27/03/2026
Autore: Giuseppe Boy
Titolo: opera senza titolo
Serie: “Studio di figure” (1962-1964 c.a.)
Tecnica: olio su tela
Proprietà privata
Questo olio su tela del pittore cagliaritano Giuseppe Boy è riconducibile alla sua formazione iniziale, quando, ancora alla ricerca di un suo stile personale, egli esplorava un linguaggio pittorico fondato sulla scomposizione dei piani e la visione simultanea dei volumi.
Si tratta di un’opera fortemente espressiva e al tempo stesso costruttiva, dominato da tonalità terrose-brune, in cui il marrone si frantuma in volumi e superfici spezzate che richiamano l’estetica cubista. Essa è caratterizzata da un intreccio dinamico di forme che rimandano a una figurazione in bilico tra volumi plastici e linee sinuose: figure umane, n**e e prive di volto si dispiegano e si comprimono l’una sull’altra, come ingranaggi di un unico corpo collettivo: linee serrate ne intrecciano le anatomie in un abbraccio fitto quasi claustrofobico.
In primo piano, due sagome emergono dall’intreccio, forse un uomo e una donna, collocati l’uno di fronte all’altra; non hanno occhi né bocca, eppure nello spazio che li separa si concentra l’intero respiro del dipinto, come se lo sguardo che non possiedono fosse suggerito dal silenzio delle forme. L’insieme vibra di tensione e intimità, sospeso tra l’eco arcaica del corpo e la frammentazione moderna della pittura.