Stefano Martorelli Architetto

Stefano Martorelli Architetto Progettazione legata al riuso, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio costruito.

La rivitalizzazione del patrimonio edilizio esistente, passando per la comprensione del territorio e dei suoi principi insediativi, si pone come strumento fondamentale e necessario di un successivo sviluppo sostenibile. La sostenibilità non è solo una "buona pratica" in architettura ma deve essere considerata come un vero e proprio orizzonte di vita. Abbandonare la logica della "riparazione" in fa

vore di quella della "valorizzazione" significa intervenire sul costruito (storico e non) mirando al suo riadattamento alle necessità attuali e future superando le barriere architettoniche e garantendo piena accessibilità e fruibilità ad ogni individuo. In fondo, come diceva Richard Rogers "Non si può pensare un’architettura senza pensare alla gente".

22/05/2020

LE CITTA’ INVI(VI)BILI
riflessioni verso una pianificazione post pandemica

Mario Botta, intervistato da Stuart Wrede (The Museum of Modern Art, New York, 1987) a proposito del movimento moderno ed in particolare di come la società industriale abbia perso i suoi obiettivi originali, afferma in maniera chiara che:

“(…) il fallimento maggiore è avvenuto nel progetto urbano, con la visione di una città zonizzata.
L’organizzazione dello spazio vivibile nella città dev’essere qualcosa di più complesso che non una divisione in zone a diversa funzione da utilizzare in diversi periodi della giornata.”

La ricerca della complessità a cui accenna Botta, nonostante siano passati trentatré anni, resta un tema tristemente sottovalutato e l’attuale pandemia causata dal virus SARS-Cov-2 non ha fatto altro che far emergere i limiti di una pianificazione territoriale che in Italia, nel corso degli anni, non ha favorito né la ricomposizione dei centri urbani né la loro miscelazione e densificazione.

I concetti/divieti ricorrenti di spostamento e assembramento riportano l’attenzione sul tema della mobilità urbana in un momento storico, quella della fase 2, in cui il trasporto pubblico ridotto del 75% a causa del virus accresce la paura condivisa di un aumento critico della viabilità su mezzo privato.
Un passo indietro (o passo falso) che porterebbe il collasso della rete stradale di città come Roma in cui il trasporto pubblico era già inadatto a soddisfare lo spostamento di 1.183 milioni di passeggeri (dati del 2015, da: Rapporto Statistico sull’Area Metropolitana Romana – 2017 - La Mobilità e il
Pendolarismo - pag. 546).

Sicuramente non mancano da parte del governo le linee guida per l’adozione di regole di comportamento e per l’utilizzo di incentivi legati alla mobilità sostenibile ma è possibile delegare la soluzione delle criticità urbane alla sola assunzione di un atteggiamento green da parte dei cittadini?
È possibile risolvere il tema della mobilità appellandosi al solo principio di responsabilità individuale?
Non dimentichiamo che nella maggior parte delle nostre città, i luoghi di lavoro e le scuole sono spesso distanti dalla propria abitazione (o zona residenziale) per cui è impensabile l’idea di spostarsi pedalando per ore al giorno andata e ritorno.

È proprio la distanza il punto chiave su cui concentrare il modello di sviluppo post-coronavirus e a tal proposito, Il sociologo americano Richard Sennett, intervistato durante il forum Repensando el mañana (ripensare il domani) di Telefónica afferma che "La gestione della densità è la chiave per capire cosa significa questa pandemia per le città".

La densificazione delle aree urbane rappresenta l’obiettivo da perseguire poiché la concentrazione dei servizi consente spostamenti su una ridotta porzione di territorio riducendo il pendolarismo sulle grandi distanze.
La futura visione della città compatta quindi, trova il suo fondamento attraverso un sistema di relazioni tra pieni e vuoti che imitano l’organizzazione della casbah.
In questa ottica, il nucleo fortificato delle città islamiche, si configura come modello di città in miniatura in cui la zonizzazione lascia spazio a luoghi misti e multifunzionali che favoriscono l’interazione e lo scambio continuo.

È necessario considerare che se la complessità spaziale della città fortificata trova la sua applicazione ideale nell’edificio basso e compatto, dovremmo superare questo modello esclusivo e quindi la pianificazione post-coronavirus potrebbe portare ad una ibridazione tra la matrice a sviluppo orizzontale tipica della casbah ed il concetto di habitat e città verticale tipici del modernismo architettonico.

Una ricerca (ed uno sforzo amministrativo) indirizzata verso questo tipo di commistione, è difficile da immaginare in questo clima di incertezza generale causato dalla pandemia, è difficile sperare nella riorganizzazione delle nostre città attraverso una pianificazione attenta e capillare, è difficile sperare che la trasformazione che attendiamo da anni possa avvenire nel breve periodo a seguito di un lockdown che ha colpito l’intero paese ma, sempre come afferma Richard Sennet, “il potere di trasformazione sta nel fatto che le epidemie affliggono sia i ricchi che i poveri di ogni città.”

Ad maiora

Arch. Stefano Martorelli

Una suggestione per il nuovo Stadio di Lecce:Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e ...
11/06/2019

Una suggestione per il nuovo Stadio di Lecce:

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi,
altre ci portano avanti e si chiamano sogni. (Jeremy Irons)

Sette anni...sette lunghi anni distanti dalla massima serire, lontani dal calcio che conta ed imprigionati
a causa di una punizione fin troppo severa.
Non deve essere dimenticato quel periodo perchè è stato il carburante che ha alimentato una passione già forte,
quella di un popolo tinto di giallo e di rosso che non ha mai smesso di credere e di sperare.

Perchè dovremmo smettere ora? perchè non immaginare una nuova veste per quella che è la casa di questa grande famiglia, ovvero lo stadio Via del Mare!

Vogliamo condividere la nostra idea, la nostra suggestione attraverso una proposta che fonda le sue radici direttamente nel territorio; in questo modo lo stadio viene rinnovato utilizzando una nuova pelle, un involucro la cui forma ricorda quella delle onde che si infrangono sul bagnasciuga, un moto continuo e inarrestabile che sempre si rigenera e che, durante il giorno, riflette lo spazio circostante in quanto specchio di un'intera città, mentre la notte si illumina completamente diventando il "faro" che guida ogni tifoso verso un'unica meta, un unico amore che dal 1908 non cambia mai.

Progetto Architettonico: Arch, Stefano Martorelli
3D Artists: Matteo Gori, Marco Ricciardulli
Graphic Designer: Lorenzo Rollo

E' tanto che non scrivo un post, gli impegni sono stati molti e di diverso tipo.Torno con piacere condividendo un'altra ...
29/09/2018

E' tanto che non scrivo un post, gli impegni sono stati molti e di diverso tipo.
Torno con piacere condividendo un'altra bella avventura, un piccolo estratto della tesi (discussa il 27 di questo mese) che ho avuto il piacere di seguire in qualità di correlatore.

AGORÁ - Una nuova idea di spazio urbano
per l'area di Santa Maria del Tempio a Lecce.

Candidato: Emanuele Manta
Relatore: Prof. Arch. Francesco Cellini
Correlatori: Prof. Arch. Francesca Romana Stabile, Arch. Stefano Martorelli

Proposta di interior design per un alloggio duplex in provincia di Roma.Cliente: Tre Emme Edilizia S.r.l...................
03/05/2018

Proposta di interior design per un alloggio duplex in provincia di Roma.
Cliente: Tre Emme Edilizia S.r.l................................................
Interior design proposal for a duplex apartment in the nearby of Roma.
Client: Tre Emme Edilizia S.r.l.

Era da un pò che non postavo, torno a farlo oggi con l'anteprima di due disegni che parteciperanno ad una call che ha l'...
21/04/2018

Era da un pò che non postavo, torno a farlo oggi con l'anteprima di due disegni che parteciperanno ad una call che ha l'obiettivo di sviluppare una riflessione sul patrimonio architettonico modernista e brutalista, in particolare delle città balcaniche.
Per ora non aggiungo altro, aspetto di conoscere i risultati sperando che vengano selezionati.

cross fingers.

Proposta progettuale per un'unità abitativa d'emergenza.La proposta si fonda sull'impiego di un modulo base quanto più p...
03/01/2018

Proposta progettuale per un'unità abitativa d'emergenza.

La proposta si fonda sull'impiego di un modulo base quanto più possibile prefabbricato in modo da poter contenere i costi sia di montaggio che di trasporto.
Il modulo base in Xlam di circa 16mq, rispetta le dimensioni del pianale di un camion ovvero 2,5 m di larghezza, 3,1 m di altezza e una lunghezza di 8,7 m e verrebbe trasportato completamente finito internamente mentre esternamente, le finiture e l’isolante verrebbero smontate ed impacchettate sullo stesso bilico e montate in loco.

Team: Bellingeri Gabriele, Caltabiano Michele, Carusi Ugo, Faraglia Valerio, Roselli Gabriele, Martorelli Stefano.

HOUSE IN MILANOSESTO, questa la nostra proposta di un nuovo complesso residenziale per rigenerare le ex aree Falck. . . ...
14/11/2017

HOUSE IN MILANOSESTO, questa la nostra proposta di un nuovo complesso residenziale per rigenerare le ex aree Falck. . . . . . . . . .
HOUSE IN MILANOSESTO, our proposal for a new residential building to regenerate the former Falck industrial area.

Team:
Giovanni Fasiello (Team leader)
Giuseppe Di Marino
Stefano Martorelli
Giorgio Caputo

altre immagini su / more images on:
https://divisare.com/projects/370410-giovanni-fasiello-stefano-martorelli-house-in-milanosesto

CONCORSO SCUOLE INNOVATIVEDopo tre proroghe e altrettanti rinvii della data di consegna,dopo circa 530 giorni senza alcu...
08/11/2017

CONCORSO SCUOLE INNOVATIVE

Dopo tre proroghe e altrettanti rinvii della data di consegna,dopo circa 530 giorni senza alcuna notizia...alla fine... sembra che l'attesa abbia portato a qualcosa di buono.

La classifica dice che siamo TERZI CLASSIFICATI nel concorso per l'area del comune di Lauria (Basilicata).

complimenti a tutto il gruppo di lavoro :-)

Lamanna Rossana Maria Gabriella (capogruppo)
Foresta Alfredo
Annunziata Ester Maria Valentina
Panareo Tiziana
Cappello Irene
Martorelli Stefano
Mazzei Laura
Tuppi Domenico
Placentino Marilina
Russo Carmelo
Spennato Giulia Anna
Tuppi Antonella

LA MARTELLA - MateraDopo le parole di De Gasperi, il quale definì Matera come "vergogna nazionale" per via delle condizi...
28/10/2017

LA MARTELLA - Matera

Dopo le parole di De Gasperi, il quale definì Matera come "vergogna nazionale" per via delle condizioni in cui vivevano i suoi cittadini all'interno dei Sassi, un gruppo di architetti e intellettuali (tra cui Ludovico Quaroni, Carlo Aymonino e Luigi Piccinato) guidati da Adriano Olivetti, propose un intervento urbanistico per accogliere i materani.
Va detto che l'idea degli architetti era quella di dividere gli abitanti in categorie in modo da "scaricare" il sovraffollamento dei sassi.
Gli operai in quello che sarebbe diventato in nuovo polo industriale Materano mentre i pastori e contadini sarebbero rimasti nelle case-grotta.

La visione politica purtroppo non fu della stessa idea e preferì optare per il totale sfollamento a partire dal 1952.
Il resto è storia...

Nella foto la Chiesa del borgo, progettata da Quaroni con Valori, Gorio, Lugli e Agati.

La proposta progettuale per San Cataldo (LE) è visibile anche sul sito dedicato alla riqualificazione delle marine lecce...
02/09/2017

La proposta progettuale per San Cataldo (LE) è visibile anche sul sito dedicato alla riqualificazione delle marine leccesi.



L'intervento che propongo, figlio di un'iniziativa personale guidata dal sottoscritto, vuole risollevare l'attenzione verso un edificio ormai abbandonato da anni ovvero lo stabile conosciuto da molti come

SAN CATALDO (LE)UNA VISIONE DAL MARE PER L’EX “Wind Surf”Il Centro Studi Teknè, in particolare nelle figure dell’Arch. S...
11/08/2017

SAN CATALDO (LE)

UNA VISIONE DAL MARE PER L’EX “Wind Surf”

Il Centro Studi Teknè, in particolare nelle figure dell’Arch. Stefano Martorelli e l’Ing. Laura Mazzei, promuove un atto di cittadinanza attiva, un’idea destinata a mantenere alta la soglia di attenzione verso un luogo che merita sempre più dignità (fortunatamente molti altri abbracciano questa stessa convinzione v. gli amici di Archistart).
Una visione destinata a mostrare il potenziale intrinseco di uno spazio in una condizione amministrativa estremamente difficile infatti, l’edificio ricade esattamente sul confine tra il comune di Lecce e quello di Vernole.
Questa condizione però non deve essere un limite, non può essere una scusa. Purtroppo all’abbandono ci si abitua ed è per questo che parliamo di una visione … un’apparizione, un’immagine straordinaria che ha il compito di ricordare a noi cittadini e ai nostri amministratori che la nostra città può (e deve) avere un futuro diverso.


Ad maiora!

http://ordine.architettiroma.it/ultime-notizie/vincitori-bando-la-partecipazione-al-progetto-new-city-map/Con grande pia...
28/06/2017

http://ordine.architettiroma.it/ultime-notizie/vincitori-bando-la-partecipazione-al-progetto-new-city-map/

Con grande piacere, è arrivata la comunicazione da parte dell'ordine degli architetti di roma, di esser stato selezionato per far parte del team di 20 professionisti che avvierà il progetto " New city map", destinato a descrivere il fenomeno dello spostamento dei migranti nella città di Roma, analizzando al tempo stesso come gli spazi della città cambino in relazione al loro uso.

VINCITORI – GRADUATORIA PER CATEGORIA DISCIPLINARE NOME COGNOME CATEGORIA PUNTEGGI NATALIA AGATI (*) A 30 FABRIZIO GESUELLI A 30 LUIGI CASTELLI GATTINARA DI ZUBIENA A 28 CAMILLA MARTINO A 24 STEFANO MARTORELLI A 23 EMANUELA PUCCI A 22 SILVIA BELLOTTI B 27 MARINA BERARDI C 30 MARIA CARMELA LA GRECA…

Indirizzo

Lecce

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
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Martedì 09:30 - 13:00
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Mercoledì 09:30 - 13:00
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Giovedì 09:30 - 13:00
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Venerdì 09:30 - 13:00
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