STORIA DI UNA DITTA DI PRODUZIONE ARTIGIANALE
Nel 1982 un fabbro di Val Della Torre, con 15 anni di esperienza nel campo, ha l'intuizione di creare serramenti in alluminio, inserendosi nella corrente che vede l'alluminio come un materiale innovativo in grado di cambiare il mercato dei serramenti. Così Valerio Brunatti ha iniziato a lavorare in una piccola bottega, creata nel garage sotto casa di
30 mq. Con il continuo e duro lavoro si costruisce un'esperienza lavorativa tale da portarlo a spostarsi in un laboratorio di 250 mq. Il mercato dei serramenti gli dà ragione: l'alluminio è un materiale versatile ed ecosostenibile ideale per questo tipo di prodotto. Il rapporto qualità-prezzo è ottimale e sempre più persone confermano questa sua idea diventandone fedeli clienti. Oltre agli infissi, punto saldo dell'azienda, Valerio inserisce tutta una gamma correlata alla produzione di alluminio: zanzariere, tapparelle, box doccia, persiane, verande. L'attività di Valerio procede con grande passione, lealtà verso la clientela e professionalità a tal punto da ingrandire le sue prospettive di lavoro. Sempre in prima linea dai primi contatti con i clienti, fino alla posa in opera per curare al meglio tutti i dettagli, anche i meno rilevanti, per ottenere il risultato migliore che soddisfi le aspettative del committente. Inoltre cerca di trasmettere esperienza e amore per il lavoro anche alla famiglia. In una delle figlie attecchisce e, vedendo un futuro per l'azienda, investe ancora nell'attività costruendo un capannone, dove attualmente è collocata la sede, e acquistando macchinari innovativi che migliorino il processo produttivo. Dal 2005 Valerio integra formalmente la figlia Ilaria all'interno dell'attività quale collaboratore. Purtroppo a giugno del 2015 il titolare scompare prematuramente lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e con lui lavorare. L'azienda viene presa in mano dalla figlia Ilaria che continua mantenendo lo stesso spirito e le stesse linee guida, per portare avanti il sogno che trent'anni prima aveva avuto un giovane fabbro nel garage sotto casa.