06/11/2025
Quando entro in una casa che ha già una sua storia, sento sempre una certa responsabilità.
Sono luoghi costruiti e vissuti in un tempo in cui, spesso, né io né chi li abiterà eravamo ancora nati. Non posso ignorare il loro passato: ogni intervento nasce dal rispetto per ciò che c’è stato e dalla convinzione che non tutto vada buttato.
In questo appartamento nel centro storico di Genova, ad esempio, c’erano ancora le vecchie porte doppie in legno, realizzate da un artigiano, con la ferramenta originale. Anche le finestre erano autentiche, bellissime nella loro imperfezione. Certo, né le une né le altre rispettavano gli standard di comfort acustico o energetico di oggi, ma avevano un fascino che nessun serramento nuovo potrà mai avere.
Così, insieme al cliente (per fortuna in sintonia), abbiamo deciso di restaurarle. Ci siamo affidati a mani esperte, a chi ancora conosce i gesti e i saperi di un tempo.
Nel progetto ho lavorato per adattare gli spazi alle nuove esigenze di luce, di comfort e di vita quotidiana, senza cancellare la memoria dei luoghi. La porta antica, restaurata, è stata inserita all’interno di una vetrata in ferro e vetro che separa l’ingresso dalla cucina, lasciando però passare la luce da un ambiente all’altro. Le finestre, invece, sono state restaurate e aggiunti doppi vetri e guarnizioni, mantenendo però la ferramenta originale.
Ora tutto funziona, tutto è rinnovato — ma la casa conserva ancora la sua identità, intrecciata con quella dei nuovi abitanti. Una casa vera, che continua a raccontare la sua storia.