10/05/2026
Fatti non chiacchiere!
Il merito di chi è?
Non certo della politica e i sindacati degli ultimi 30 anni!
GIOVANI aprite gli occhi!
-Studiate!
-Godetevi la vostra nazione!
Il paese più bello del mondo è l'Italia
Aiutate le aziende che ogni giorno si impegnano a crescere e migliorarsi per poter competere in questa Europa sempre più incoerente e disorganizzata!
W L'ITALIA E TUTTI I SUOI LAVORATORI!
W LE MAMME!
Nel 2014 quasi 1 giovane italiano su 2 era disoccupato.
Non è un modo di dire: il tasso under-25 aveva toccato il 42,7% — picco assoluto, peggio solo di Spagna e Grecia in tutta Europa. Se avevi meno di 25 anni, avevi meno di una possibilità su due di avere un lavoro.
Quel numero oggi è 20,6%.
Mezzo punto percentuale di differenza rispetto al Portogallo. Un calo di 22 punti in meno di un decennio — la metà, tonda, dello stesso problema che sembrava strutturale, impossibile da spostare.
Per capire quanto sia insolito: la Francia nello stesso periodo è scesa dal 24,2% al 17,2% — meno 7 punti. La Germania era già al 7,5% nel 2014, quindi partiva da un altro pianeta. L'Italia ha tagliato 22 punti partendo da una base tra le peggiori d'Europa occidentale.
Dietro quel numero ci sono persone. Più di 1,2 milioni di under-35 che tra il 2021 e il 2025 hanno trovato un'occupazione che nel 2014 non avrebbero trovato. Dati Istat ed Eurostat, Labour Force Survey — non stime, non proiezioni.
Aspetta. C'è un dettaglio che cambia la lettura.
Il 42,7% del 2014 non era la media: era il fondo. Il massimo mensile, ad agosto di quell'anno, aveva toccato il 44,2%. Un giovane su due, letteralmente. Quel momento fotografato come fotogramma fisso ha costruito una narrazione — "l'Italia non offre futuro ai giovani" — che si è cristallizzata in dieci anni di dibattito, di emigrazione raccontata come fuga, di retorica sul Paese che si svuota.
I dati dicono altro.
Lo stereotipo del giovane italiano senza futuro descrive un'Italia che esiste ancora, ma è diventata la metà di se stessa — in meno di un decennio.
Il problema non è sparito. La quota di contratti temporanei under-30 è ancora intorno al 50% (Istat). Ma il punto di partenza che usavamo come riferimento è cambiato, e la narrazione non ha ancora aggiornato i propri numeri.
In breve:
Nel 2014 il tasso di disoccupazione under-25 in Italia era al 42,7%, tra i più alti d'Europa.
Oggi è al 20,6%: un calo di 22 punti in meno di 10 anni.
Più di 1,2 milioni di under-35 hanno trovato lavoro tra il 2021 e il 2025.