14/03/2026
C'è un proverbio sardo che recita " In sa vida no contada su passu chi fais, ma s'arrastu chi lassasa (Nella vita non contano i passi che fai ma le impronte che lasci)". Mi ripeto spesso questo detto ed è così che svolgo giornalmente la mia professione, consapevole del ruolo dell'architettura e dell'ambiente e dell'impatto che la luce ha su di esse. Nel corso degli anni ho condiviso questo modus operandi con diversi colleghi e mi sono trovato spesso a confrontarmi, grazie alle associazioni di categoria cui ho partecipato, ad avere l'opportunità di crescere professionalmente e culturalmente.
Ho avuto positive esperienze con ; ; &a; e naturalmente APIL , l'associazione italiana che riunisce i professionisti dell'illuminazione.
Grazie ad ho avuto l'opportunità di allargare i miei orizzonti e condividere esperienze per una crescita che, nel corso di questi anni è stata arricchita di consapevolezze normative, visioni digitali, esperienze psicopedagogiche, e naturalmente mondo reale. Oggi che , attraverso la sua presidente ed il consiglio direttivo, mi comunica la nomina a di Apil, mi commuove profondamente perché rappresenta un’attestazione di stima da parte di colleghi ed amici che, con il loro impegno costante, danno lustro al lighting design nel mondo.
La nomina a socio onorario, peraltro insieme ad un “Maestro” (con la M maiuscola) come Piero Castiglioni, non solo mi onora, ma soprattutto mi responsabilizza per l’impegno verso le nuove generazioni e per l’egregio lavoro messo in campo dalla Presidente Bianca Tresoldi e dal Consiglio direttivo, finalizzato alla valorizzazione dei Professionisti dell’Illuminazione e al loro riconoscimento Qualificato.
Grazie di vero cuore