28/03/2024
In questi giorni mi trovo coinvolto in una vicenda che della quale avrei voluto farne a meno. L’argomento è potatura e regolamento del verde. Là potatura di per sé è un obiettivo. Può essere fatta per allevare, formare oppure mantenere una forma prestabilita che può essere obbligata oppure libera. Questo si ottiene con una sequenza di tagli. Il regolamento del verde vieta i tagli drastici perché oltre a non avere nessun tipo di risultato danneggiano inevitabilmente l’albero e la conseguenza è quella di aumentare in modo smisurato i costi di cura successivi e la stabilità stessa della pianta. Certo perché se togli tutta la chioma ovviamente l’albero abbandona le radici che non servono per “nutrirsi”. Quindi il timore che l’albero possa schiantarsi diventa un pericolo reale. Inoltre si aumenta la possibilità di far ammalare l’albero perché le ferite prodotte possono far veicolare patogeni. In più quando si pota bisogna conoscere l’aspetto botanico e fisiologico della specie perché non tutti gli alberi si possono potare in modo uguale. Nelle foto allegate si può vedere il prima ed il dopo di una potatura di faggio ed il dopo di un faggio capitozzato e quindi punibile per regolamento. A voi la sentenza…