Teknosynergy di Achille Zanesi

Teknosynergy di Achille Zanesi impianti elettrici ed elettronici

29/06/2025
Con Fabrizio Delprete – Mi è appena stato conferito un riconoscimento in quanto uno dei suoi fan più attivi!
28/09/2024

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13/09/2024

Coppa Davis....
Tutta da tifare

10/08/2024

A freddo.

Quelli che si sono disputati stasera a Parigi sono stati i 100 metri complessivamente più veloci e competitivi della storia delle Olimpiadi.

L’ultimo, Seville, per capirci, è arrivato a 9.91, un tempo che in passato è valso anche l’oro olimpico.

In sette su otto sono scesi sotto i 9.90.

I primi quattro hanno tagliato il traguardo separati da soli tre centesimi, dal 9.79 di Lyles e Thompson al 9.82 di Simbine.

In questo contesto di marziani, in cui era peraltro l’unico europeo, Marcell Jacobs ha messo giù il terzo miglior tempo della sua vita (dopo i due di Tokyo), è stato nei primi 40 metri persino tra i primi due e ha chiuso col quinto miglior tempo sul pianeta Terra, riuscendo a portare un italiano nella finale olimpica come NORMALITÀ, come fatto assodato, come stato delle cose.

Ecco, alla luce di tutto questo, chi si aspettava una medaglia, o addirittura un oro, e per questo ora si permette pure di criticarlo, o ha vissuto sulla Luna nell’ultimo mezzo secolo e/o non ha letteralmente la più pallida idea di cosa si stia parlando.

La verità è che stasera Marcell Jacobs ha scritto un altro grande pezzo di Storia dell’atletica italiana. Di fronte a cui dovremmo pronunciare solo un’unica parolina di sei lettere semplice semplice che si usa in questi casi.

GRAZIE.

04/08/2024

A PROPOSITO DI SINNER, BERRETTINI, FIDANZATE, IDIOTI E SESSISTI

In Italia si condannano sempre di più gli episodi di sessismo. La sensibilità su questo tema è decisamente aumentata. Bene. E’ però curioso come si parli poco di uno dei campi in cui il maschilismo raggiunge i livelli più gretti e beceri: ovvero il tennis.

Nel caso specifico: se Sinner e Berrettini perdono non è mai merito degli avversari. E neanche dipende degli infortuni. No: è solo e sempre colpa delle fidanzate, o più genericamente “delle donne”.

Un passo indietro. Il tennis, in un paese ottusamente calciocentrico come il nostro, è sempre stato di nicchia, anche perché da Panatta e Barazzutti a Fognini (quasi cinquant’anni!) non abbiamo avuto uno straccio di top ten. Poi, come accaduto nello sci con Tomba o nelle moto con Rossi, i successi di Berrettini e ancor più Sinner hanno trasformato milioni di italiani – gli stessi che non riconoscono una racchetta da una vanga e una volée da un badile – in espertissimi di tennis. Ciao core.

Una simile “improvvisazione di competenza” non si vedeva dai tempi di Luna Rossa, quando l’Italia fu tragicamente invasa da esperti di vela e cazzamenti (?) di randa.

Secondo questi giuggioloni, Berrettini e ancor più Sinner devono vincere sempre. E se non vincono sempre a) deludono, b) c’è qualcosa dietro, c) è colpa delle donne che frequentano, efferate ninfomani e mangiauomini, abilissime nel portare alla consunzione il maschio con racchetta.

Giusto per contestualizzare. Il tennis maschile non ha mai vissuto un’epoca d’oro come quella attuale. La classifica vede addirittura sei italiani nei primi 50 (Sinner, Musetti, Darderi, Arnaldi, Cobolli e Berrettini). E dietro di loro ce ne sono tanti altri (Sonego, Nardi, Zeppieri, Bellucci, Gigante, il super-doppio Bolelli-Vavassori eccetera). Come si fa a criticare una simile realtà? Semplice: si parla a casaccio.

Esempio: Berrettini. Un campione che, se godesse di buona salute, starebbe fisso tra la posizione 6 e la 15 al mondo (avendo servizio e dritto fotonici). Purtroppo per lui, oltre a un rovescio non proprio sontuoso, Matteo ha un grande problema: il fisico. Dalla vita in su sembra Muhammad Ali, dalla vita in giù pare Nureyev. Ne conseguono, da sempre, infortuni a raffica. Per il popolino, però, la colpa era della sua ex Melissa Satta, rea – si presume – di violentarlo sei volte al giorno e dunque di non farlo allenare. Una chiave di lettura che potrebbe al massimo andare “bene” in un bar di sottosviluppati, e il problema è che ormai i social sono diventati proprio un grande bar di sottosviluppati. E se anche Berrettini – con abnegazione rara – vince due tornei di fila (Gstaad e Kitzbuhel), non è merito suo ma della Satta con cui non sta più. Una pena continua.

E Sinner? Con lui va pure peggio. Per motivi ignoti, Jannik sta antipatico a un sacco di gente. Una volta è la residenza a Montecarlo, un’altra è il suo essere “crucco e poco italiano” (sic). C’è sempre la gara a sabotarlo. Ora, con la sua cancellazione dalle Olimpiadi, è tornata l’accusa di non attaccamento alla patria (???) e – pure per lui – è arrivata l’accusa di godersi la vita, avendo egli scoperto il sesso e preferendo quindi le spiagge della Sardegna con la sua fidanzata (pure lei tennista) agli allenamenti. Il no alle Olimpiadi non sarebbe quindi figlio di tonsillite o comunque bua fisica, ma l’effetto di una condotta di vita alla Rocco Siffredi (anche se Sinner, a guardarlo, ricorda molto di più Fra’ Cionfoli).

Ormai non esiste più logica, e capita persino di leggere che aver perso al quinto contro un campione come Medvedev nei quarti di Wimbledon sia da ritenersi una “delusione”. Poveri imbecilli.

Non esiste più competenza, men che meno senso della realtà e rispetto: se vinci è normale, se perdi sei un eunuco ridotto a toy boy dalla femme fatale di turno. Il crepuscolo nostrano è così inesorabile che ormai persino fare l’amore è diventata una colpa (anche perché chi critica Berrettini e Sinner non lo fa verosimilmente dal ’79).

Game over.

(Oggi sul Fatto Quotidiano)

Dettagli.... Impianto luce, distribuzione FM e cavi impianto sicurezza
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Passa il tempo ma la.suggestione è sempre la stessa.....
19/10/2023

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13 ottobre 1973: 50 anni fa i Genesis pubblicavano "Selling England by the Pound"

Lato A
1. Dancing With the Moonlit Knight
2. I Know What I Like (In Your Wardrobe)
3. Firth of Fifth
4. More Fool Me

Lato B
5. The Battle of Epping Forest
6. After the Ordeal
7. The Cinema Show
8. Aisle of Plenty

Line Up
Peter Gabriel: voce, flauto, oboe
Steve Hackett: chitarre
Tony Banks: tastiere
Phil Collins: batteria, voce in More Fool Me
Mike Rutherford: basso, chitarra 12 corde

18/06/2023

Indirizzo

Cassago Brianza
23893

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