Ingegnere Michele DI LUISE

Ingegnere Michele DI LUISE STUDIO TECNICO DI INGEGNERIA

      È stata pubblicata sul BURC n. 73 del 05/12/2019 la L.R. Campania 26/2019 che ha spostato al 31/12/2020 il termine...
17/04/2020



È stata pubblicata sul BURC n. 73 del 05/12/2019 la L.R. Campania 26/2019 che ha spostato al 31/12/2020 il termine per la definizione delle pratiche di condono edilizio.

Sino ad oggi, in Italia i condoni edilizi sono stati tre.

- Il primo condono edilizio si è avuto nel 1985 ed è stato disciplinato dalla legge numero 47/1985. Si tratta della disciplina normativa più completa in materia, nata come risposta al dilagante abusivismo edilizio dell'epoca e con il fine di realizzare anche un sistema preventivo e repressivo. Di conseguenza, oltre che come condono e sanatoria, tale legge si presenta come un tentativo di formulare l'intera materia degli illeciti urbanistici.

- Il secondo condono edilizio è stato disposto con la legge numero 724/1994, cosiddetta Radice, che ha avuto un iter molto travagliato. I criteri dallo stesso previsti per la sanabilità erano tre: il tempo, lo stato dei lavori e i limiti dimensionali dell'opera abusiva. Proprio questo terzo criterio rappresenta l'elemento caratterizzante del secondo condono rispetto al primo e che lo rendono più rigoroso.

- Il terzo condono edilizio, infine, è quello di cui alla legge numero 326/2003. Tale intervento si è reso necessario per la permanenza, nonostante i precedenti condoni, di un abusivismo edilizio in quegli anni ancora molto consistente. Il nuovo testo, tuttavia, è andato incontro al dissenso di alcune regioni, che ne hanno reso complessa l'esecuzione, anche in ragione del mutato contesto costituzionale in cui è sorto, ovverosia quello derivato dalla riforma del titolo V del 2001. La sua storia è stata quindi, dal punto di vista normativo, complessa e travagliata.

 Nel 2013 il decreto legge 63/2013 introduce l'obbligo dell'Attestato di Prestazione Energetica, ovvero un documento che...
16/04/2020


Nel 2013 il decreto legge 63/2013 introduce l'obbligo dell'Attestato di Prestazione Energetica, ovvero un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un'abitazione o di un appartamento.

l livello di efficienza energetica è fondamentale per stabilire quali sono le prestazioni energetiche di un immobile. A seconda della classe energetica attribuita si può conoscere il livello di consumo di un appartamento o di un edificio. Le classi energetiche con la nuova APE sono 10 e partono dal livello più alto, ossia l’A4 (considerato come quello con maggiore efficienza) e finiscono con il livello più basso, denotato con la lettera G.

L’efficienza energetica di un bene immobile ai fini del nuovo APE viene misurata prendendo in considerazione una serie di parametri, quali la tipologia degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento, la coibentazione e l’isolamento termico , l’isolamento acustico, la posizione dell’immobile e la presenza di fattori che migliorano gli ambienti domestici, come la tipologia di muratura e l’installazione di un certo tipo di infissi.

Il PIANO CASA è risultato uno degli strumenti più efficaci per la ripresa del settore edile: è per questo che molte Regi...
16/04/2020

Il PIANO CASA è risultato uno degli strumenti più efficaci per la ripresa del settore edile: è per questo che molte Regioni lo hanno rinnovato per il 2020 o reso definitivo/strutturale.

Ricordiamo che il piano casa nasce a seguito della crisi che ha colpito il comparto dell’edilizia, infatti lo Stato, in accordo con le Regioni, ha predisposto una serie di disposizioni volte ad incentivare gli investimenti dei privati per migliorare o implementare le abitazioni esistenti con investimenti mirati a rispondere al fabbisogno abitativo e ridotti rispetto all’acquisto di una nuova casa.

La REGIONE CAMPANIA con L.R. n.27 del 30/12/2019 ha prorogato il "Piano Casa" fino al 31 DICEMBRE 2020.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci

      Il “bonus facciate” è il nuovo sconto fiscale per abbellire gli edifici delle nostre città. Consente di recuperare...
16/04/2020


Il “bonus facciate” è il nuovo sconto fiscale per abbellire gli edifici delle nostre città. Consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa e possono beneficiarne tutti. Può essere usufruito, infatti, da inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese. Per averne diritto è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della
facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. Condizione importante è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel
decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi. Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici. Sono comprese nella nuova agevolazione fiscale anche le spese correlate: dall’installazione dei ponteggi allo smaltimento dei materiali, dall’Iva all’imposta di bollo, dai diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico. A differenza di altri benefici sulla casa, non è consentito cedere il credito né richiedere lo sconto in fattura al fornitore che esegue gli interventi.

Indirizzo

Via AVERSA
Gricignano D'Aversa
81030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+393937960551

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