞𝐥𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐮, in arte Bagamunda, conduce il podcast dedicato a Walls of Street. Storica dell’arte e guida turistica abilitata, è specializzata in 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭 𝐚𝐫𝐭 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐢 e dal 2018 accompagna il pubblico alla scoperta dei muri dipinti di Cagliari. Con la sua voce e la sua esperienza, ci porta dentro il significato profondo della mostra curata da Stefano Obino, intervistando le artiste protagoniste dell’esposizione.

🎧 Ascolta Walls of Street Art su Sound Wave Radio

📍https://www.radiosoundwave.it/wosa/?qtajax=true

🍦🚲 𝐃𝐚𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀… 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐞Un pomeriggio semplice, rilassante e tutto da vivere.Con 𝐋𝐚𝐳...
04/06/2026

🍦🚲 𝐃𝐚𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀… 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐞

Un pomeriggio semplice, rilassante e tutto da vivere.
Con 𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐑𝐞𝐧𝐭𝐁𝐢𝐤𝐞 puoi partire dal Lazzaretto e pedalare lungo il lungomare del Poetto fino al porto e al centro di Cagliari, godendoti il mare, la brezza e il panorama della città.

🌊Una passeggiata in bici tra mare e città
🍨Una pausa per un gelato sul porto
🧑‍🧑‍🧒Un’esperienza perfetta per famiglie e amici
🔆Relax, movimento e tempo da condividere

Un modo diverso di vivere Cagliari, senza fretta e con il piacere di scoprire il territorio pedalando.

👉Sali in sella e regalati un pomeriggio speciale.
🚲LazzaRentBike – Lazzaretto di Cagliari
🕘dal martedì alla domenica 9:00–13:00; 15:00–19:00

🩺🏛 𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐭𝐞: 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨Nella mostra permanente “𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢” puoi scoprire ...
03/06/2026

🩺🏛 𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐭𝐞: 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨

Nella mostra permanente “𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢” puoi scoprire uno dei personaggi più affascinanti e simbolici della storia delle epidemie: il medico della peste.
Chi era?
Come operava?
E soprattutto… perché indossava quella celebre maschera dal lungo becco?

Tra strumenti, racconti e ricostruzioni storiche, la mostra accompagna i visitatori alla scoperta del ruolo dei medici nei tempi delle grandi epidemie, tra paura, scienza e tentativi di protezione.

Ad arricchire questo racconto c’è anche 𝐁𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐨𝐦𝐞𝐨 𝐒𝐚𝐥𝐚𝐳𝐚𝐫, protagonista della Graphic Novell di 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐎𝐛𝐢𝐧𝐨 (https://www.facebook.com/search/top?q=stefano%20obino), considerato “l’ultimo medico della peste”: un personaggio che intreccia storia e narrazione in un viaggio suggestivo tra memoria e immaginazione.

👀Vieni a conoscere il nostro medico della peste e la sua storia.
📚Mostra permanente “𝐋𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢”
📍Lazzaretto di Cagliari dal Martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.


🤔Lo sapevi che nei lazzaretti… anche le lettere venivano “disinfettate”?Nei grandi lazzaretti del Mediterraneo, durante ...
30/05/2026

🤔Lo sapevi che nei lazzaretti… anche le lettere venivano “disinfettate”?

Nei grandi lazzaretti del Mediterraneo, durante i periodi di epidemia, si temeva che il contagio potesse diffondersi persino attraverso la carta 📜

Per questo motivo, la corrispondenza proveniente da zone considerate a rischio veniva sottoposta a particolari procedure di “sanificazione”:

🔥fumigazioni con erbe aromatiche e aceto

✂piccoli tagli o fori sulle lettere, per far penetrare meglio i fumi disinfettanti

Una pratica che oggi può sembrare curiosa, ma che racconta quanto i lazzaretti fossero organizzati come veri sistemi di protezione della salute pubblica.

✨Luoghi di controllo, prevenzione e gestione dei contatti con il mondo esterno, molto prima della medicina moderna.

Indirizzo

1 Via Dei Navigatori
Cagliari
09126

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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