05/02/2022
SUPERBONUS E TRUFFATORI
PERCHE' MAI LO STATO PER COLPIRE I DELINQUENTI SE LA PRENDE CON LE PERSONE ONESTE ?
Per organizzare una truffa sul superbonus occorre avere la disponibilità con un atto registrato (vendita, comodato, successione) di un immobile esistente, depositare una pratica urbanistica in Comune, avere una ditta che apre un cantiere ed assume gli operai segnalandolo all'INPS, versa stipendi, trattenute e contributi (tutti con pagamenti tracciati), acquista materiali ed attrezzature necessarie per il lavoro ricevendo le relative fatture, scarica l'IVA addebitata con le fatture elettroniche ricevute, paga l'IVA sulle proprie fatture che emette ( anche queste emesse elettronicamente).
Ciò nonostante sembra che per i delinquenti italiani (razza purtroppo anche troppo diffusa nel bel paese) il "superbonus" sia divenuto una specie di pacchia, un vero e proprio bancomat a loro libera disposizione ai danni delle casse pubbliche.
Eppure mi sembra evidente che per fermare i truffatori basterebbe un vigile urbano che fa un giro in bicicletta per controllare che il cantiere ci sia sul serio, per non parlare delle forme di controllo incrociato che l'anagrafe tributaria e le banche dati pubbliche sarebbero in grado di fare in tempo reale per smascherare ditte e lavori fantasma.
Lo Stato, però, come unica forma di contrasto a ladri e delinquenti che ha saputo trovare è quella di bloccare le cessioni successivi dei crediti del superbonus, di tutti i crediti, anche di quelli dei cittadini onesti.
Spero proprio che il Parlamento intervenga modificando questa norma perché le conseguenze sono devastanti.
In primo luogo per chi si trova a mezzo del guado e si vedrà comunicare che il credito per i lavori effettuati non potrà più essere ceduto.
Ed i lavori fatti hi li paga ?
L'impresa che ha anticipato le spese od i cittadini che li hanno commissionati fidandosi di una legge dello Stato ?
Ma anche per i cantieri futuri le conseguenze saranno gravi.
Intanto si conferma che nel nostro paese non vi può essere nessuna certezza, per cui anche chi avrebbe disponibilità ad accettare le future cessioni si muoverà con molta più lentezza e prudenza,
Molte operatori (tipicamente le banche piccole o medie) a contato con le imprese non potendo più cedere a terzi il credito fiscale non lo accetteranno, bloccando quindi l'esecuzione dei lavori e l'apertura dei nuovi cantieri e non è da escludere nemmeno un aumento del costo della cessione per imprese e cittadini.
In questo modo, se non si attiveranno controlli veri sui lavori effettuati, dubito che si dia una vero colpo a delinquenti e truffatori.
In compenso, purtroppo al solito, per contrastare le mele marce lo Stato farà pagare il conto alle persone per bene.