20/04/2014
Progetto urbanistico per la riqualificazione turistica di area destinata a parco in San Mauro Mare - Giampaolo Gobbi Architetto, 1997.
Questo progetto, non realizzato, è stato richiesto da committenza privata interessata a valutare e proporre la fattibilità dell'intervento in località San Mauro a Mare.
Dalla relazione tecnica descrittiva è così illustrato: "(…) La città in cui si cala il progetto è intesa nella sua qualità di “Città delle Vacanze” cioè di luogo mutevole, effimero e gioioso, che richiede vitalità, stimoli e divertimento. Il progetto è mosso dalla ricerca di un disegno organico delle strutture e dei tessuti interni e di una integrazione dell’area al suo intorno e, evitando ogni pregiudizio di tipo formale o formalistico, definisce e caratterizza i tracciati e gli spazi aperti in modo a tratti liberamente informale, a tratti rigorosamente razionale. Si è assunto l’allineamento di 300 metri dal mare come confine a nord del quale non è progettata alcuna costruzione e tutte le pavimentazione sono da intendersi del tipo non impermeabile. A monte di tale allineamento sono state concentrate le costruzioni necessarie alla nuova piscina attrezzata e il chiosco per la funzione di ritrovo e ristoro. Il principale collegamento interno ricalca l’allineamento del sentiero esistente, già vincolato, per forza di necessità, alla maglia stradale esterna. I due tratti del collegamento interno si fondono al centro dell’area in una piazza in cui convergono gli altri due assi fondamentali del progetto, ideati l’uno come collegamento alla strada che fiancheggia la ferrovia per spezzare in quel fronte il lato dell’isolato, (...) e l’altro come collegamento immediato all’asse stradale parallelo al confine con il Comune di Savignano sul Rubicone. Sul confine, essendo prevista la chiusura dello scolo consorzile, è concepito un lungo asse che collega pedonalmente il parco in oggetto direttamente al mare (…) Tutti i percorsi interni sono pedonali, gli unici accessi carrabili sono a fondo cieco nelle zone di parcheggio, poste in posizioni perimetrali. (...). La planimetria di massima delle architetture, i collegamenti interni primari, la piazza centrale, le vasche della piscina sono progettate secondo l’ordine stabilito da due allineamenti fondamentali: uno presente nel luogo come segno maggiormente caratterizzante, cioè la lunga teoria di alberature allineate lungo un asse centrale, che risulta essere ortogonale all’allineamento della spiaggia; l’altro nord-sud, in quanto orientamento naturale indispensabile per calibrare i corretti soleggiamenti della piscina e dell’area di ritrovo adiacente al chiosco. In virtù di queste scelte di massima il progetto risulta appartenere in modo organico al luogo e lascia ampie prospettive di imprevedibilità e di nuovi stimoli nei suoi possibili sviluppi architettonici. Il chiosco appartiene apertamente al parco e risulta direttamente e anche funzionalmente collegato alla piscina, per la quale è già prevista e distinta l’interna e la recinzione che la rende autonoma e divisibile dal parco. Quindi nelle giornate estive la piscina può essere aperta e collegata al chiosco, e al parco (...) in asse con i quattro collegamenti principali entranti nella piazza sono previste delle piattaforme per esposizioni temporanee d’arte. Questa impostazione, al di là del chiaro significato urbanistico, può fare intendere l’intenzione di imporre punti di vista statici. In realtà, la somme degli assi e dei loro fuochi, non essendo in alcun modo in rapporto di simmetria o di equilibrio reciproco, determina, nelle intenzioni del progetto, e come semplice ed immediata conseguenza della identità e della vitalità del luogo, un rapporto spaziale dinamico e antiprospettico."