12/05/2024
Volevo ringraziare uno per uno gli intervenuti ieri per il che si è tenuto ieri ad presso Hotel Fuori Le Mura.
Roberto CervelliniSabatino NocerinoMarcello ContuClass Action Nazionale dell'EdiliziaRoberto RizzoAngela LorussoSilvia AssennatoGiuseppe Mazzullo@cornacchiamaria Collegio Provinciale Geometri e GG.LL.di BariOrdine Architetti PPC Provincia di BariOrdine degli Ingegneri della Provincia di Bari Matteo Salvini Martino Polanski
Per mancanza di tempo non ho fatto il mio intervento che posto oggi.
"Buongiorno a tutti, grazie per essere presenti questa mattina, ringrazio il collegio dei Geometri di Bari, L’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari, l’Ordine degli Ingegneri di Bari, per aver concesso i crediti formativi per questo convengo denominato “Obiettivi Green Obiettivi Comuni”.
Ringrazio tutti i relatori e la moderatrice che hanno percorso chilometri per essere qui presenti per chiarire al meglio i temi fondamentali della materia edilizia come: transizione ecologica, abbattimento delle barriere architettoniche, bonifica e inertizzazione dell’amianto, comunità energetiche, economia circolare e finanza agevolata, e la necessità di riformare la sicurezza nei cantieri oltre all’obsoleto T.U. dell’edilizia.
C.A.N.D.E., si prefigge lo scopo di promuovere la cultura dell’impresa, del lavoro autonomo e delle professioni, lo spirito di mutua collaborazione ed assistenza tra associati per la migliore valorizzazione delle risorse umane ed economiche nell’ambito delle attività imprenditoriali, cooperativistiche, assistenziali, culturali e sociali.
C.A.N.D.E. è nata ad aprile del 2022 dopo che i vari governi hanno fatto scelte scellerate sul Superbonus e sulle cessioni dei crediti, ancora oggi le stanno facendo, dopo che hanno bloccato e demolito lo sconto in fattura e la cessione del credito, con l’art. 28 del decreto Sostegni ter e poi col dl 39/2024 che a breve verrà convertito in legge. Qualche giorno fa il Ministro Giorgetti ha dichiarato che nel DL superbonus vi sarà l’obbligo della detrazione a 10 anni per i crediti del SB, questo crea a nostro parere, solo danni ai , e .
Oggi però non si parlerá di SB, per questo vi farà sicuramente piacere ascoltare argomentazioni già proiettate al futuro grazie agli interventi di esperti del settore.
Dal 2022 ad oggi ha organizzato manifestazioni e convegni con lo scopo di sensibilizzare tutta la politica a sostenere la misura da loro stessi creata e che invece oggi ci si è ritorta contro con conseguenze a dir poco disastrose.
, , . Si potrebbe riassumere in queste tre parole il senso dell’economia circolare. Applicata al mondo delle costruzioni, si parla di edilizia circolare: per un futuro ad alta sostenibilità. Per capire bene come sarà l’edilizia circolare bisogna partire dalla definizione di economia circolare. Una delle più citate è della Ellen MacArthur Foundation, secondo la quale è “un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare, i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera e quelli tecnici, destinati ad essere ri-valorizzati, senza entrare nella biosfera”. L’obiettivo principale è estendere il più possibile il ciclo di vita dei prodotti e ridurre al minimo la produzione di rifiuti.
Contro i cambiamenti climatici ed il degrado ambientale l’ Europa ha adottato il G , che punta a rendere L’Europa climaticamente neutra entro il 2050. All’interno del , nella missione 2 sono stati stanziati 59,46 miliardi di euro destinati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologia, questi fondi tutti destinati al comparto dell’edilizia.
L’obiettivo principale della direttiva, è ridurre in maniera sostanziale il consumo energetico e le emissioni di gas inquinanti di case e palazzi entro il 2035, per poi puntare alla realizzazione di immobili che non producano emissioni inquinanti entro il 2050. Per fare questo è stato aggiornato l’insieme di norme europee del settore, definito nel 2018. La direttiva, nella sua parte più rilevante, prevede dunque una distinzione nel trattamento degli edifici residenziali, quelli dove la gente vive, e quelli non residenziali, cioè quelli destinati agli uffici o alle attività commerciali.
Per quanto riguarda gli edifici residenziali, ogni Stato membro dell’Unione Europea dovrà impegnarsi a ridurre nel complesso il consumo medio di energia del 16 % entro il 2030, e di almeno il 20 % entro il 2035.
Quanto agli edifici non residenziali, la direttiva prevede che entro il 2030 ne venga ristrutturato il 16%, ed entro il 2033 il 26%: questi interventi dovranno garantire che gli immobili ristrutturati rispettino nuove norme minime di prestazioni energetiche che andranno nel frattempo introdotte, e dunque in sostanza dovranno migliorare la categoria energetica con cui vengono classificati. Per la nuova costruzione, sia residenziali sia non residenziali, la direttiva prevede che debbano essere a “emissioni zero” a partire dal primo gennaio 2028 per gli edifici di proprietà pubblica, e dal primo gennaio 2030 per quelli privati. Con edificio a emissioni zero la direttiva intende in realtà un edificio ad altissima prestazione energetica, che consuma una quantità di energia molto bassa interamente assicurata da fonti rinnovabili, presenti nell’edificio stesso o nel quartiere o nel vicinato.
I cittadini in Italia sono 3 milioni quasi 1 milione e mezzo di ultrasettantacinquenni (il 22% della popolazione in quella fascia di età) si trovano in condizione di disabilità e 1 milione di essi sono donne. Le loro capacità di spostarsi liberamente sono piuttosto limitate tanto da mostrare che solo il 14,4% di queste persone riesce a spostarsi con mezzi pubblici, contro il 25,5% del resto della popolazione.
Nel pubblico sono obbligate ad intervenire le rispettive amministrazioni affinché gli ostacoli vengano rimossi, nel privato non si riesce ad ottenere molto perché il costo degli interventi di abbattimento e riqualificazione delle strutture ricade sul singolo cittadino il quale, proprio a causa della sua disabilità o anzianità che lo vede disoccupato, indennizzato o pensionato, non può permettersi di sostenere. Negli ultimi tre anni trascorsi e successi al periodo pandemico ovvero dal 2020 al 2023 e a seguito dell’introduzione del DL 34/2020 “Decreto Rilancio”, abbiamo assistito ad un vera rivoluzione sul modo di interpretare e valutare le barriere architettoniche inserendo di prepotenza ben 3 tipi di incentivi fiscali rivolti proprio al privato cittadino sottoforma di bonus: 50%, 75% e 110% poi come detto in precedenza eliminati dal governo attuale. Il problema principale in Italia per l’abbattimento delle barriere architettoniche deriva anche dal fatto che la norma orami è obsoleta non è stata mai modificata e i le amministrazioni comunali con i propri uffici tecnici non redigono il PEBA.
Nelle che si dovranno fare e che attualmente facciamo, c’è un elemento costruttivo che a noi è molto comune l’ , come un gruppo di minerali a struttura microcristallina e di aspetto finemente fibroso, composti da silicato di magnesio, calcio e ferro. Gli effetti del minerale già definito cancerogeno sulla salute, sono devastanti e va ricordato che fino alla sua messa al bando ovvero con la legge 257 del 1992 con la quale è stata vietata la produzione e l’installazione di materiali in amianto, è stato purtroppo impiegato nella sua eccellente forma nel settore industriale, dei trasporti e in edilizia. Risultano ad oggi bonificati solo un quarto delle quantità presente su tutto il territorio nazionale e ne restano ancora circa 32 milioni di tonnellate tra siti industriali, edifici pubblici e privati tenendo conto che le stime non sono definitive così come riportato dal CNR e dall’ISPESL . Venendo alle stime oggettive delle vittime da esposizione all’amianto, il Ministero della Salute traccia un bilancio di 4.419 morti l’anno nel periodo 2010-2016. Ad oggi quindi La rimozione, dunque, è l’attività di prevenzione primaria, L’inertizzazione la soluzione definitiva che inverte la spesa.
La creazione di una ̀energetiche rinnovabile è una delle soluzioni per contrastare la povertà energetica. Una comunità energetica consente di integrare tutti i consumatori, a prescindere dal loro reddito, contribuendo a ridurre i costi per l’approvvigionamento elettrico e sostenendo di conseguenza anche i soggetti più fragili.
Le normative di riferimento delle sono:
La direttiva Red II 2018/2011 del Parlamento europeo e del consiglio, dell’ 11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia delle fonti rinnovabili ha fissato due principi cardine:
- Entro il 2030 l’energia rinnovabile prodotto e consumata complessivamente in Europa deve essere pari almeno al 32% di tutta quella prodotta e consumata dagli stati membri, tale limite è stato elevato al 42,5% dalla direttiva RED III, ossia la direttiva 2023/2413 del 20 novembre 2023
- Ha introdotto i concetti di comunità energetiche rinnovabili e di gruppi di auto consumo collettivi.
IL DECRETO MILLEPROROGHE del 2019 del 30 Dicembre 2019 n. 162, l’articolo 42 bis ha introdotto una disciplina transitoria, al fine di consentire l0immediata costituzione sia dell’una che dell’altra forma addredatica per la produzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile;
LA DELIBERA AREA 318/2020 ha individuato requisiti e modalita procedurali per accedere alle forme di incentivazione previste per la produzione ed il consuimo di energia rinnovabile ed ha, constesutalmente individuato nel GSE l’unico referente col quale interfacciarsi
IL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 199/2021, che ha recepito la Direttiva Red II all’interno del nostro paese
LA DELIBERA AREA 727/2022 cha ha approvato il testo Integrato sull’Autoconsumo Diffuso con cio punto 1 è stato ampliato l’ambito geografico/territoriale all’interno del quale è possibile istituire forme per la produzione e l’autoconsumo collettivo, estendo tale perimetro dalla cabuna secondaria a quella primaria, il punto 2 è stata elevata da 200 KW a 1 Megawat la potenza nominale di ogni singolo impianto incentivabile .
Tutto questo si è concluso con il DECRETO DEL MASE DEL 7 DICEMBRE 2023 pubblicato il 24 Gennaio 2024, con la successiva pubblicazione delle Regole Operative e con l’apertura, avvenuta l’8 Aprile scorso all’interno del portale del GSE dell’area dedicata all’inoltro delle richieste incentivabili.
Per uno sviluppo e per favorire la competitività delle nostre aziende e per raggiungere gli obiettivi detti in precedenza abbiamo bisogno della finanza agevolata. In questi quattro anni abbiamo dati certi che il PIL si è innalzato e il deficit è diminuito grazie alla cessione del credito. La cessione del credito è uno strumento che utilizzato in una maniera giusta porta vantaggi a tutta la filiera edile e non, i comuni, le regione e lo stato italiano può e deve puntare su questo sistema. La cessione del credito deve diventare come è un assegno trasferibile e non debbono in alcun modo esserci rallentamenti dal sistema bancario tramite i suoi advisor che negli ultimi due anni sono stati invece il vero anello debole del processo, senza ridurre le frodi verificatesi, in alcun modo. Ovviamente la cosa fondamenta da fare è la riduzione delle forsi, sarebbe importante accertare l’effettiva esistenza e avvio del cantiere, oggi abbiamo tutti gli strumenti per poter vedere se il cantiere è attivo se esiste e se i lavori sono stati realizzati.
Questi sono gli argomenti che i nostri relatori esporranno questa mattina, da tecnico posso dire che noi viviamo in Italia e nel 2024 niente è migliorato dal punto di vista burocratico, il Ministero dell’Edilizia e/o i Dipartimenti che stiamo chiedendo al Ministro delle Infrastrutture e soprattutto abbiamo bisogno di una progettualità decennale, ci deve trasportare verso un Italia con meno burocrazia e più lavoro, e ridare la dignità che ogni professionista, ogni impresa vuole.