14/09/2025
Luglio e Agosto 2025
Durante le nostre passeggiate estive di quest’anno ho fotografato come sempre le case, le baite e i ruderi che abbiamo incontrato nei nostri cammini. Mi piace sempre immaginare la loro storia, chissà a chi appartengono e a chi sono appartenute. Sono un segno del passato, di quando si costruiva con materiali locali perché erano l’unica risorsa a disposizione. E si costruiva con materiali naturali, legno, pietra, calce.
Quando ne vedo qualcuna distrutta penso sempre che sia un peccato, che sarebbe bello recuperarla e ri-abitarla.
Ma penso anche che forse non siamo ancora pronti, finché si vuole un turismo senza fatica, veloce e performante. Finché non si apprezzano i tempi lenti e si vuole tutto e subito.
Non è facile, anche per noi che abitiamo qui da cinque anni. A volte non capiamo ancora la vera identità di questi luoghi, la fatica che sta dietro a un alpeggio, a un agriturismo o a una realtà locale.
Per questo cerco di camminare in punta di piedi, alla ricerca di quello che erano i saperi antichi, con la speranza di portarne un po’ all’interno dei miei nuovi progetti di ristrutturazione.
Per un abitare più naturale e consapevole.
Dove uomo e natura si trovano in armonia 🌿