19/02/2026
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Non me ne voglia nessuno ma è uno dei miei più bei ricordi a 26 anni da quella "prova" avvenuta nel febbraio 2000.
Un intero isolato , per circa 13.000 metri quadri di facciate , realizzato con pannelli in di proprietà, all'epoca ,
Nel sono pochi in Italia , pochissimi a e provincia , ad essere menzionati e ad aver dedicato da una multinazionale , la un ( depliant distribuito in tutta Italia e Europa ad agenzie e tecnici ) su un intervento che ha fatto storia a Lecce e sul quale potrete leggere dalla foto allegata la menzione .
Nel 2000 un noto Architetto Leccese , Francesco Pellegrino , convocò alcune tra le aziende più professionali della provincia , al fine di procedere all'appalto dei lavori non in funzione del "prezzo" o "costo" dell'intervento ma "sopratutto" a chi fosse riuscito , data l'eccessiva compromissione del cemento armato a , a garantire inalterato , il particolare disegno "a cannette d'organo verticali" , che caratterizzavano le facciate di quasi la totalità dei 4 edifici che formavano l'intero isolato di via zanardelli/oberdan/imbriani/trinchese denominati di proprietà della holding . Il lavoro fu affidato all'azienda di famiglia grazie ad una mia idea . "Gli altri" interpellati , avevano tutti proposto la soluzione più semplice con una trasformazione architettonica delle facciate , poiché dopo il recupero dei ferri d'armatura,le "lacune", sarebbero state colmate con malta leggera e , ottenuta una superficie planare , ed un'intonacatura totale avrebbe omogeneizzato il tutto. Io invece proposi , quella che fu un idea di successo, poiché rispettava il progettista . Mi recai presso un'azienda di lattoneria su via adriatica e feci realizzare una serie di profili presso piegati con le diverse misure e profondità delle cannette , in un numero adeguato per consentire casseratura , disarmo e prosecuzione del recupero delle cannette d'organo in cemento armato , inoltre studiai un metodo che avrebbe riprodotto "lo stampo" del legname , con venature tipiche del faccia vista , che avrebbero reso invisibili le riparazioni. L'Arch.Pellegrino mi fece i complimenti ed i lavori partirono nel 2001.
Oggi trascorsi ben 25 anni tutto sommato il lavoro regge nonostante "altri" non superino i 10.
In seguito , il particolare apprezzamento di questo intervento da parte dell'ingegnere capo del gruppo , fece sì che fossi invitato dal a valutare con offerta a partecipare all'appalto per il restauro , proprietà , della sede della Arnoldo Mondadori a Segrate , opera del grande architetto Oscar Niemeyer ed ispirato al palazzo Itamaraty di Brasilia. Dopo essere stato 2 giorni a Milano a fare sopralluoghi alla struttura valutando attentamente i pro ed i contro , una particolare richiesta del gruppo mi portò a rifiutare .