Consorzio servizi vallesina

Consorzio servizi vallesina Ristrurazioni edili di ogni tipo, impiantistica

09/02/2015

Chi mette a casa un piccolo impianto fotovoltaico fa del bene alla comunità perchè riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all'anno. Ma c'è dell'altro...

Con il sole in Italia, un impianto domestico produce un guadagno netto tra i 21 e i 32mila €, ripagandosi da solo in circa 4 anni.

Ma perchè adesso è così conveniente?
1.i prezzi sono scesi molto: un impianto adesso costa solo 1/6 di quanto costava nel 2005
2.c'è la detrazione fiscale del 50%, che dimezza ulteriormente il costo dell'impianto
3.adesso gli impianti sono più efficienti: non solo producono più energia occupando meno spazio, ma continuano a rendere bene (oltre l'80%) anche trascorsi 35 anni.

La novità degli inverter integrati

Negli ultimi mesi molti installatori hanno iniziato a proporre gli inverter integrati con accumuli, che permettono di conservare l'energia prodotta e non consumata sul momento, per poterla utilizzare ad esempio di sera.

Abbatti anche la bolletta del riscaldamento

Se vuoi puoi eliminare le spese di acqua calda e riscaldamento abbinando l'impianto fotovoltaico ad una p***a di calore, che prende l'energia dall'impianto fotovoltaico e produce acqua calda, riscaldamento e climatizzazione estiva.

L'energia si moltiplica per 3

La caratteristica delle pompe di calore di ultima generazione è che sono in grado di assorbire energia dall'impianto fotovoltaico producendo energia termica circa tre volte superiore a quella assorbita.

L'investimento si ripaga velocemente da solo perchè accede alla detrazione del 65% o agli incentivi a fondo perduto del Conto Termico, aumentando il tuo guadagno.

In più, una p***a di calore è una buona soluzione anche da sola in quelle zone dove non puoi installare il fotovoltaico, ad esempio se ti segnalano vincoli paesaggistici.

La detrazione 50/65% è ancora valida

Il problema dello smaltimento dei pannelli solari non sussiste perchè i produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito.

L'aumento del valore catastale dell'immobile non riguarda i tradizionali impianti domestici da 3kW.

2 consigli per evitare di guadagnare meno:

- confronta le proposte di più installatori, perchè soluzioni e preventivi possono variare molto.

- non valutare i preventivi solo in base al prezzo: scopri invece la soluzione complessiva che ti porta il maggior profitto.

Il preventivo che riceverai non contiene solo una indicazione di costi e tecnologie, ma soprattutto un calcolo del tuo possibile guadagno.

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13/01/2015

Ristrurazioni edili di ogni tipo, impiantistica

06/01/2015

Il disegno di legge di stabilità per il 2015, approvato mercoledì scorso dal Governo, prevede la proroga a tutto il prossimo anno della detrazione Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, sui mobili e sui grandi elettrodomestici e di quella Irpef e Ires del 65% sui lavori per il risparmio energetico qualificato. Non è stata modificata, invece, la detrazione Irpef ed Ires del 65% sugli interventi antisismici “qualificati”, che quindi sarà ridotta al 50% per i pagamenti del 2015. Infine, per i lavori verdi sulle parti comuni condominiali, il bonus del 65% è stato prorogato dal 30 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, eliminandolo definitivamente dal 2016. A seguito di queste proroghe, non è necessario modificare i riferimenti normativi da indicare nei bonifici, quindi, per il risparmio energetico qualificato (compresi gli interventi verdi nei condomini) la norma agevolativa è sempre l'articolo 1, commi da 344 a 347 della Legge 296/2006, mentre per le ristrutturazioni edilizie, le misure antisismiche “qualificate” e l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici va indicato l'articolo 16-bis del Tuir.

Le cinque mosse per non sbagliare con il bonus mobili




documenti

La mappa delle detrazioni



Risparmio energetico
Il disegno di legge ha prorogato sino alla fine del 2015 l'aumento dal 55% al 65% della detrazione Irpef e Ires sugli interventi per il risparmio energetico qualificato degli edifici, in vigore dal 6 giugno 2013. In precedenza, era previsto che le spese sostenute nel 2015, fossero agevolate al 50 per cento.
Dal 2016 questa agevolazione per i lavori verdi “qualificati”, prevista dalla Legge 296/06, non sarà più utilizzabile, ma si potrà applicare solo l'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Tuir per il risparmio energetico generico (basta il bonifico parlante e non va inviata la scheda tecnica all'Enea, entro 90 giorni dalla fine del lavori), il quale incentiva tutti gli interventi «relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici», senza dover rispettare i rigidi requisiti previsti dal decreto dello Sviluppo economico 11 marzo 2008 e dalla Legge 296/06 (si veda Il Sole 24 Ore del 26 luglio 2012).

Condomini efficienti
Per gli interventi sul risparmio energetico «relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del Codice Civile» o che interessano «tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio», la detrazione del 65%, in vigore dal 6 giugno 2013, è stata prorogata dal Dl di stabilità 2015 fino al 31 dicembre 2015. In precedenza, era previsto che le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 fossero agevolate al 65% e che quelle sostenute dall'1 luglio 2015 e fino al 30 giugno 2016 beneficiassero del bonus del 50%.
La riduzione del periodo agevolato di 6 mesi (prima metà del 2016), quindi, è stata bilanciata con l'aumento della percentuale del bonus dal 50% al 65% per il secondo semestre del 2015.

Limiti 55-65%
Per gli interventi sul risparmio energetico, l'aumento delle percentuali di detrazione dal 55% al 65% (dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015) non incidono sull'importo massimo dello sconto Irpef ed Ires spettante, in quanto la variazione influenza la spesa massima agevolabile. La norma istitutiva della detrazione del 55%, infatti, prevede solo dei limiti di “detrazione” e non dei livelli massimi di spesa agevolabile; l'aumento della percentuale comporta, quindi, una diminuzione della spesa massima agevolabile per lo stesso intervento.

Recupero patrimonio edilizio
La maxi-detrazione del 50% sugli interventi sul recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni, ristrutturazioni e restauro e risanamento conservativo), applicabile dal 26 giugno 2012, è stata prorogata sino alla fine del 2015. In precedenza era previsto che le spese sostenute nel 2015 fossero agevolate al 40 per cento. Dall'1 gennaio 2016, comunque, si ritornerà a regime alla percentuale ordinaria del 36 per cento.
La proroga riguarda anche il limite massimo di spesa per singola unità immobiliare, che rimarrà di 96mila euro sino a fine 2015, per tornare ai consueti 48mila euro dal 2016. L'importo massimo della detrazione per singola unità immobiliare, quindi, sarà di 48mila euro sino a fine 2015 e di 17.280 dal 2016 in poi.

Misure antisismiche
Il disegno di legge non ha modificato, invece, la detrazione Irpef ed Ires del 65% sulle misure antisismiche dell'abitazione principale o delle costruzioni adibite ad attività produttive (”edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità”, zone 1 e 2, Opcm 20 marzo 2003, n. 3274), quindi, solo per i bonifici effettuati dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 si potrà beneficiare, con le regole delle ristrutturazioni edilizie, della percentuale super-agevolata del 65%, mentre per i pagamenti del 2015 si dovrà applicare la minore detrazione del 50 per cento.





































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19/12/2014

Il legislatore fa un regalo di fine anno ai cittadini, abbassando la misura degli interessi legali. Dal 1° gennaio 2015, infatti, gli interessi legali saranno ridotti dall’1% annuo allo 0,50 per cento. Il costo del ravvedimento sarà perciò meno pesante. Così come diventerà più leggero pagare ...

05/11/2014

Nella legge di Stabilità è inserita la clausola di salvaguardia che contiene tre aumenti IVA e accise sul carburante. Le ripercusisoni su famiglie e ...

27/10/2014

A chi acquista, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, un immobile a destinazione residenziale, che sia di nuova costruzione oppure oggetto di interventi di ristrutturazione, ceduto da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, è riconosciuto un bonus. Tale bonus fiscale consiste nella deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile che risulta dall'atto di compravendita. Il limite massimo complessivo di spesa deve essere di 300mila euro. L'agevolazione è prevista solo per le persone fisiche e non per chi esercita attività commerciali.

Può beneficiarne, non solo chi acquista, ma anche chi sostiene le spese per costruire un immobile a destinazione residenziale sull'area edificabile che già possiede o sulla quale è già stato riconosciuto il diritto di costruire (entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori).

Ci sono però delle condizioni da rispettare per poter godere dell'agevolazione. Innanzitutto l'immobile deve essere messo in locazione per almeno 8 anni continuativi a canone concordato. L'agevolazione spetta anche se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di affitto si risolve prima degli 8 anni e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla risoluzione del precedente contratto. Inoltre il contratto di locazione non può essere stipulato tra genitore e figlio, quindi non devono sussistere rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario. Altra condizione richiesta per legge per godere della deduzione è che l'immobile sia a destinazione residenziale, e non sia classificato o classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non sia quindi un immobile di lusso, signorile o di pregio. Inoltre non deve essere ubicato nelle zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale, in quelle destinate a nuovi complessi insediativi ovvero a nuovi insediamenti per impianti industriali e per usi agricoli. Altra caratteristica dell'immobile riguarda l'efficienza energetica. Le prestazione da conseguire devono ricadere nelle classi più alte, A e B. La deduzione deve essere ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d'imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste dalla legge.

24/10/2014

Dalla documentazione da inviare a Asl e Agenzia delle entrate, ai bonifici e le fatture da conservar...

20/10/2014

Prorogate le misure per tutto il 2015. Ecco i dettagli

26/09/2014

La duttilità del CSV deriva dalla composizione sociale che permette di disporre del singolo artigiano fino all'azienda strutturata, calibrando il servizio secondo il lavoro da eseguire, rispondendo in tempi rapidi e con efficienza. In questo modo garantiamo il pronto intervento "su misura" con la massima professionalità e garanzia per un lavoro effettuato a "regola d'arte". La CSV le offre gratuitamente preventivi per lavori di qualsiasi entità.

Per informazioni o per un preventivo gratuito è a sua disposizione il numero 0731 4141.

ORGANICO

Presidente del C.d.A.: Piero Zenobi

Amministratore delegato: Enrico Filonzi

Consiglieri: Marta Mazzuferi, Riccardo Agostini, Giuseppe Gasparetti

Revisore Unico: Massimo Albonetti

Responsabile amministrativo: Luigi Damiani



Consulenza informatica: Linea Informatica di Marino Carotti

25/09/2014

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, la detrazione Irpef sale al 50%, passando al 40% per il periodo 1º gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.

Il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 prima e la legge di stabilità per il 2014 poi hanno riconosciuto una detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Indirizzo

Jesi
60035

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