26/08/2022
Il mio primo edificio risale all’anno 2003, quando tutti costruivano secondo una "ricetta molto redditizia": CEMENTO ARMATO+PORTON=SOLDI. Erano già anni che mi interessavo al legno e finalmente trovai una committente illuminata che mi seguì nel realizzare un edificio con questo materiale. Essere coraggioso non mi bastava, volevo sperimentare tutto quello che avevo visto negli anni precedenti come prodotti innovativi e soprattutto perché avevo capito che le strutture leggere in legno a telaio, nella nostra zona climatica, dovevano temere il caldo. Fu così che sperimentai due cose per migliorare al massimo l’involucro, visto che non avevo i soldi per permettermi un cappotto isolante ad alta densità, che funzionasse bene in inverno ma anche in estate!! Si, perché il problema stava proprio qui, la struttura a telaio aveva il pregio di poter essere isolata al suo interno, mantenendo così spessori davvero ridotti a parità di performance ma andava risolto il problema dello sfasamento, ovvero il tempo che impiega il calore a migrare verso l’interno e che a Bolzano, a quei tempi ti dicevano “tedescamente”, che non “dofefa” essere mai inferiore alle 8 ore!!! Fu così che sperimentai la lana di cocco perché isolante naturale ma al tempo stesso ignifuga, visto che una delle mie tante paure era proprio il fuoco!!! La lana aveva una densità molto bassa, pertanto, esternamente aggiunsi un pannello in eps (polistirolo) il più economico nel mercato, per poi avere del margine per realizzare un’intercapedine con listelli in legno che creasse una micro ventilazione naturale dal basso verso l’alto, atta a migliorare proprio la performance estiva. In copertura realizzai un tetto a doppia ventilazione ma con l’interposizione fra le due camere di un telo isolante termoriflettente, che aveva la doppia funzione di respingere le onde di calore date dall’irraggiamento del sole verso l’esterno e collaborare come primo strato di isolante. Per farla breve in soldoni l’edifico costò 960,00€/mq calpestabile (edificio finito senza le fondazioni), cifra con la quale, a parità di performance, non avrei potuto costruire altro!!! Nel primo anno di gestione, per una casa di 150mq calpestabili, la cliente spese circa 150/200€ per riscaldare e usare i fuochi!! Sicuramente ad oggi la casa è una classe A2 ma a prescindere, la proprietaria, i soldi che ha risparmiato nella gestione, li avrà potuti utilizzare per pagare il mutuo nonché, potrà vantare di aver inquinato meno degli altri. Posso affermare con certezza che in questi 25 anni di professione, tutto ciò che ho costruito o ristrutturato, è stato fatto curando l’aspetto energetico e la sostenibilità, mettendo a volte anche in secondo piano aspetti di tipo estetico, tanto cari alla professione di architetto. La cosa che più mi soddisfa è che i miei clienti oggi, come tutti, si scandalizzano di quello che sta accadendo con il mercato delle forniture ma sicuramente non sono preoccupati ansi, i più recenti, con la loro struttura altamente performante, saranno anche utili alla comunità, essendo a tutti gli effetti, dei produttori di energia che viene costantemente rimessa in rete. Che ora ci vedo di meno è una realtà ma che a suo tempo ci ho visto lungo pure!! 😊