29/12/2020
◾️Addio 29/07/1932 - 29/12/2020◾️
Oggi l’Architettura perde una parte importante di essa. Con la morte di Snozzi, essa non ha perso solo un , ma ha perso un .
I suoi insegnamenti permangono nel quotidiano della mia professione, per questo dirLe grazie sarebbe riduttivo.
Qui sotto, ci sono i suoi aforismi relativi all’Architettura che racchiudono la sua vita e la sua professione di Architetto.
• Quando penso all’uomo, penso allo sfruttato.
• Con l’architettura non fai la rivoluzione, ma la rivoluzione non basta per fare architettura: l’uomo ha bisogno di tutte e due.
• Non sfuggire alle tue responsabilità: occupati della forma, in essa ritroverai l’uomo.
• L’architettura nasce dai bisogni reali, ma essa va al di là di essi; se vuoi scoprirla, guarda le rovine.
• L’acquedotto vive al momento che ha cessato di portare l’acqua.
• Niente è da inventare, tutto è da reinventare.
• Il giorno in cui i laureati non potranno più essere utilizzati negli uffici d’architettura, la scuola avrà fatto un grande passo in avanti.
• Il progetto, prima che strumento di trasformazione, è strumento di conoscenza.
• L’architettura è vuoto, tocca a te definirlo.
• L’architettura si misura con l’occhio ed il passo, il metro al geometra.
• Un edificio comincia sempre dalle sue fondazioni.
• Cerchi la flessibilità? Continua pure a costruire i tuoi muri in pietra.
• La varietà è il preludio alla monotonia, se vuoi evitarla ripeti il tuo elemento.
• ... ma soprattutto la luce.
• La natura sopporta solo la verità. Ma credo che questo l’abbia già detto Adolf Loos.
• Un vero prato arriva fino al centro della terra.
• Ogni intervento presuppone una distruzione, distruggi con senno.
• Quale dispendio d’energia, quale sforzo per ventilare, riscaldare, illuminare... quando basta una finestra.
• Fino a poco tempo fa gli insediamenti umani erano carte geologiche.
• Quando progetti un sentiero, una stalla, una casa, un quartiere, pensa sempre alla città.
• Quando costruisci una strada o un parcheggio, non dimenticare che al volante c’è sempre un uomo.
• Quando nella città la segnaletica diventerà superflua, sarai vicino alla soluzione.
• Grazie alle fatiche umane, la città contiene il fuoco dei vulcani, la sabbia del deserto, la giungla e la steppa, la flora e la fauna... tutta la natura...
• Il marinaio è felice in mezzo al mare perché sa che al di là dell’orizzonte c’ è la città.
• L'alpinista è felice in mezzo alle montagne perché sa che al di là dell’orizzonte c'è la città.