03/01/2024
divieto di comprare una caldaia a gas,
le istituzioni dell'Unione europea sono arrivate a un accordo sul testo,
inizialmente doveva essere dal 2030, ma si è passati al 2040, questo è l'anno in cui entrerà in vigore definitivamente il divieto.
Il testo della norma era in discussione da mesi, in particolare da marzo 2023, quando la prima versione del testo era stata approvata dal parlamento UE.
Nel frattempo, molti aspetti sono stati modificati per ve**re incontro alle richieste dei Paesi che chiedevano vincoli meno stringenti, l'obiettivo della direttiva è che gli edifici europei diventino più efficienti dal punto di vista energetico, uno dei modi per farlo è limitare l'uso dei combustibili fossili, e qui entrano in gioco le caldaie a gas.
Questo divieto non riguarderà chi ha già una caldaia a gas in casa, ma solo chi deve comprare un nuovo sistema di riscaldamento, che sia per sostituire quello vecchio o per installarlo in un nuovo edificio.
Quando si parla di "vietare le caldaie a gas", infatti, non significa che diventerà illegale possederne una, più semplicemente, da un certo anno in poi diventerà vietato produrle e venderle, così chi si troverà a comprarne una dovrà passare a un sistema alternativo e non alimentato con i combustibili fossili, ad esempio una p***a di calore.
La data esatta come detto, è quella del 2040, ci saranno dei passaggi intermedi ma sostanzialmente sostituire la propria caldaia (anche con un altro apparecchio a gas) non dovrebbe essere un problema per altri quindici anni.
Nel frattempo dovrebbe scattare una misura intermedia, gli Stati non potranno più prevedere incentivi fiscali per chi compra e installa sistemi di riscaldamento a gas.
Le agevolazioni dovrebbero finire ben prima che parta il divieto vero e proprio, forse già dal 2025, ma rimarranno valide per gli apparecchi ibridi, ad esempio quelli che uniscono caldaia e p***a di calore.
Per quanto riguarda la ristrutturazione delle case, non c'è più l'obbligo di arrivare a una certa classe energetica entro un anno preciso,
ma ciascuno Stato avrà il compito di tracciare un percorso da seguire,
quindi toccherà al governo italiano, per esempio, fare un piano che stabilisca quali edifici vanno ristrutturati, entro quando, e quanto si vuole risparmiare in termini di consumi.
L'unico obiettivo condiviso in tutta Europa sarà quello di arrivare a una certa percentuale di risparmio energetico entro il 2050.