Architettura Diffusa. News, eventi e concorsi di settore

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Gardenia Magazine racconta 5 giardini imperdibili di Capri e Ischia, protagonisti della terza edizione di Coltivare il f...
31/10/2025

Gardenia Magazine racconta 5 giardini imperdibili di Capri e Ischia, protagonisti della terza edizione di Coltivare il futuro 2025 - “Il collezionismo botanico nei giardini sul mare"

Le isole del Golfo di Napoli hanno da sempre esercitato un fascino irresistibile su artisti, intellettuali e nobili di ogni epoca. Ma non solo!

Nel primo commento il link all’articolo che vi farà scoprire Giardini La Mortella, Ischia, Giardini Ravino e Villa Arbusto.

Inizia il nostro viaggio attraverso una delle civiltà più antiche, potenti e iconiche della Storia, nata sulle rive del ...
31/10/2025

Inizia il nostro viaggio attraverso una delle civiltà più antiche, potenti e iconiche della Storia, nata sulle rive del Nilo attorno al 3200 a.C.
Un viaggio che intreccia fede, politica, arte, mistero attraverso tombe, corredi regali, gioielli d’oro, statue, papiri e scoperte recenti come la Città d’Oro di Amenofi III.

Nelle nostre sale 130 preziose opere, provenienti dal Museo Egizio del Cairo, dal Museo di Luxor e dalla Città d’Oro, più uno straordinario prestito dal Museo Egizio di Torino, raccontano la vita dei faraoni che regnarono per oltre 3.000 anni. Dieci sale nelle quali vedremo la vita e l’aldilà intrecciarsi in un’unica e straordinaria visione del mondo.

Inizia il nostro viaggio attraverso una delle civiltà più antiche, potenti e iconiche della Storia, nata sulle rive del Nilo attorno al 3200 a.C.
Un viaggio che intreccia fede, politica, arte, mistero attraverso tombe, corredi regali, gioielli d’oro, statue, papiri e scoperte recenti come la Città d’Oro di Amenofi III.

Nelle nostre sale 130 preziose opere, provenienti dal Museo Egizio del Cairo, dal Museo di Luxor e dalla Città d’Oro, più uno straordinario prestito dal Museo Egizio di Torino, raccontano la vita dei faraoni che regnarono per oltre 3.000 anni. Dieci sale nelle quali vedremo la vita e l’aldilà intrecciarsi in un’unica e straordinaria visione del mondo.

TORINO ART WEEK: l'arte contemporanea internazionale torna a Torino tra rassegne, mostre ed eventi imperdibili.Salva in ...
31/10/2025

TORINO ART WEEK: l'arte contemporanea internazionale torna a Torino tra rassegne, mostre ed eventi imperdibili.
Salva in agenda:
📌 Artissima Fair, Oval Lingotto, 31/10 - 2/11
📌 Paratissima, Real Collegio Carlo Alberto, Castello di Moncalieri, 30/10 - 2/11
📌 FLASHBACK_L'Arte è tutta Contemporanea_, 30/10 - 2/11
📌 The Others Art Fair, ILO 30/10 - 2/11
📌 C2C Festival, presso OGR Torino e Torino Lingotto 30/10 - 2/11
📌 Notte delle Arti Contemporanee 2025 e Tag - Torino Art Night, Torino 1/11 Torino Art Galleries
📌 Diffusissima fino al 2/11, Torino

Scopri tutti gli eventi e le mostre d'arte contemporanea di Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Pinacoteca Agnelli OGR Torino GAM Torino e di tutti i musei e fondazioni d'arte contemporanea.

Info al link https://turismotorino.org/it/visita/cosa-fare-e-vedere/arte-contemporanea

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Direzione regionale Musei Piemonte Città di Torino

Panorama ha un punto di partenza: l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli.La mostra internazionale d'arte, giunta quest'anno all...
13/09/2025

Panorama ha un punto di partenza: l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli.

La mostra internazionale d'arte, giunta quest'anno alla V edizione, prende il via dalle viscere dei sotterranei della terza arena d'Italia. Qui sotto, nel cuore dell’ipogeo, le sculture su “scaglie di marmo” di Helena Hladilová producono inaspettati cortocircuiti visivi con i resti archeologici circostanti, mentre le opere di Wilfredo Prieto, di forte impatto concettuale, indagano le contraddizioni del presente e la fragilità della percezione.



ph. Danilo Donzelli e Mauro Palumbo

PROBLEMI CAUSATI DALLE RADICI DEGLI ALBERI IN AMBIENTI URBANI: UNA PANORAMICA DEI DANNI, DELLE CAUSE E DELLE MISURE DI P...
22/08/2025

PROBLEMI CAUSATI DALLE RADICI DEGLI ALBERI IN AMBIENTI URBANI: UNA PANORAMICA DEI DANNI, DELLE CAUSE E DELLE MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO
Articolo originale Shi Feng et al., 2023. Root damage of street trees in urban environments: An overview of its hazards, causes, and prevention and control measures." Science of the Total Environment. 166728.
Punti salienti considerati nell’articolo:
• Sono esplorati i danni causati dalle radici degli alberi, inclusi fenomeni, cause, meccanismi e parametri.
• Sono discussi i limiti delle misure di prevenzione e controllo esistenti per gli alberi nelle strade urbane.
• Sono identificate lacune nella ricerca sulle cause, i meccanismi, la prevenzione e il controllo dei danni.
• Sono proposte direzioni future per la loro prevenzione e il loro controllo.
Gli alberi stradali costituiscono una parte integrante di un ambiente urbano sostenibile e sono sempre più riconosciuti per il loro contributo alla regolazione del clima, alla salute umana e al miglioramento degli habitat. Oltre ai vari servizi ecosistemici che migliorano la qualità della vita degli abitanti urbani, come la riduzione del deflusso delle acque piovane, la mitigazione degli effetti dell'isola di calore urbana, la promozione della consolidazione del suolo e della protezione delle pendenze, il miglioramento della qualità dell'aria, la riduzione del rumore e l'incremento della biodiversità, gli alberi stradali migliorano l'estetica dei paesaggi urbani e contribuiscono al loro significato culturale.
Tuttavia, nonostante tali benefici, talvolta essi causano anche alcuni disservizi ecosistemici, con il principale rappresentato dalla minaccia fisica distruttiva delle radici verso le infrastrutture. In città, i sistemi radicali di alcuni alberi stradali possono infatti entrare in conflitto con i diversi manufatti, compromettendo spesso strutturalmente le superfici dei marciapiedi, i cordoli e le tubature sotterranee. Al di sopra del suolo, le radici possono causare protrusioni nei marciapiedi, mentre le radici di sostegno possono far inciampare i pedoni. La portata dei problemi infrastrutturali indotti dalle radici è riflessa dalle spese annuali dei bilanci destinati alla gestione del verde urbano o forestale. Un rapporto di ricerca, utilizzando Pechino come caso di studio, indica che il valore totale dei disservizi ecosistemici nella città ammontava all’equivalente di circa 1,5 miliardi di euro nel 2019; i danni prodotti, che formavano parte di questi disservizi, imponevano un onere sui governi locali. Ulteriori costi sono stati sostenuti a livello sia regionale sia nazionale, includendo la cura degli alberi, la manutenzione delle infrastrutture e i risarcimenti pagati ai pedoni feriti. Negli Stati Uniti, in Canada e in Cina, decine di milioni di dollari sono spesi annualmente per affrontare i problemi causati dai danni causati dalle radici.
Molti studi a livello mondiale hanno dimostrato gli effetti dannosi imposti dai sistemi radicali degli alberi stradali sulle infrastrutture e sui pedoni. Negli Stati Uniti, un sondaggio del 1974 nell'area della Baia di San Francisco ha rilevato che oltre il 60% degli alberi stradali aveva causato almeno danni minori. In un'indagine del 1986 a Manchester, nel Regno Unito, è stato riportato che, sui 2232 alberi stradali esaminati, i tassi di danni ai marciapiedi e ai cordoli erano rispettivamente del 30% e del 13%. Inoltre, una revisione congiunta tra americani ed europei ha concluso che il 50% dei blocchi nelle fogne era causato dalle radici degli alberi; in Danimarca e Svezia, i dati salivano al 97% e 99%.
Le cause dei danni prodotti dalle radici sono state esaminate per oltre sei decenni in regioni che includono America, Asia, Europa e Oceania. Sono state identificate diverse cause: la specie, la fisiologia degli alberi, le limitazioni dello spazio del suolo, la composizione del suolo sotto le superfici pavimentate, il contenuto di acqua nei terreni superficiali e la vicinanza delle buche d’impianto ai marciapiedi. Di queste, la specie dell'albero è considerata il fattore principale che governa i danni prodotti. Ad esempio, specie a crescita rapida come i pioppi, gli eucalipti e i ficus tendono a produrre danni. Tuttavia, studi hanno scoperto che i danni causati dall'intrusione delle radici variano a seconda dei diversi materiali di pavimentazione e metodi di costruzione utilizzati.
Sono stati proposti vari metodi per prevenire e controllare i danni, inclusi la sostituzione delle specie arboree, la potatura delle chiome, la riprogrammazione degli spazi vitali e l'uso di barriere radicali. Tuttavia, ciascun metodo ha le sue limitazioni e considerazioni. La sostituzione delle specie arboree, sebbene comunemente utilizzata, può, almeno temporaneamente, ridurre i benefici comunque prodotti e può incontrare resistenza da parte dei residenti che apprezzano i benefici degli alberi esistenti. La potatura delle chiome può limitare la crescita delle radici, ma una potatura eccessiva può influire negativamente sulla salute degli alberi. La riprogrammazione degli spazi vitali degli alberi stradali può essere una soluzione valida, purché sia disponibile spazio sufficiente per la modifica. Infine, le barriere radicali, come inibitori chimici o ostacoli fisici, possono limitare la crescita delle radici, ma possono avere inconvenienti come l'efficacia incostante e il potenziale danno alla salute degli alberi.
Tuttavia, esistono ancora lacune nella conoscenza riguardo ai danni prodotti dalle radici degli alberi stradali. Mentre alcuni fattori, come le radici di sostegno e il diametro del tronco a petto d'uomo, sono noti per essere correlati ai danni, altre caratteristiche degli alberi e dei sistemi radicali rimangono inesplorate. L'influenza delle proprietà meccaniche, dei parametri ambientali e dei principi meccanici di misure come la potatura delle chiome e le barriere radicali non è pienamente compresa. Inoltre, gli approcci attuali per affrontare l'intrusione delle radici nelle linee di drenaggio sotterranee sono reattivi piuttosto che proattivi.
Per colmare queste lacune, questo studio analizza criticamente la letteratura esistente sui danni prodotti dalle radici degli alberi stradali, esaminando le caratteristiche fisiologiche, i rischi, le cause, i meccanismi radice-suolo e le misure di prevenzione e controllo. Discutendo questi aspetti, lo studio mira a fornire una base teorica per la prevenzione e il controllo dei danni. Inoltre, cerca di convalidare la fattibilità di metodi innovativi in futuro, contribuendo a migliorare l'habitat urbano, a rendere più efficiente l'investimento urbano e a massimizzare le funzioni ecologiche e i benefici ambientali delle infrastrutture urbane.
Le conclusioni a cui si arriva sono le seguenti:
Nonostante le conoscenze fornite dalla letteratura esistente, numerose lacune di ricerca richiedono ulteriori indagini.
1. Analisi degli effetti tra i fattori che portano ai danni causati dalle radici degli alberi: Valutando l'entità degli effetti dei vari fattori contributivi, è possibile quantificare il loro impatto e confrontarne l'importanza relativa, aiutando i responsabili municipali a comprendere meglio queste dinamiche.
2. Valutazione dell'efficacia e fattibilità dell'identificazione del rischio di danni prodotti: Sebbene esperti possano identificare i rischi, rimane un'incertezza significativa a causa delle condizioni climatiche e del traffico. Metodi aggiuntivi per l'identificazione del rischio e valutazioni rigorose sono necessari per migliorare l'efficacia di tali valutazioni.
3. Conformità tra il sito d’impianto e i sistemi radicali degli alberi: La creazione di un ambiente naturale completo per gli alberi in contesti urbani è impossibile. È necessario uno studio sistematico a livello macro e micro per trovare modi più ragionevoli di pianificazione degli alberi stradali urbani e ridurre i conflitti con le infrastrutture.
4. Risposta dei sistemi radicali degli alberi e correlazione con i danni: Comprendere i meccanismi delle risposte delle radici ai segnali ambientali è cruciale per sviluppare strategie migliori di prevenzione dei danni. La ricerca su gravitropismo e fototropismo è avanzata, ma occorre indagare ulteriormente i meccanismi di risposta delle radici a segnali biotici e abiotici.
5. Proprietà meccaniche delle radici: Non esiste un metodo unificato per calcolare la forza di crescita delle radici nel suolo. È necessario misurare le proprietà meccaniche complessive del complesso radice-suolo, poiché i movimenti del suolo causati dalla crescita delle radici possono provocare perdite nelle tubazioni sotterranee.
6. Metodi sperimentali per barriere fisiche alle radici: La maggior parte degli esperimenti su barriere fisiche è stata condotta in ambienti non urbani. La variabilità dei suoli urbani richiede la selezione delle barriere in base al contesto geografico e alle caratteristiche fenotipiche degli alberi. È necessario confrontare l'efficacia delle barriere in condizioni urbane sfidanti.
7. Applicazione pratica di metodi innovativi per barriere alle radici: Gli effetti fisiologici delle barriere fisiche sugli alberi non sono stati studiati a fondo. Mentre permettono la penetrazione delle radici in strati di suolo più profondi, non garantiscono la disponibilità di nutrienti, potenzialmente dannosa per la sopravvivenza degli alberi. Occorre verificare ulteriormente questo aspetto e esplorare l'interazione sinergica tra i meccanismi direzionali delle radici e le barriere per migliorare i metodi di prevenzione dei danni.
Conclusioni: Le radici degli alberi possono essere causa dei danni ed è importante comprendere la fisiologia degli alberi e i sistemi radicali. Le idee presentate si basano su una revisione della letteratura e un numero limitato di indagini sul campo, la cui fattibilità richiede ulteriori ricerche sistematiche e complete. Nonostante le sfide nelle indagini sui danni sono stati compiuti notevoli progressi nella loro comprensione e nella formulazione di misure di prevenzione e controllo. Le principali scoperte indicano che i sistemi radicali degli alberi stradali urbani causano danni significativi alle infrastrutture sopra e sotto il suolo e che esistono fattori specifici che aumentano la probabilità di conflitti tra alberi e infrastrutture. Le specie di alberi inclini a causare danni includono pioppo, olmo, eucalipto, alcune specie quercia, betulla, canfora, ficus, pini. Le misure esistenti possono controllare i danni in determinate condizioni, ma richiedono ulteriori convalide. Future ricerche dovrebbero concentrarsi su pianificazione, progettazione dei siti, miglioramento delle tecnologie di costruzione, nuove metodologie di prevenzione e controllo dei danni, e discutere il rapporto tra i costi delle misure di controllo e i benefici ecologici degli alberi stradali urbani.

⌛ Inizierà il 10 settembre alla Camera l’esame della proposta di legge delega per un nuovo Testo Unico delle Costruzioni...
22/08/2025

⌛ Inizierà il 10 settembre alla Camera l’esame della proposta di legge delega per un nuovo Testo Unico delle Costruzioni messa a punto da Forza Italia
🟢 Il testo punta a semplificare e razionalizzare i titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi edilizi
I dettagli nel primo commento 👇

La “sedia volante” di Ferdinando IINel 1844 il re Ferdinando II chiese al suo architetto Gaetano Genovese di sfidare la ...
19/08/2025

La “sedia volante” di Ferdinando II

Nel 1844 il re Ferdinando II chiese al suo architetto Gaetano Genovese di sfidare la gravità: nacque così la “sedia volante”, il primo prototipo di ascensore installato in un palazzo italiano. In legno scolpito, azionato a braccia da un contrappeso nascosto, l’elevatore collegava gli Appartamenti reali al piano terra.
Oggi l’espediente, ci ricorda che innovazione è sempre stata di casa alla Reggia di Caserta.

© foto: Marco Ferraro | Reggia di Caserta

🟢 Dopo il via libera in Conferenza Unificata, il Conto Termico 3.0 sarà presto operativoIl nuovo sistema di incentivi pe...
19/08/2025

🟢 Dopo il via libera in Conferenza Unificata, il Conto Termico 3.0 sarà presto operativo
Il nuovo sistema di incentivi per l’efficientamento energetico amplia i beneficiari, gli interventi agevolati e le spese ammissibili
I dettagli nel primo commento 👇

Nel cuore di Genova si nascondono 42 palazzi che nessun'altra città italiana può vantare.Camminando per le antiche Strad...
19/08/2025

Nel cuore di Genova si nascondono 42 palazzi che nessun'altra città italiana può vantare.

Camminando per le antiche Strade Nuove del centro storico, ci si imbatte nei Palazzi dei Rolli, riconosciuti dall'UNESCO nel 2006 come Patrimonio dell'Umanità. Questi non sono semplici edifici storici: rappresentano il più vasto insieme di dimore nobiliari tutelate dall'UNESCO in tutta Italia.

Tra Cinquecento e Seicento, quando la Repubblica di Genova dominava i commerci mediterranei, le famiglie patrizie crearono qualcosa di unico al mondo. I loro palazzi venivano inseriti in liste ufficiali chiamate "Rolli", e tramite sorteggio ospitavano dignitari stranieri in visita di Stato. Un sistema di ospitalità pubblica in residenze private, primo esempio europeo di urbanistica pianificata.

Oggi questi palazzi conservano scaloni monumentali, cortili spettacolari e affreschi di maestri come Domenico Piola. Molti sono ancora abitati, altri ospitano musei e istituzioni. Via Garibaldi, con i suoi Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, custodisce capolavori che i viaggiatori del Grand Tour ammiravano già nel Settecento.

Nessun'altra città italiana possiede un patrimonio nobiliare UNESCO così esteso e concentrato. Quarantadue palazzi che raccontano quando Genova era una potenza europea, e che continuano a vivere nel presente come testimoni di un'eccellenza architettonica irripetibile.

Indirizzo

Caserta
81100

Sito Web

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