14/06/2026
In questi giorni molti ragazzi e ragazze stanno ricevendo una notizia che può far soffrire:: una non ammissione all'esame di maturità, all'anno successivo o qualche debito da recuperare durante l'estate.
Vorrei dire a tutti loro:
un risultato scolastico non è un giudizio sul vostro valore come persone;
Non dice chi siete, non misura la vostra intelligenza, non definisce il vostro futuro;
è semplicemente una fotografia di un momento: racconta il livello delle competenze che siete riusciti a dimostrare fino ad oggi, in questo preciso tratto del vostro percorso.
A volte un anno non va come doveva. Può mancare il metodo, la costanza, la concentrazione. Possono esserci stati problemi personali, difficoltà, stanchezza o semplicemente una fase della vita in cui altre cose hanno occupato la mente e il cuore. Tutto questo non significa che non si possa recuperare.
Anzi.
In molti casi fermarsi, consolidare le basi e ripartire è molto più utile che trascinarsi lacune sempre più grandi negli anni successivi. Ripetere un anno non è una sconfitta: può diventare l'occasione per costruire fondamenta più solide e affrontare il futuro con maggiore serenità e sicurezza.
E a chi dovrà studiare un po' d'estate vorrei dire: non guardatela come una punizione, ma come un'opportunità. Avete davanti del tempo per colmare ciò che ancora non è chiaro e per dimostrare, prima di tutto a voi stessi, che siete capaci di migliorare.
La scuola valuta delle prestazioni, non il valore delle persone.
Un brutto risultato può essere un punto di arrivo, ma può anche essere un punto di partenza.
Dipende da cosa deciderete di farne.
Coraggio: il vostro percorso non si misura da una battuta d'arresto, ma dalla capacità di rialzarvi e continuare a camminare.
La Dirigente