07/02/2021
ARCICINEMA CESATE 2021
Sono molto scettico sulla concreta fattibilità e convenienza del SUPERBONUS, ma riguardo agli immobili della COOPERATIVA EDIFICATRICE DI CESATE, per intenderci l' Arci Cesate, credo che convenga tentare. Penso difatti sia questa l’ultima occasione per recuperare e riconsegnare alla collettività degli spazi che tanto hanno dato alla storia degli ultimi cento anni della cittadina, nei quali si è formata la gran parte del pensiero laico libero e solidale.
Proseguendo la mia opera di costruttore di scatole più o meno vuote che poi lascio riempire ad altri, il progetto di massima condiviso con il Consiglio direttivo della cooperativa e partecipato con il gruppo di Cesate Libera e Solidale, prevede la trasformazione del circolo in una casa aperta al pensiero libero e solidale, all’educazione civica e culturale, all’accoglienza, all’aggregazione ed alla socialità, ma anche un’occasione per recuperare nuove professionalità giovanili ed occupazioni per la terza età.
Il progetto è incentrato su 3 punti cardine:
1. in capo all’ARCI il recupero del SALONE della ex bocciofila da usare non solo come balera, ma modificando l’orientamento per ricavare un nuovo palco, anche per rappresentazioni teatrali e band musicali, con un soppalco sia per la veduta dall’alto, che “cantoria” per la sperimentazione musicale. Salone che sarà completato, oltre che dal bar, da una LIBROGALLERIA per la vendita di libri, dei prodotti collegati agli eventi, ma anche di opere d’arte ed oggetti di design, considerati i “cannoni di luce” esistenti ottimali per l’esposizione;
2. il rilancio in capo a dei nuovi soggetti del cinema e la sua trasformazione in un CINERISTORANTE con l’attigua osteria per gustarsi seduti su poltrone con tavolino con un film sullo sfondo un calice di bonarda e del gnocco fritto; ma anche centro per congressi, conferenze, presentazioni e dibattiti per riunioni;
3. tra i due la piazzetta, foyer e atrio sia del salone che del cinema disponibile per gli aperitivi pre e dopo i film, ma anche SPEAKERS CORNER per il confronto dialettico del popolo.
Nel concreto tramite un intervento di restauro e risanamento conservativo, si propone la valorizzazione dell’accrocchio degli spazi e delle stratificazioni esistenti, creando una concatenazione spaziale con una gerarchia funzionale a cui far corrispondere un codice di colori e di materiali, archetipo anche per il recupero del centro cittadino.
Progetto che sotto il profilo edilizio-urbanistico persegue e prosegue l’idea di una possibile riqualificazione urbana (e in particolare del centro) della cittadina, non tanto attraverso teorici strumenti pianificatori, ma attraverso le realizzazioni di poli d’urbanità (sia pur piccoli e modesti).