L'idea di questo workshop nasce dall'esperienza comune e particolare di ciascun membro del Collettivo di Architettura, dall'esigenza condivisa maturata negli anni di organizzare e pensare ad un percorso comune con gli studenti e per gli studenti; questa esigenza, desiderio ha trovato una sua traduzione pratica nell'organizzazione del Workshop. Questo non sarà un Workshop nell'accezione più comune
del termine, ma per meglio dire un percorso di formazione, e contemporaneamente un nuovo modo di fare didattica e di intervenire nei nostri spazi. Perchè percorso di formazione? Il Workshop non sarà come la maggior parte dei Workshop che si vedono e si frequentano ultimamente. Vuole infatti essere un percorso, che dura nel tempo nel quale i partecipanti hanno la possibilità di formarsi su tecniche costruttive specifiche dell'autocostruzione, su cosa sia effettivamente l'autocostruzione(come opera, perchè si fa, da dove nasce...), su materiali e tecnologie, su un approccio diverso alla città e quindi all'architettura. Per questo si terranno una serie di dialoghi con Studi operanti nel settore da tempo e docenti che contribuiranno alla formazione personale di ogni partecipante. Perchè nuova esperienza didattica? Vorremmo che i partecipanti a questo Workshop formassero una sorta di Laboratorio di Idee e sperimentazione. Non soltanto un luogo dove discutere, arricchirsi e progettare, ma anche dove "sporcarsi le mani" ovvero fare piccole esercitazione pratiche in itinere, su ciò che viene mostrato nelle varie lezioni. Inoltre è sempre più vero, che l'istruzione italiana, e in particolar modo l'insegnamento dell'Architettura all'Università di Firenze( sempre che l'architettura si possa insegnare) sia di sempre minor qualità. Per questo riteniamo interessante sperimentare una sorta di didattica partecipata, dove ognuno studia e si informa, partecipa,condivide e contribuisce insieme alla sua crescita, alla crescita della collettività. Architettura, questo sì che è vero, non è stare di fronte a un pc, ma vivere, girare la città, scrivere, disegnare, innamorarsi. Nell'epoca della condivisione istantanea, si condividono sempre meno idee. Possibilità di intervento:
Al termine della fase di formazione e studio dei partecipanti partirà la fase progettuale. Lo studio dell'area di progetto individuata, dei materiali a disposizione e dei modi di assemblarlo. Quello che vogliamo è che la fase progettuale e realizzativa vadano di pari passo, non ci saranno disegni esecutivi, ma esperienza pratica che muterà e si evolverà insieme alle nostre capacità. I temi di progetto verranno scelti e maturati dai partecipanti all'interno della fase di formazione così come i materiali da adoperare e la destinazione d'uso. Per la fase realizzativa è previsto un numero massimo di partecipanti pari a 30, i quali dovranno essere iscritti all'Ateneo Fiorentino.