25/04/2026
Un'occasione persa. L'ennesima per la città. La corsa all'oro, la corsa al finanziamento, quante volte mi sono sentita dire abbiamo i soldi dobbiamo farlo. Si ma "come"? È il come a fare la differenza. Restituire la Valletta alla città, certo, ma come. La politica dovrebbe avere a cuore la città, polis dal greco città; mi hanno insegnato che le scelte architettoniche, spaziali si riflettono su quelle politiche e viceversa. Il rispetto dell'architettura è anche rispetto della città e di chi la vive. Gli architetti hanno perciò una grande responsabilità verso il passato e quindi verso il futuro. Questa serra di plastica riflette il mondo in cui viviamo. Povero ma fast. Tutto e subito.
La responsabilità è della classe dirigente, povera di contenuti che permane rispetto agli amministratori che si succedono. E cosi nel silenzio accade anche che ci si dimentichi di nominare l'unico architetto che ha davvero messo la testa sull'Albergo dei Poveri, in un discorso ufficiale, all'inaugurazione dell'anno accademico nell'Università dove ha insegnato, dove mi sono formata e dove ho lavorato, che rimarrà a certificare la pochezza che ha attraversato questi decenni. Io invece ho avuto la fortuna di studiare con lui, lavorare con lui al progetto della grande fabbrica che mi ha accompagnato per 23 anni, fino a oggi.
Grazie a Enrico D. Bona che mi ha permesso di credere che il "come" fa la differenza, non solo nell'architettura. Sempre.