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La nerd delle piante �Sono fissata con le Hoya �Cintura nera di rinvaso! Se ami le piante sei nel posto giusto!

Hoya ‘Patcharawalai 023’Continua a fiorire questa Hoya meravigliosa e profumatissima 🌸🌸🌸Per forma, consistenza e brillan...
07/05/2026

Hoya ‘Patcharawalai 023’

Continua a fiorire questa Hoya meravigliosa e profumatissima 🌸🌸🌸
Per forma, consistenza e brillantezza dei fiori, è probabilmente una delle Hoya più affascinanti che abbia mai coltivato.

Origine

Per anni circolata come Hoya icensis, oggi ha cambiato nome ed è Hoya ‘Patcharawalai 023’.
Si tratta di un ibrido casuale nato in Thailandia presso il celebre Ah Hoya Nursery, nella località di Patcharawalai. Al momento i genitori non sono stati confermati ufficialmente.

Coltivazione

La mia pianta è stata acquistata da .orchideen già adulta e coltivata in solo cocco.

Il vaso originale però era molto piccolo rispetto alla dimensione della pianta e risultava piuttosto instabile, quindi il rinvaso è stato necessario ma anche delicato: rimuovere completamente il cocco avrebbe significato danneggiare l’apparato radicale.

Per questo motivo ho mantenuto intatto il pane radicale originale, limitandomi a trasferire la pianta in un vaso forato appena più grande, così da favorire un’asciugatura rapida ed evitare ristagni, soprattutto considerando che il cocco tende a trattenere umidità più a lungo.

Attorno al cocco ho aggiunto un substrato estremamente drenante composto principalmente da:

* bark
* pomice
* lana di roccia
* zeolite
* una quantità davvero minima di terriccio

La coltivo davanti a una finestra esposta a sud, in posizione molto luminosa.
Le irrigazioni sono piuttosto parsimoniose: bagno soltanto quando il substrato è completamente asciutto.

Durante il periodo vegetativo fertilizzo con acqua demineralizzata, mantenendo la soluzione entro 250 µS/cm.

Osservazioni

Questa Hoya sembra apprezzare particolarmente:

* forte luminosità
* substrati molto ariosi
* asciugature complete tra un’annaffiatura e l’altra
* concimazioni leggere ma costanti

Le infiorescenze sono estremamente cerose, brillanti e intensamente profumate.

25/04/2026

Hoya erythrina 'Bajo’ super stressata dal ☀️




Le fioriture dell’ultimo periodo 🌷🌷🌷
22/04/2026

Le fioriture dell’ultimo periodo 🌷🌷🌷





03/04/2026

✈️Spacchettamento in trasferta
Ho letteralmente preso il pacco al volo dal corriere mentre partivo per le vacanze di Pasqua a Napoli 😅 quindi unboxing fuori sede!

Ho ricevuto il pacco da e devo dirvelo: una delle spedizioni meglio fatte che abbia mai visto.

📦 Imballaggio impeccabile
Ogni pianta era perfettamente fissata: vaso sigillato, terriccio completamente fermo (non è uscito neanche un granello), carta + TNT chiuso e ulteriore protezione con carta imbottita antiurto.
👉 Risultato: nemmeno una foglia rovinata.
👉 Nel pacco c’era anche il pacchetto riscaldante per mantenere le piante al caldo durante la spedizione.

🌿 Nel pacco:
• Hoya carnosa ‘Freckles Splash’ (super splashy 😍)
• 4 baby Anthurium

Le baby plants sono proprio il loro punto forte (c’è sempre attivo il 4x3 👀) e si vede! La qualità delle piante è 🔝

✨ Nota speciale per la Hoya carnosa: già rinvasata in un substrato perfetto, super arioso e molto simile a quelli che preparo io per le Hoya 👀

💡 Promo interessanti:
– 4x3 sulle baby sempre attivo
– “Tropica Thursday” con offerte diverse ogni settimana
– Tropica Club con sconti e anteprime

🎟️ E per voi:
codice sconto HOYALOVER10 → -10% sul sito

Se cercate baby plant ben coltivate e spedizioni fatte come si deve… questo è uno di quei nomi da segnarsi ✍️

29/03/2026
Chiloschista parishii ‘Kanchanaburi una cascata di fiori gialli da ben 8 steli 🌼🌼🌼La mia prima   presa da  e che sto riu...
20/11/2025

Chiloschista parishii ‘Kanchanaburi una cascata di fiori gialli da ben 8 steli 🌼🌼🌼

La mia prima presa da e che sto riuscendo, grazie ai consigli di Viviana, a gestire fuori da una vetrinetta/serra.

Alcuni steli sono lunghissimi e devo dire che mi ha piacevolmente stupito.

Cosa faccio?

🌿esposizione a sud (schermata)
🌿bagno tutte le sere

Se coltivi già Chiloschista scrivimi nei commenti cosa fai tu⤵️

14/11/2025

💧 Oggi ti faccio vedere come passo alcune delle mie talee di Begonia maculata in semi-idroponica con l’Idrokit di
Un sistema semplice e pratico, composto da argilla espansa in sfere e un concime in granuli specifico per la coltivazione in idroponica o semi-idroponica con inerti.

Queste talee provengono dalla mia Begonia maculata madre, che ho da tantissimi anni: era arrivata a superare i due metri d’altezza, ma la situazione era diventata ormai poco sostenibile. La pianta aveva iniziato a soffrire un po’, quindi ho deciso di ridurla e ricavare diverse talee.

Una di queste — incredibilmente — ha perso tutte le foglie ma ha fiorito lo stesso, il colmo! 🌸
Le ho fatte radicare in acqua in un vaso di vetro che, dopo un buon lavaggio, ho riutilizzato proprio per il passaggio in semi-idroponica, mentre le altre talee (di piante diverse) andranno in altri contenitori.

🔹 Procedura:
1️⃣ Metto il concime IdroponR in granuli, adatto per semi-idroponica e idroponica, seguendo le indicazioni in etichetta. Nutre fino a 6 mesi!
2️⃣ Aggiungo 3/4 dita di argilla espansa.
3️⃣ Inserisco la talea e completo con altra argilla, in modo che resti stabile.
4️⃣ Aggiungo acqua fino a dove ho posizionato le radici
5️⃣Controllare se il livello dell’acqua scende e rabboccare

🌿 Non tutte le piante si adattano bene alla semi-idroponica a lungo termine, ma le tropicali e le Begonie, che amano avere il substrato sempre leggermente umido, ci stanno davvero da Dio!

In questa maniera la pianta avrà anche un’autonomia maggiore nelle annaffiature. L’ideale per chi ha troppe piante da controllare 😅

05/11/2025

🌿 Durante la mostra di Schio ho fatto acquistare questa Hoya ‘Patcharawalai’ 023 (icensis) da un rivenditore tedesco che importa piante direttamente dall’Asia.
Alcune hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo considerando le dimensioni, ma… c’è un ma: la maggior parte sono coltivate in cocco (alcune in sfagno) e le radici risultano letteralmente intrecciate a questi materiali.

Liberarle del tutto è quasi impossibile senza danneggiarle — e forzare la mano rischia di compromettere la pianta.
Per questo, con questa Hoya, ho fatto una prova: invece di ripulirla completamente non l’ho toccata, ma l’ho rinvasata in un vaso poco più grande e forato, usando un mix di carbone, bark, pomice, lana di roccia, zeolite e una piccolissima parte di terriccio.

Questo perché gestirla in quel micro vasetto di plastica poteva essere davvero rischioso per l’apparato radicale.
In questo modo dovrò sì gestire con attenzione le annaffiature, ma il tutto avrà più aria e le radici un po’ più di spazio.
Sicuramente a un neofita non consiglierei di iniziare così, motivo per cui condivido ciò che spesso si sente dire in giro sulle piante rivendute in questi substrati: sono bellissime, ma vanno gestite con molta cautela.

Risultato? 🌱 In appena un mese, e in pieno autunno, ha prodotto nuove radici sane e vigorose.
Segno che il mix è stato apprezzato! 💪

Indirizzo

La Spezia
19122

Sito Web

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