23/06/2026
MISSIONE CSS IN SICILIA – CATANIA
Le Terme Achilliane sono fra i principali impianti termali pubblici di epoca romana conservati nella città di Catania. L’edificio costruito nel II secolo d. C., è ubicato nel sottosuolo di Piazza Duomo e vi si accede attraverso uno stretto passaggio ipogeico accanto alla facciata della Cattedrale di Sant’Agata.
L’impianto termale fu scoperto nel XVI secolo, ma solo nel 1767 fu messo in luce e studiato da Ignazio Paternò Castello, Principe di Biscari, che decise di liberare le terme da detriti e fanghi che ne avevano obliterato e nascosto per secoli le sale poste a cinque metri di profondità nel sottosuolo urbano. Il principe realizzò anche il primo ingresso all’edificio termale e per la prima volta fu possibile visitarne gli spazi. Tra il 1776 e il 1779 fu visitato da Jean Pierre Houel che lo rappresentò in disegni e acquerelli; qui riportiamo uno di questi acquerelli. Il complesso edilizio si presenta con una sala principale a pianta di forma pressoché quadrata (metri 11.00 x 11.90), caratterizzata da quattro grandi pilastri realizzati con blocchi squadrati in pietra vulcanica che terminano in alto con una doppia fila di laterizi che marcano la separazione delle volte. I pilastri sorreggono delle volte a crociera. Dalla sala centrale si sviluppano sul lato meridionale una serie di ambienti alcuni dei quali collegati attraverso un corridoio, scoperto solo nel 1856, lungo 18 metri e con soffitto voltato a botte. Da qui si accedeva al “tepidarium”, una sala riscaldata attraverso un sistema di canalizzazione dell’aria. Gli ambienti erano serviti da una scala a due rampe che li collegava con il primo piano delle terme. Le coperture erano decorate con stucchi, mentre il pavimento era costituito da un magnifico “opus sectile” realizzato con lastre di marmo. In prossimità della parte finale del corridoio è presente un canale con andamento a “S” il quale si immette nella sala monumentale a pilastri, ma che in origine percorreva il corridoio stesso. Si tratta probabilmente di un condotto che serviva a convogliare l’acqua e a distribuirla per i servizi delle terme. Al centro della sala si conserva una vaschetta quadrata, originariamente rivestita in marmo, su cui si immette un piccolo canale di adduzione dell’acqua.