14/04/2026
Oggi, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, con la visita al cantiere di Palazzo Ram a Partinico si è concluso con successo il secondo appuntamento di CANTIERI APERTI, la serie di visite tecniche promosse dalla Fondazione Architetti PPC della Provincia di Palermo con ANCE Palermo.
Il palazzo della famiglia nobile dei Ramo è rimasto chiuso per anni. Il sito ha subito atti vandalici e furti, diventando spesso inaccessibile al pubblico. Tuttavia, grazie ai recenti lavori di riqualificazione, si sta procedendo al recupero del bene dallo stato di abbandono. Si ringraziano il Comune di Partinico e lo sponsor Kimia per la preziosa collaborazione.
“L'incontro di oggi – come spiegato Massimiliano Evola, responsabile dei LL.PP. del Comune di Partinico - rappresenta un momento importante, perché consente di leggere il cantiere non soltanto come luogo fisico di esecuzione dei lavori, ma come spazio di confronto tra amministrazione pubblica, progettazione, direzione lavori, impresa, organi di tutela e sistema delle competenze
Tecniche”.
Dopo i saluti istituzionali di: Massimiliano Evola (Responsabile dei LL.PP. del Comune di Partinico), Giuseppina Leone (Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Palermo), Lina Bellanca (Presidente della Fondazione Architetti PPC della Provincia di Palermo) e Giuseppe Puccio (Presidente ANCE Palermo), ha introdotto i lavori Isabella Daidone (Segretario della Fondazione Architetti PPC della Provincia di Palermo) e sono intervenuti: Filippo Dattolo (Direttore ANCE Palermo), Giovanni Di Fisco (Direttore dei Lavori), Salvatore Di Fisco (Direttore Operativo), Giancarlo Lumia (Direttore Tecnico Dolmen s.r.l.), Stefano Agnetti (Direttore Tecnico Kimia s.p.a.) e Fabio Amico (Direttore Commerciale Kimia s.p.a.).
Come sottolineato da Lina Bellanca, presidente della Fondazione Architetti PPC della Provincia di Palermo “Nell’ambito delle iniziative per il centenario dell’ Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Palermo la Fondazione ha promosso, per contribuire a una concreta formazione degli iscritti, la possibilità di visitare dei cantieri in corso. Dopo la visita al cantiere del Comune di Palermo nel complesso monumentale dello Spasimo oggi vi è stata la possibilità di accedere al cantiere in corso di realizzazione di Palazzo Ram di Partinico. La costruzione storica, imponente, fuori l’abitato di Partinico è stata oggetto in passato di interventi di restauro condotti dalla Soprintendenza, ma proprio per la grandiosità del complesso monumentale, in assenza di una destinazione d’uso che ne garantiva la custodia, il suo recupero non si era potuto completare, vanificando in parte quanto già realizzato. L’auspicio è che questo intervento possa permettere, a fine lavori, la fruizione pubblica per l’uso e la valorizzazione del monumento. Queste iniziative di visita, ‘Cantieri aperti’, promosse dall’architetto Isabella Daidone, componente del CdA della Fondazione, sono possibili grazie alla collaborazione dell’ANCE e delle Imprese esecutrici dei lavori”.
A queste parole si aggiungono quelle di Giuseppe Puccio, presidente ANCE Palermo, per il secondo appuntamento di Cantieri Aperti. “È un’iniziativa che apprezziamo particolarmente - afferma il presidente Puccio - e che è possibile portare avanti grazie alle nostre imprese associate che accolgono le visite in cantiere, nello spirito di collaborazione tra progettisti, direzione lavori e imprese che ci contraddistingue e che non ci fa mai trascurare le giovani generazioni che stanno completando la loro formazione e per le quali siamo convinti sia importante vedere un cantiere nel pieno delle sue attività”.
L’iniziativa si inserisce nel programma Cantieri Aperti, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra progettisti, direzione lavori e imprese, promuovendo una cultura condivisa della sicurezza, della qualità costruttiva e della responsabilità nella gestione del processo edilizio.
“Un modello formativo – che come dichiarato da Isabella Daidone, curatrice dell’iniziativa - é basato sulla collaborazione e sulla condivisione delle competenze direttamente nei luoghi della costruzione. Un dialogo tra progettisti e imprese che supera la distanza tra teoria e pratica e rafforza la qualità del processo edilizio”.
Fondamentale per il successo dell’intervento è stata la collaborazione con Kimia SpA, azienda umbra leader da quasi 50 anni nel settore del recupero edilizio. Kimia, che ha fatto del consolidamento dell’edilizia storico-monumentale il proprio fiore all’occhiello, non ha solo fornito materiali e sistemi di intervento d'eccellenza, ma ha garantito un’assistenza tecnica costante in ogni fase.