Luca Mancini | Architetto

Luca Mancini | Architetto Architettura

06/05/2026
LA NUOVA CICLOVIA DELLA VAL DI FORO: IL VIAGGIO LENTO DI UN’ANIMA CHE SCORRELa nuova Ciclovia della Val di Foro è la spi...
11/01/2026

LA NUOVA CICLOVIA DELLA VAL DI FORO: IL VIAGGIO LENTO DI UN’ANIMA CHE SCORRE

La nuova Ciclovia della Val di Foro è la spina dorsale di un territorio vivo che unisce l’Adriatico alla Maiella e sostiene un modo nuovo di muoversi: lento, sostenibile, intermodale.

Come una colonna vertebrale, crea equilibrio, connessione e continuità lungo un asse che rende più vicino ciò che prima era distante.
Intorno a questa dorsale si articolano Ortona, Francavilla al Mare, Miglianico, Ripa Teatina, Villamagna, Ari, Vacri: parti vitali di un unico corpo, ciascuna con la propria identità, vocazioni e paesaggi.

I servizi lungo il percorso funzionano come neuroni: punti di attivazione e scambio che, collegandosi, costruiscono una rete sempre più ricca e dinamica. Sono le sinapsi di un territorio che comunica e cresce con mobilità dolce, turismo esperienziale e valorizzazione delle risorse locali.

E poi ci sono le arterie: collegamenti presenti e futuri, connessioni trasversali, percorsi alternativi, accessi urbani e rurali. Flussi vitali che alimentano la ciclabile e la rendono semplice, sicura e integrata per cittadini e visitatori.

Insieme, questi elementi compongono un corpo vivo: capace di rigenerarsi, crescere e mettere in relazione persone, luoghi e storie. La Val di Foro respira, si muove, crea valore.

La Ciclovia della Val di Foro è un’anima che scorre. Un viaggio che segue il ritmo naturale del fiume, lasciandosi guidare dai suoi suoni e dalle sue variazioni di luce.

Non si tratta solo di tracciare un percorso, ma anche di ricucire connessioni di storie, paesaggi e tradizioni. Ogni chilometro è un incontro con l’identità autentica della valle: dai riti millenari delle farchie al silenzio degli antichi tratturi, dalla bellezza dei borghi medievali arroccati al valore del distretto vitivinicolo.

Dentro questo corridoio ecologico, la natura resta protagonista. Per questo abbiamo scelto un’infrastruttura leggera e reversibile, fatta di materiali drenanti, capace di rispettare e proteggere la straordinaria biodiversità che ci circonda.

È un progetto di sviluppo sostenibile che parla di futuro, per generare nuove economie verdi e valorizzare il lavoro delle comunità locali, degli agriturismi, di chi vive e cura questi luoghi ogni giorno.

La Cicloviadella Val di Foro è un modo nuovo di attraversare il tempo: un viaggio lento, autentico, come lo scorrere dell’acqua verso il mare.

Un nuovo concetto di ufficio per CONFINDUSTRIA ABRUZZO MEDIO ADRIATICO Chieti Pescara Teramo.Ambienti multifunzionali, a...
20/10/2025

Un nuovo concetto di ufficio per CONFINDUSTRIA ABRUZZO MEDIO ADRIATICO Chieti Pescara Teramo.

Ambienti multifunzionali, aperti e collaborativi. Office pod, sale riunioni, spazi per la concentrazione e aree relax.
Un progetto pensato per rendere il luogo di lavoro un posto dove condividere tempo, competenze e idee.

Quasi pronta!
17/09/2025

Quasi pronta!

Progetto per il nuovo spazio espositivo della Fondazione Museo del Realismo Italiano.Nasce nel centro storico di Sulmona...
13/08/2025

Progetto per il nuovo spazio espositivo della Fondazione Museo del Realismo Italiano.

Nasce nel centro storico di Sulmona (AQ), in un contesto di grande valore architettonico, un luogo vivo di produzione e di diffusione culturale pensato per favorire un’esperienza personale e coinvolgente, in cui l’arte diventa occasione di riflessione, emozione e scoperta.

Un nuovo punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio artistico legato al realismo italiano in dialogo con la storia, la memoria e l’identità del territorio abruzzese.
Un luogo di incontro e relazione, in cui la cultura si fa esperienza condivisa, capace di generare nuovi significati e rinsaldare il legame tra comunità e territorio.

MIR – Fondazione Museo del Realismo Italiano

Progetto architettonico e allestimento museale: Architetto Luca Mancini, Designer Angelica Polidoro, Martina Brandimarte

Progetto culturale e supervisione scientifica: Prof. Dott. Massimiliano Metri, Presidente fondazione MIR

11/03/2025

Finalmente, quei due grandi portoni in legno su Via C. De Lollis sono stati riaperti svelando nuovamente il fascino nascosto dell’Ex Cinema Eden. Uno spazio carico di storia e mistero torna a mostrarsi, pronto a essere riscoperto. Chissà quali nuove storie potrà raccontare…

Per chi ha nuovi progetti da realizzare o per chi è solo curioso, il 25 gennaio racconteremo la nostra idea di casa. Vi ...
09/01/2025

Per chi ha nuovi progetti da realizzare o per chi è solo curioso, il 25 gennaio racconteremo la nostra idea di casa. Vi aspettiamo!

Un progetto di ricettività turistica sulla costa abruzzese, dove la sabbia e il mare raccontano il nostro territorio. Pe...
31/10/2024

Un progetto di ricettività turistica sulla costa abruzzese, dove la sabbia e il mare raccontano il nostro territorio. Pensando sempre all’impronta che lasciamo, non solo in riva al mare.

Nel condominio dove sono cresciuto lavorava un sarto. Elegante, gentile, sempre sorridente, un vero signore. Gli adulti ...
25/01/2024

Nel condominio dove sono cresciuto lavorava un sarto. Elegante, gentile, sempre sorridente, un vero signore. Gli adulti parlavano tra di loro e a me piaceva osservarlo mentre gesticolava con i suoi strumenti di lavoro. Il metro giallo, le grandi forbici, una riga di legno e quel gessetto bianco, piatto, liscio, con il quale tracciava linee sicure sulle stoffe per creare i suoi abiti su misura. Quanta passione!
Un architetto è come un sarto: disegna e progetta spazi unici, su misura di chi li dovrà abitare.

Come questa casa, immersa nella campagna abruzzese, tra antichi ulivi e dolci pendii, progettata pensando alle esigenze di una giovane famiglia. Un luogo d'incontro tra lo spazio esterno e quello domestico, tra la natura e le persone. Un solo piano, in cui tutti gli ambienti sono rivolti a sud, dove lo sguardo attraversa i campi coltivati fino ad incontrare le cime della Majella. Le ampie vetrate del soggiorno e il pozzo di luce della zona notte portano in casa tutti i colori delle stagioni e invitano a guardare oltre. Intonaco bianco, mattoni e legno; i materiali della tradizione dialogano tra loro attraverso forme geometriche semplici ma decise.

Indirizzo

Piazza Trento E Trieste 4
Chieti
66100

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