15/02/2021
Iniziamo col raccontarvi la storia della nostra attività, da quando è nata fino alla trasformazione in QUERINOX…
Il nome lo si deve al fondatore che, nato nel novembre del 1959, fa da subito parlare di sé, vedendo i genitori alle prese con un “confronto” in quanto la madre, ora nonna Lina, decide di chiamare il figlio col nome “Fernando” ma il padre, Cosimo, non era del tutto d’accordo e inizia da subito a chiamare il figlio col nome che lui aveva scelto, Querino, al punto da farlo diventare il nome “primario” con cui anche tutto il paese lo conosce.
Crescendo Querino si avvicina presto al mondo del lavoro e, dopo un primo lavoretto nel mondo dei motori, la sua principale passione, decide di cercare un’esperienza per imparare con soddisfazione un mestiere e presto trova lavoro presso un fabbro di Castrignano del Capo chiamato “Mesciu Tidoru LLOLLI”.
Il bisogno di professionalizzarsi porta Querino dapprima a frequentare una scuola professionale a S.M. di Leuca, dove impara a fare le prime saldature (ad elettrodo) e successivamente decide di emigrare in Svizzera dove entra in una ditta di carpenteria pesante che gli apre un mondo completamente nuovo, fatto di attrezzatura mai vista prima, come la saldatrice a filo continuo.
Queste esperienze consolidano la formazione nel mondo del ferro e, rientrato al proprio paese, fa inizialmente una società col suo maestro “Mesciu Tidoru” e nel mentre progetta come mettersi in proprio e dare sfogo alla propria arte. A quel punto la nonna, “Nonna Rizza”, che credeva molto nelle abilità del nipote, decide di aiutarlo a racimolare un anticipo per acquistare le prime attrezzature e lavorare in completa autonomia, permettendogli, appunto, di mettersi in proprio e dar vita a “Querino, l’arte del ferro del battuto”.
L’attività si afferma e le soddisfazioni per Querino non tardano ad arrivare, anche nella sfera familiare quando nel novembre ’88 nasce il primo figlio, Cosimo Colaci, che fin da giovane inizia a muovere i primi passi nell’officina del padre e arriva a fare la sua primissima scultura in ferro all’età di 13 anni, dimostrando anche lui una certa abilità in questo lavoro.
Appassionato di oreficeria, Cosimo si iscrive all'Istituto Statale d'Arte a Lecce (sezione metalli) e la sera, nel frattempo, si reca in officina e applica quanto imparato il giorno a scuola, facendo i primi lavori come lo “sbalzo sul rame”.
Le ambizioni di Cosimo lo spingono a seguire anche la passione per la nautica e, dopo aver comprato la sua prima barca, inizia per necessità a realizzarsi strumenti e accessori in acciaio, creando da subito curiosità e prendendo lavori anche per barche di terzi.
A questo punto in Cosimo cresce ancor di più la passione per le lavorazioni in acciaio ed inizia a documentarsi su queste e sulle varie finiture che si possono realizzare arrivando, nell’ottobre 2019, ad attrezzare l’officina con nuovi macchinari per fare lavori di curvatura e di precisione con l’acciaio inox. Il lockdown esploso in tutto il nostro Paese porta Cosimo a chiudersi in officina e a perfezionare le saldature con la torcia TIG (torcia che permette di effettuare una saldatura ad arco con elettrodo infusibile - di tungsteno-, sotto protezione di gas inerte, che può essere eseguito con o senza metallo di apporto).
Questa novità fa spargere la voce sulle abilità di Cosimo, soprattutto in termini di precisione e capacità di personalizzare qualsiasi lavoro su misura, in funzione delle richieste dei propri clienti.
Parlando con amici di questo, Cosimo decide di rendere più evidente il fatto che nella storica officina familiare da ora si lavora anche l’acciaio inox e uno di questi amici, Michele Vallo (detto “Mulese”), con un colpo di genio gli suggerisce di trasformare il nome Querino in QUERINOX.
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