29/01/2022
Caro Draghi e soci, affianco ai truffatori (da punire) esistono realtà (come la nostra) che il 110 lo fanno con passione, con voglia e con professionalita non limitando il lavoro ad una sempliciotta posa di materiale isolante ma offrendo una e vera propria riqualifica e risanamento dell'edificio. Per farlo abbiamo rischiato firmando prestiti bancari e personali per partire, assumendo ragazzi che forse oggi sarebbero stati a carico della comunita con il reditto di cittadinanza.. abbiamo investito in atrezzature, materiale e persone. Tutto con grande sacrificio e giornate di 16 ore di lavoro senza soluzione di continuita.
Abbiamo affrontato e superato il dl antifrodi con tutte i ritardi nelle cessioni, abbiamo sopportato il mancato aggiornamento della piattaforma ade che ci ha impedito di cedere a gennaio dovremo sopportare anche questa amenita della nuova stretta sulle cessioni successive.
Vorremo solo lavorare serenamente in un sistema di giustizia che punisca e duramente chi ruba e scredita la categoria e invece dia una mano a chi lo fa onestamente e per passione. Credo sia corretto premiare chi merita e non punire tutti per pochi.
Confidiamo nel poter continuare i nostri lavori con gioia e con la gioia dei nostri dipendenti che possono affrontare il fine mese con tranquillita.
Chiediamo alle banche (nel nostro caso Banca Sella di Rivarolo che ci ha supportato in modo esemplare) di continuare a credere in noi che onestamente portiamo avanti il 110.
Non abbiamo strumenti per giudicare la manovra dal punto di vista economico ma onestamente mai abbiamo visto uno strumento cosi potente che generi richiezza distribuita tra il popolo e di conseguenza che a breve giro di posta generi capacità di investimenti per chi ha lavorato direttamente e indirettamente.
Fateci lavorare e punite i disonesti. Si può e si deve fare., e care banche continuate a sostenerci anche voi avete bisogno di noi.