02/06/2025
Giovedì 22 maggio è stato ufficialmente inaugurato il primo computer quantistico IQM in Italia, uno dei 12 esemplari complessivamente attivi nel panorama mondiale. I computer quantistici, dotati di cinque qubit, saranno di grande aiuto nel futuro prossimo per ricercatori e industrie.
🤝 Questo dispositivo italiano è stato acquisito grazie a una collaborazione tra il Politecnico di Torino, la Fondazione Links (ente della Fondazione Compagnia di San Paolo) e l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim).
🏢 Il sistema è stato installato nel data center del Politecnico di Torino ed è fornito da IQM Quantum Computers, azienda leader mondiale nella costruzione di computer quantistici.
🔬 L’introduzione di questi dispositivi, basati sui principi della fisica quantistica, rappresenta un importantissimo cambiamento nel mondo tecnologico e della ricerca.
💡 A differenza dei computer tradizionali che utilizzano i bit, i computer quantistici si basano infatti sui cosiddetti qubit (quantum bit). Per comprendere meglio la differenza tra le due unità di misura, ricordiamo che i bit possono assumere solo due stati, ovvero 0 o 1, mentre i qubit, grazie al principio quantistico della sovrapposizione, possono essere contemporaneamente sia lo stato 0 che 1.
⚙ Questo significa che un computer quantistico può eseguire più operazioni nello stesso momento, invece di una sola per volta come accade con i computer classici che ormai da molti decenni conosciamo.
📊 Combinando le potenzialità dei qubit con le tecniche di apprendimento automatico (sfruttando per esempio il Machine Learning) si possono approfondire e risolvere problemi molto complessi riducendo in maniera importante anche i tempi di calcolo e soprattutto con un consumo energetico notevolmente inferiore.
🚀 Questo potrebbe portare importanti innovazioni future in molteplici settori, come per esempio nella crittografia, cybersecurity, intelligenza artificiale, finanza e logistica.
✍ Andrea Vuolo